Ponte,Bn, grandine di luglio chiesto lo stato di calamità
Il maltempo del 25 luglio scorso ha fatto registrare centotrenta segnalazioni, tutte pervenute alla sede municipale di Ponte, inerenti i danni causati dalla grandinata, nello stesso tempo la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, è stata deliberata all’unanimità dal consiglio comunale. Il sindaco Mario Meola ha evidenziato il tempestivo impegno dello’amministrazione nel verificare capillarmente l’entità dei danni, insieme al presidente della locale sezione della Coldiretti, Cosimo Meola. La conseguente ed immediata decisione di convocare una seduta consiliare per richiedere lo stato di calamità naturale, ha rappresentato, quindi, solo il primo atto per sensibilizzare le autorità competenti ad intervenire con la dovuta urgenza. Fra gli esponenti di opposizione, Antonio Puzella ha sottolineato di essersi attivato con un attento monitoraggio sul territorio; e interessando il presidente della Provincia, che è intervenuto di persona a Ponte, e l’assessore provinciale all’agricoltura. Maggioranza e minoranza hanno votato in sinergia anche i provvedimenti relativi ai servizi di trasporto e mensa scolastica. Il capogruppo di opposizione, Giacomo De Angelis, ha invitato ad applicare l’aliquota minima (del 36%) di compartecipazione alla spesa complessiva, prevista dalla vigente normativa a carico dei nuclei familiari. Inoltre, ha richiesto ulteriori agevolazioni già per le famiglie con almeno due utenti scolastici; e non iniziando da quelle con tre scolari in poi, come invece da intenzione della maggioranza. La proposta del capogruppo di opposizione mira a puntare sulla collaborazione di tutti in questo frangente. Un sostegno corale sarebbe meglio aderente alla realtà sociale. Inoltre si fa rilevare che i fondi necessari sono ampiamente ricavabili dal rilevante avanzo di bilancio comunale. È stato unanimemente approvato anche lo schema di convenzione fra l’Agenzia delle entrate ed il Comune di Ponte, che consentirà di effettuare la eventuale compensazione fra gli addebiti-Ici ed i crediti tributari. Una volta tanto un’amministrazione che bada solo al dialogo tra le varie parti nell’interesse del popolo sovrano.


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