SLOW FOOD le news dalla Calabria.
SLOW FOOD SOVERATO VERSANTE JONICO
Il Congresso di condotta
30 MARZO 2014
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Mozione per la tutela dei territori e delle popolazioni delle aree interne.
Appello per la salvaguardia delle colture castanicole,dal cinipide
Appello per la salvaguardia della produzione di nocciole dai cinghiali
Slow Food Soverato Versante Jonico e Slow Food Calabria sono impegnati nel nuovo progetto del Manifesto degli stati generali delle comunità Appenniniche, ritenendo strategica per l’intero paese una visione economica nuova che non ripeta gli errori del passato.
Stralcio del Manifesto:
“La montagna appenninica è segnata da uno svantaggio economico e sociale generale: svantaggio
per gli abitanti (spopolamento, impoverimento dei servizi, distanze dai servizi centralizzati), svantaggio
per le imprese (trasporti, costi di impresa e di produzione), svantaggio per l’agricoltura
(pendenze, profondità dei suoli, dimensione e frammentazione proprietaria degli appezzamenti e
degli appoderamenti, mercati…), solo per citarne alcuni.
È necessario fare emergere l’importanza strategica dell’avere un territorio in equilibrio con le comunità:
questo binomio è in grado di creare, mantenere e gestire risorse fondamentali per tutti
come l’acqua, l’aria, il bosco e una biodiversità unica; in pratica il complesso di “ambiente” e
di presenza umana. Un complesso che dovrebbe vivere di attività produttive funzionali al territorio
in cui avvengono, forme di turismo sostenibile, agricoltura e selvicoltura di qualità.”
Nell’ambito delle risorse agricole che sono stati fondamentali per il reddito e la presenza umana in questi territori difficili, la coltura e al coltivazione del castagno e del nocciolo sono stati fondamentali nell’economia familiare e nel mantenimento dell’identità ambientale e paesaggistica di questi territori svantaggiati.
Questa identità è stata già recepita e formalizzata come testimonianza paesaggistica ed identitaria del territorio durante gli incontri delle unità paesaggistiche nei lavori del QTRP (Quadro territoriale regionale Paesaggistico).
Si è negli anni costituita naturalmente una rete tra piccoli contadini, agricoltori, pastori con lo scopo della tutela e della valorizzazione di queste produzioni essenziali ed insostituibili per l’economia familiare e dei residenti.
Da più di cinque anni questo equilibrio è stato messo in crisi da calamità derivanti da un mancato intervento da parte delle Istituzioni preposte che non hanno saputo contenere gli attacchi di parassiti e di cinghiali, estranei alla cultura ed all’habitat storico del territorio .
Il cinipide per i castagneti ed i cinghiali per i noccioleti sono delle vere e proprie calamità non certo naturali ,in quanto è stato alterato l’equilibrio della biodiversità con grave danno alle risorse degli abitanti.
Il congresso di condotta del 30 marzo 2014 ha discusso delle condizioni in cui versano le comunita di Terra madre della nocciola di Calabria e delle Castagne e pastille di Serrastretta.
Il congresso ha ritenuto indispensabile promuovere immediate azioni ed incontri con l’assessore regionale all’Agricoltura, per l’utilizzo prioritario delle somme che il Consiglio Regionale nel Bilancio di Previsione 2014 ha previsto in 50mila euro per la lotta biologica al “cinipide galligeno” del castagno e realizzare velocemente e nei tempi giusti, i lanci dell’antagonista “Torymus sinesis”.
Altresì Il congresso di condotta ha ritenuto dare mandato al fiduciario per promuovere e chiedere ai sindaci dei territori interessati dai noccioleti ed alle autorità regionali e territoriali un intervento per salvaguardare le popolazioni ed i produttori dai cinghiali .
La mozione approvata all’unanimità dal congresso di condotta sarà portata come documento da approvare in sede di Congresso regionale di Slow Food Calabria, per mobilitare e verificare interventi e soluzioni.
slowfoodsoverato@libero.it
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9 aprile 2014
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NON POSSIAMO RESTARE SOLO A GUARDARE
All’incontro pubblico promosso dal comitato ZERO RIFIUTI presso l’acquario eravamo in tanti.
La parola d’ordine era INFORMAZIONE, sulla situazione rifiuti a Soverato e sulla necessità del porta porta , pratica disattesa dalla ditta appaltatrice nonostante gli impegni presi con la firma del contratto.
Ma l’amarezza che ci resta, è la constatazione che questo atto di informazione sulla raccolta differenziata, sia stato portato all’attenzione di tutti solo da cittadini e da associazioni, uniti nel comitato Zero rifiuti, mentre tutto ciò spetta chiaramente al Comune ed alla ditta appaltatrice.
Fino a quando saremo costretti a vedere disattesi i nostri diritti di cittadini? Le associazioni a Soverato hanno cercato di essere attive, confrontandosi con la struttura amministrativa e collaborando volontariamente con l’indicazione di soluzioni praticabili, ma non possono sostituirsi a chi ha il compito di governo. E’ necessario attivarsi e pretendere un ciclo virtuoso, interamente pubblico e partecipato, dei rifiuti.
E’ necessaria una gestione in cui si mettano in campo iniziative di prevenzione della produzione dei rifiuti, con nuovi atteggiamenti da parte di tutti . E’ necessario applicare la raccolta differenziata spinta porta-a-porta ,che non può essere sostituita dai cassonetti di prossimità .
L’attivazione di piccoli impianti per il riuso ed il riciclo dei materiali raccolti e per il compostaggio dell’organico e l’utilizzazione di poche e controllate discariche per il conferimento della parte residua inertizzata, sono tutte pratiche facenti parte di una strategia piu’ ampia: Rifiuti Zero.
Su questa linea si stanno muovendo anche alcuni comuni in Calabria , tra questi per esempio il comune di Saracena.
Se ci riesce il Comune di Saracena, perchè gli altri comuni non ci riescono?
Il sindaco del comune di Saracena ha incontrato numerose amministrazioni nelle ultime settimane . La nostra condotta Slow food ha visitato qualche anno fa Saracena, spinta dal desiderio di conoscere meglio i luoghi di produzione del famoso Moscato, che è un presidio slow food. Ma tutto il territorio merita attenzione per la sua spiccata connotazione turistica. A Soverato abbiamo il mare e la spiaggia, a Saracena hanno un bel centro storico ed una montagna con rifugi e piste da sci. Queste eccellenze paesaggistiche di grande valore turistico devono essere salvaguardate , partendo da un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti. Ed una corretta gestione dei rifiuti può rappresentare la marcia in più.
Nel nostro dossier di Slow Food Soverato Versante Jonico 2014/2018 abbiamo segnalato l’importanza dell’impegno contro lo spreco alimentare e per la risoluzione del problema rifiuti e la nostra partecipazione ai numerosi incontri con le associazioni sui temi dei rifiuti e della raccolta differenziata ci ha fatto maturare l’esigenza di dare un contributo più forte ai temi in discussione, attraverso la sensibilizzazione capillare degli utenti.
Le nostre giornate dedicate allo slow food day, che anche quest’anno si terrà a maggio, hanno avuto come tema lo spreco alimentare come faccia della stessa medaglia della gestione rifiuti. Ora si tratta di mobilitarsi ancora più capillarmente per riprenderci il diritto ad una città più vivibile.
A questo punto è urgente aderire ancora più numerosi al comitato , mandando una mail a info@ambienteonline.eu e chiedendo il modulo per la sottoscrizione.
marisa gigliotti [gigliotropeano@gmail.com]
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