Venerdì 1 Dicembre 2017 – 8.30
XVI CONVEGNO MEDICINA E SANITA’ PUBBLICA
RIDURRE IL RISCHIO: OBIETTIVO STRATEGICO DEL MANAGEMENT SANITARIO
Centro Congressi Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli – Viale Principe di Napoli – Benevento
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Venerdì 1 Dicembre a partire dalle ore 8.30, presso il Centro Congressi Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli – Viale Principe di Napoli – Benevento, si terrà il XVI Convegno di medicina e sanità pubblica “Ridurre il rischio: obiettivo strategico del management sanitario”, organizzato dalla Direzione Sanitaria dell’Ospedale Fatebenefratelli.
Obiettivo strategico del management sanitario – ha dichiarato la dott.ssa Adriana Sorrentino, direttore sanitario del FBF – è la riduzione del rischio, raggiungibile adottando tutte le misure di prevenzione nella convinzione che le buone prassi debbano diventare modelli diffusi se si vuole perseguire il miglioramento dell’intero sistema sanitario.
Oggi siamo in un momento storico particolare. Con l’entrata in vigore della Legge Gelli si prospetta un cambiamento nell’approccio al rischio clinico nelle strutture sanitarie italiane, imprimendo una svolta nella lotta alla medicina difensiva per assicurare l’equilibrio tra la tutela degli operatori sanitari, che hanno bisogno di svolgere il loro delicato compito in serenità, e il diritto dei pazienti, di tutelare il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, rispetto ai crescenti casi di “malasanità”.
La prevenzione e la gestione del rischio clinico sono, dunque, fattori determinanti per la gestione delle risorse e per la tutela del paziente.
L’obiettivo principale del DDL è quello della sicurezza delle cure, come sancito dall’art. 1 della legge stessa, che afferma come la sicurezza delle cure sia parte costitutiva del diritto alla salute, perseguito quindi sia nell’interesse del singolo che della collettività.
Il ruolo dei professionisti che operano sul campo è fondamentale
per raggiungere livelli sempre più elevati di qualità nell’assistenza clinica e organizzativa.
In questo contesto – ha concluso Adriana Sorrentino – la prevenzione del rischio deve passare da una scrupolosa attività di monitoraggio da parte delle aziende sanitarie attraverso l’individuazione di idonei percorsi diagnostico- terapeutici che garantiscano qualità e sicurezza.


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