Sorpresa, ai mercatini la verdura è in saldi. La proposta della Fac: apriamo i centri all’ingrosso ai clienti.
Il borsino della spesa è favorevole ai consumatori perché gli esercenti vogliono incrementare le vendite, quindi nessuna sorpresa se anche al mercatino arrivano i saldi. Dopo l’abbigliamento, i ribassi di fine stagione si sono indirizzati anche sui prodotti alimentari. Risultato: non più prezzi pazzi. In particolare frutta e verdura, gli alimenti più gettonati nelle diete estive e quindi più venduti in questo periodo, hanno raggiunto un costo più accessibile rispetto all’impennata registrata nel mese di giugno. Pomodori, melanzane, peperoni, zucca e zucchine hanno subito un calo quasi del 50%. Il motivo dei ribassi si spiega con la voglia dei venditori di invogliare i clienti a comprare, perché con queste temperature, frutta e verdura maturano in fretta, c’è il rischio di buttare via tutto. Soddisfatti i clienti, che dopo mesi, vedono esposti prezzi più accessibili sui cartellini, con prezzzi che sembrano addirittura scontati. Negli ultimi giorni, infatti, c’è stato un ulteriore miglioramento dei prezzi con la possibilità da parte dei consumatori di ritrovarsi in tasca qualche euro in più rispetto ad una decina di giorni fa. Per la frutta in ribasso mele, pere e angurie, mentre è un po’ diversa la situazione se si vogliono acquistare albicocche e pesche bianche, queste ultime, però, hanno subito un lieve aumento negli ultimi giorni, a causa delle condizioni climatiche, le albicocche, invece, sono care perché sono le ultime. C’è, però, anche chi punta sulla qualità e non bada ai prezzi. I banchi di verdura sono tanti e fanno a gara a mettere prezzi competitivi per attirare più clienti. Infatti, monitorando le numerose bancarelle dello stesso mercatino rionale c’è una differenza che oscilla dai 30 ai 40 centesimi. Ma i prezzi sono comunque più accessibili di quelli del mercato di Chiaia. Qui con un euro si compra un chilo di pomodori o melanzane, ad Antignano, invece, con la stessa monetina da un euro se ne portano a casa ben due chili. Lo stesso vale per zucca, zucchine, peperoncini verdi e insalata: al Vomero costano la metà. Ma il parere generale è che i prezzi sono migliorati, già da due mesi, questo perché è al mercato generale che i costi sono diminuiti. Si aggiunge poi la partenza per le vacanze, la città si è svuotata e la necessità di invogliare all’acquisto chi è rimasto. E c’è ancora chi da la colpa all’euro, riferendosi anche all’ abbigliamento e calzature, per contro si riscontra che la qualità è dei prodotti è mediocre.
Intanto, tra due o tre anni ci potrebbero essere delle novità sui mercati pubblici all’ingrosso. Il presidente regionale Fac (Federazione autonoma commercio) Nunzio Vitolo sostiene che con la diminuzione dei piccoli commercianti e dell’ambulantato, i mercati ortofrutticoli all’ingrosso potrebbero aprire alle città. In questo caso, il mercato fungerebbe da calmiere offrendo ai consumatori un buon rapporto qualità – prezzo. I grandi supermercati, dislocati appena fuori la città, per cui facilmente raggiungibili, hanno messo in difficoltà il mercato ortofrutticolo. L’obiettivo della Fac è di non farlo scomparire definitivamente, ma creare una struttura competitiva. Beh, tra e tante lamentele per come sta andando questa estate si può ben dire che almeno non siamo alla frutta che costa molto meno.


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