30 ottobre 2003 – 25. Bonsai: lo stile moyogi, o eretto informale.
Abbastanza simile al precedente, ma sicuramente più semplice, questo stile è particolarmente adatto ai principianti, anche perché è più facile trovare dei pre-bonsai che si addicano al moyogi piuttosto che al chokkan; la disposizione dei rami presenterà inoltre meno problemi, non essendo così rigidi come nello stile chokkan. Il tronco sarà diritto, ma caratterizzato da una sinuosità che gli conferirà naturalezza. Più naturale sarà anche la disposizione dei rami, alternati sul tronco, ma non secondo regole ferree. In generale, rientrano in questo stile molte delle forme di albero che possiamo notare in natura. Caratteristica comune sarà quella del curvarsi del tronco in una o più dolci S, dando impressione di tridimensionalità. Gli alberi più adatti a questo stile sono olmo, acero, faggio, carpino, albicocco, melo selvatico, azalea, cotogno, pino, ginepro, cotoneaster.
Anche in questo caso il tronco deve avere un deciso sviluppo verticale, per quanto sinuoso, e una forma conica, assottigliata verso l’alto. L’effetto finale deve essere tale che, nonostante la sinuosità del tronco, l’apice dello stesso venga a trovarsi esattamente sopra la sua base. Come per lo stile precedente è necessario che ci sia un rapporto di proporzione tra la grandezza dei rami e la distanza esistente tra loro. Tenendo conto del fatto che un bonsai viene preso in considerazione sempre secondo una visuale il cui punto di partenza è ad altezza d’occhio, il primo ramo dovrà trovarsi all’incirca al di sopra del primo terzo della lunghezza dell’albero; è regola generale del bonsai che, diviso idealmente il tronco in tre parti, quella inferiore, la più vicina al terreno, sia spoglia di rami e foglie. All’inizio delle cure sarà bene non eliminare troppi rami, anche se alcuni sembrano antiestetici oltre che superflui: si riuscirebbe di indebolire troppo la pianta. E’ necessario eliminare solo i rami troppo grossi che si trovino in alto sul tronco, perché rovinerebbero completamente la giusta proporzione del bonsai. Andranno inoltre eliminati i rami che crescono frontalmente, direttamente contro l’osservatore. Sia che si scelga che i rami siano orizzontali rispetto al terreno, sia che si voglia inclinarli lievemente verso l’alto o verso il basso, sarà necessario, per ottenere un bonsai equilibrato, che tutti abbiano la medesima angolazione rispetto al tronco.


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