25 settembre 2003 – 18. Bonsai: la talea da foglia e la talea da radice.
La talea da foglia si ottiene durante l’estate, staccando un pezzetto di ramo su cui cresca una foglia. Il pezzo di ramo andrà piantato in un terreno adatto alla crescita delle radici, in modo che non ne esca che la foglia. La crescita delle radici andrà controllata costantemente e, quando saranno abbastanza forti, la nuova pianticella andrà trapiantata e poi allevata con cura, per ottenere un ottimo pre-bonsai. La talea da foglia si esegue così:
a) ottenuta staccando una foglia col suo picciolo da un ramo;
b) ottenuta tagliando un pezzetto del ramo portante la foglia prescelta.
La talea da radice. E’ possibile ottenere la talea da radice da alberi come il pioppo, l’olmo, il cotogno. La lorocaratteristica comune è, infatti, quella di formare polloni supplementari sulle radici. Bisogna raccogliere durante l’inverno alcune buone radici. Vanno tagliate poi di netto in alto e dare alla loro parte più bassa forma appuntita. Queste talee, lunghe in genere dai 5 agli 8 cm., andranno interrate come le altre e durante l’inverno potranno stare sia in una serra che all’aperto. A primavera si potranno trapiantare le prime pianticelle. Bisogna ricordare che è bene rinvasare la talea non appena ha messo radici, perché il terreno scelto per una rapida crescita radicale contiene solo pochi elementi nutritivi, non sufficienti a una pianta in piena crescita. Se non è possibile conservare la talea in un ambiente caldo e umido o in una serra, bisogna racchiudere la chioma in un sacchetto di plastica: basterà a conservarle sufficiente umidità. Non bisogna fertilizzare la pianta fino a quando non sia evidente che l’apparato radicale si è sufficientemente formato. Fino a quel momento il fertilizzante potrebbe uccidere le radici, ancora troppo deboli.


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