L’oro Bianco della Campania ritorna protagonista al
Secondo Salone della Mozzarella di Bufala Campana.
Vetrina delle tipicità salernitane

SALERNO – II Salone della Mozzarella di Paestum: il Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana apre le porte di allevamenti e caseifici alla Stampa Estera in Italia.

Durante il II Salone della Mozzarella di Paestum, che si terrà dal 10 al 12 febbraio, una delegazione di giornalisti dell’Associazione Stampa Estera in Italia visiterà caseifici e allevamenti della piana del fiume Sele.
L’attività di incoming si svolge nel quadro dell’iniziativa dell’Unione Europea European Food Art.
Lo ha reso noto oggi il direttore del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Vincenzo Oliviero, durante la conferenza stampa di presentazione del Salone. Oliviero in particolare ha sottolineato: ”Su invito del Consorzio Tutela una delegazione di 10 giornalisti e fotoreporter, in rappresentanza di 9 Paesi sarà presente tra l’11 ed il 12 febbraio a Paestum; con questa iniziativa – aggiunge Oliviero – abbiamo voluto cogliere in pieno lo spirito della manifestazione promossa dalla Provincia di Salerno, che è quello di coniugare turismo e promozione della gastronomia con uno dei principi ispiratori del Consorzio: la trasparenza verso il consumatore.”
In particolare, i giornalisti rappresentano testate dell’Europa, e del continente americano.
La visita prevede la possibilità di documentare la produzione della Mozzarella di Bufala Campana e la conduzione degli allevamenti bufalini.

LA CONFERENZA STAMPA
Conferenza stampa di presentazione
presso la sede della Provincia di Salerno-Sala Giunta
Giovedì 1 febbraio Ore 11.00

Dal 10 al 12 Febbraio 2007 ritorna nella stupenda Valle dei templi di Paestum l’atteso appuntamento del Salone della Mozzarella di Bufala campana – Vetrina delle Tipicità salernitane – promosso dalla Regione Campania, ERSAC, Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Capaccio-Paestum e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

L’evento finalizzato a valorizzare l’eccellenza casearia dell’Oro Bianco abbinata allo straordinario patrimonio enogastronomico campano ed in particolare della Piana del Sele sarà presentato alla stampa giovedì 1 febbraio dall’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, dal Commissario ERSAC Gennaro Limone, dal Presidente della Provincia Angelo Villani, dal Presidente commissione agricoltura Provincia di Salerno Renato Iosca, dall’Assessore della Regione Campania Andrea Cozzolino, dal delegato dei consiglieri agricoli delle Ambasciate.

“L’immagine della Campania nel mondo” afferma l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo- “passa da qui dove i prodotti della tavola sono intimamente legati al territorio e testimoniano l’impegno di centinaia di aziende agricole che sanno coniugare tradizione e innovazione per raggiungere i più elevati standard di qualità e sicurezza agroalimentare”.

“Il salone 2007” – prosegue Martinangelo, “particolarmente ricco di eventi, all’insegna del gusto Made in Italy con l’eccezionale madrina Tosca D’Aquino, sarà anche lo strumento per valorizzare le tipicità enogastronomiche come vere e proprie opportunità di sviluppo del territorio; infatti ospiterà per la prima volta i Consiglieri agricoli delle ambasciate di ben 12 Paesi come: Austria, Albania, Belgio, Danimarca, Israele, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia, Svizzera, Thailandia, Ucraina, Ungheria e sancirà il gemellaggio tra le Città dei Sapori di Norcia e Paestum attraverso il perfetto connubio del Prosciutto di Norcia IGP e Mozzarella di Bufala Campana DOP, un settore che con 31milioni di chilogrammi prodotti nel 2006 vale 300 milioni di euro ed occupa 20mila persone.”

Capaccio-Paestum 29 gennaio 2007
www.salonedellamozzarella.it

DA: Domenico Pelagalli – Giornalista Free Lance
Via Santella, Condominio Rosanna
81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Telefono 0823 840415
Mobile 3355623169
E – mail 1 – pelagall4@domenicopelagalli.191.it
E – mail 2 – mimmopelagalli@virgilio.it

Cartella Stampa

Il Consorzio e la Mozzarella di Bufala Campana Dop

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana a Denominazione di origine protetta è un ente di diritto privato nato nel 1991, che su delega del Ministero per le Politiche Agroalimentari e Forestali esercita le funzioni di tutela e di promozione del prodotto in base al Regolamento CE 510/2006.

I Caseifici consorziati, e che producono l’unica Mozzarella Dop, sono attualmente 132, variamente distribuiti tra le province dei territori d’origine di Caserta, Napoli e Salerno (Campania), Frosinone, Latina e Roma (Lazio), Foggia (Puglia). L’intero territorio delle province di Salerno e Caserta ricade nell’area Dop.

