4 settembre 2003 – 15. Funghi: Amanita citrina, var.Alba, fig. 3, Tignosa Paglierina Bianca
di Umberto Violante
I funghi simbionti: instaurano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Tignosa Paglierina Bianca
Nomi dialettali campani: nessuno
Descrizione
Cappello: carnoso, emisferico, poi piano; bianco, con placche biancastre e cuticola liscia.
Gambo: bianco, cilindrico, cavo, con grande bulbo di base.
Lamelle:bianche, vernicose, fitte adnate o libere.
Carne: bianca, consistente, sapore sgradevole, odore di rapa.
Spore: bianche in massa, ovoidale allungate, amiloidi.
Habitat: cresce in autunno nei boschi di latifoglie o aghifoglie.
Proprietà: commestibilità scadente, ma si sconsiglia l’uso per il possibile scambio con le Amanita bianche mortali.
Note: è una forma bianco-candida dell’Amanita citrina, che potrebbe essere facilmente confusa con le Amanite bianche, mortali (Amanita Verna, Amanita virosa)
Etimologia: dal latino albus, bianco, per il colore dell’intero fungo.


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