Produzione Quantitativa di Mozzarella di Bufala Campana DOP, come dichiarata al Consorzio Tutela, suddivisa per aree geografiche. Dati in chilogrammi. Tra parentesi il peso produttivo percentuale di ogni singola area. Nella IV colonna a destra la variazione percentuali tra gli anni considerati.
Anno 2005 Anno 2004 Var (%)
Totale Area DOP 29. 590.000 (100%) 27.632.000 (100%) + 7%
Caserta 15. 745.000 (53, 3%) 13.548.000 (49, 04%) +16,2%
Napoli 744.000 ( 2,5%) 233.000 ( 0,81%) +219, 3%
Salerno 9.434.000 (31,9%) 10.533.000 (38,11%) -10, 4%
Basso Lazio 3. 506.000 ( 11, 8%) 3.307.000 (12%) +6%
Foggia 161.000 (0, 5%) 11.000 (0,04%) +1363%
Fonte: Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP – Relazione all’Assemblea Ordinaria dei Soci del 2006

Il latte proviene attualmente (fine 2006) ai caseifici da 1830 allevamenti di bufale da latte, posti obbligatoriamente all’interno della medesima area di produzione della mozzarella dop.
Non sono infrequenti i casi in cui caseificio ed allevamento sono parte di un’unica attività imprenditoriale.
In provincia di Salerno, prevalentemente localizzati nella Piana del fiume Sele, sono posti 47 caseifici consorziati che hanno una produzione media annua (riferita al 2005) di 20mila chilogrammi all’anno e con una capacità produttiva media giornaliera di 560 chilogrammi.

Sono quindi realtà produttive di medie e piccole dimensioni, capaci comunque di lavorare mediamente dai 2250 ai 2300 chilogrammi di latte al giorno, atteso che – mediamente – per ottenere un chilogrammo di Mozzarella dop occorrono 4 chilogrammi di latte di bufala campana.

Le potenzialità della filiera bufalina Dop

Naturalmente la potenzialità produttiva espressa dal comparto bufalino nell’area dop è molto più ampia.
Secondo Consorzio Tutela la produzione effettiva di Mozzarella Dop e potenzialmente tale, ancorché non soggetta a bollatura, si attesta nel 2005 in realtà intorno ai 40 milioni di kg. Ecco spiegato perché. Il Consorzio Tutela, grazie a stime effettuate sul materiale delle Banca dati nazionale di Teramo sulla popolazione bufalina e grazie ai parametri di resa in lattazione delle 98.702 bufale dell’area Dop, resi disponibili dall’Associazione nazionale allevatori specie bufalina, calcola che il latte bufalino prodotto nell’area Dop dovrebbe essere intorno ai 214,5 milioni di litri.
Dai documenti di acquisto dei caseifici invece risulta latte comprato per 178,9 milioni di litri.

Patrimonio Bufalino dell’area Dop in numero di capi, potenzialità produttiva di latte;
dichiarazione di acquisti di latte da parte di caseifici Dop, dati disaggregati per province

Provincia Numero Capi Bufalini Latte (in litri)
Totale BDN Totale Adulti Capi in Lattazione Prodotto Stimato Dichiarato Acquistato Differenza
CASERTA 153.007 76. 539 53.577 111.761.517, 70 91.277.689 20.483.828, 70
SALERNO 66.252 33. 126 23.188 55.906.750, 20 50.918.169 4.988.581, 20
LATINA 34.386 17. 193 12.035 26.681.816, 70 33.081.341 5.082.820
FROSINONE 15.667 7.834 5. 483 11.482.344, 30
ROMA 1.947 974 681 1.351.315, 35 923.319 427.996, 35
BENEVENTO 937 469 328 650.324, 85 104.769 545. 555, 85
NAPOLI 3.433 1.717 1.202 2.382.673, 65 410.398 1.972.275, 65
FOGGIA 6.308 3.154 2.208 4.378.067, 40 2.175.958 2.202.109, 40
TOTALE 282.007 141.007 98.702 214.594.810, 15 178.891.643 35.703.167, 15
Fonte: Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana e Banca Dati Nazionale sulla Bufala di Teramo 2005.
I Dati sui capi e la potenzialità produttiva sono relativi a tutte le aziende bufalina presenti nell’area Dop.
Le dichiarazioni di acquisto di latte, invece, riguardano i soli caseifici produttori di Mozzarella di
Bufala Campana DOP.

Questa discrepanza si spiega per tre ordini di motivi:
1) Su 2331 allevamenti bufalini del 2005, ben 558 non erano inseriti nel sistema di certificazione per la Dop;
2) Le medie produttive potrebbero essere leggermente inferiori alle attese;
3) E’ stimata l’esistenza di un mercato parallelo del latte di bufala: latte certificato che potrebbe diventare Mozzarella Dop e che invece perviene ad altre forme di trasformazione.

“Applicando una resa media del 25% anche solo al latte dichiarato acquistato in area Dop – spiega Vincenzo Oliviero, direttore del Consorzio Tutela – otterremmo una produzione potenziale pari a 44,7 milioni di chilogrammi di Mozzarella di bufala Campana.”

Anche considerando vari altri utilizzi del latte bufalino (come la ricotta, costituita anche da una percentuale di latte), pertanto, per il 2005 la produzione effettiva di Mozzarella di Bufala Campana Dop è stimata in 40 milioni di chilogrammi.
Per restare in Provincia di Salerno, la produzione potenziale di Mozzarella dop, misurata sul latte stimato è di 13,9 milioni di chilogrammi. Mentre sul latte dichiarato acquistato dovrebbero prodursi non meno di 12,7 milioni di chilogrammi. Naturalmente queste stime vanno lette tenendo conto del fatto che il latte prodotto in una provincia Dop può essere trasformato anche in un’altra provincia od area sia Dop che non Dop.

Il Trend della Mozzarella Dop

Il trend della Mozzarella di Bufala Campana Dop, è in costante ascesa in questi anni. Lo si vede dalla tabella sotto riportata. Da aggiungere il dato occupazione: si stimano non meno di 20mila occupati nell’area dop lungo tutta la filiera: dalla stalla all’indotto, passando ovviamente per il settore della trasformazione.

Mozzarella di Bufala Campana DOP: 2006, il fatturato rialza la testa

Mozzarella di Bufala Campana DOP 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Produzione Venduta Dichiarata, ( in milioni di Kg *) 18, 0 24, 6 26, 6 28,3 27,6 29, 5 31,40
Produzione Esportata ( in % rispetto alla Produzione Venduta Dichiarata) 10 13 14 16 17,5 16 Non nota
Produzione reale (Stima in milioni di Kg) 30,0 35,0 35,0 36, 7 38,3 40,0 Non nota
Fatturato Totale dei Caseifici Consorziati ** (in milioni di Euro) 206,5 258, 2 270, 0 270,0 280,0 280,0 300,0
Fonti: Relazioni all’Assemblea generale dei soci Consorzio Tutela formaggio Mozzarella di Bufala Campana 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 e comunicato stampa del 29 dicembre 2006.
*Produzione dichiarata al Consorzio, e quindi sottostimata dal 30 al 45 per cento a seconda degli anni.
** Tale fatturato è frutto di stime del Consorzio tutela, basate sui prezzi di mercato franco caseificio e sulle quantità realmente commerciate, rilevate da soggetti indipendenti (Databank ed altri).

I due dati fondamentali sono l’export (calcolato come quota sui volumi) ed il fatturato. Questi parametri hanno mantenuto una singolare dinamicità, a dispetto di un quadro economico generale non favorevole, e di una congiuntura non certo facile per l’agroalimentare italiano nel suo complesso nel 2000 – 2006.
Se l’incremento del fatturato alla trasformazione assicura solidità al sistema, va sottolineato come l’export stia diventando sempre più decisivo e strategico, in un quadro di mercato a livello Italia che si mostra sempre più statico.

Il Mercato Estero della Mozzarella di Bufala Campana Dop

Nel 2005, stando a quanto dichiarato dai caseifici al Consorzio Tutela, si vende fuori dai confini nazionali Mozzarella di bufala Campana dop pari a 4,7 milioni di chilogrammi. La Francia, con 876mila kg, è il primo mercato estero (18,52%), seguita da Germania 857mila (18,10%) e U.S.A. 720mila (15,20%).
Si tratta dei tre mercati in assoluto più forti e stabili, eccezion fatta per quello statunitense, che ultimamente ha perso smalto a causa dell’euro forte. Ma non mancano le sorprese. A sostenere l’export resta la Svizzera (che passa dal 2004 al 2005 dal 7,61 al 10,93% delle esportazioni totali per destinazione) ed il Giappone, che nello stesso periodo porta la quota di export dal 7,19% al 6,96%.
La Svizzera, in valore assoluto passa a 321.084 chili di Mozzarella Dop acquistata nel 2004, ai 517.469 chilogrammi del 2005, con un bel + 61%.
Il Giappone aveva realizzato un vero balzo in avanti: nel 2004 importava oltre 347. 679 chilogrammi di mozzarella dop contro i 158.356 del 2003, registrando un tasso di crescita dell’importazione pari al 120%. Nel 2005 il mercato nipponico si è assestato a 329.514 chilogrammi.
Il mercato spagnolo, destinatario di specifiche attività di promozione, è passato dai 157.640 chilogrammi del 2004 (quota di mercato del 3, 26%) ai 193.632 chilogrammi del 2005(quota di mercato del 4, 09%.): + 22,8% in termini di tasso di crescita assoluta da un anno all’altro.
Si attendono ora gli esiti delle attività di promozione, a cura del Consorzio Tutela, in corso nei mercati dell’Est, a cominciare da Polonia e Russia, e nel mercato nord europeo (dove la Finlandia è oggetto di particolari attenzioni). Altro mercato bersaglio è la Costa Orientale degli U.S.A.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.