Irpinia: aria di crisi in agriturismo, questione di prezzi e anche del maltempo
La stagione estiva è ancora a metà del suo viaggio ma si sono registrati già segnali di crisi da parte delle aziende di agriturismo delle zone interne. In Irpinia, dove il cattivo tempo l’ha fatto da padrone anche a luglio, le aziende agrituristiche e i ristoranti situati nei luoghi di svago come Zungoli, Grottaminarda, Serino si lamentano del segno meno accusato nelle presenze di ospiti. Elena Grande dell’agriturimo La Torre a Zungoli dice che si è persa più della metà dei clienti, s’è vista solo gente di passaggio e nei giorni che comprendono il Ferragosto. Remo Damiano, proprietario dell’agriturismo ”Il Vecchio Uliveto” di Grottaminarda (nella foto il palio dell’Assunta) parla di un calo dovuto anche al fatto di trovarsi in zone tagliate fuori dai grandi circuiti turistici. Antonio Giannasca dell’ononima azienda agrituristica dice che la stagione estiva è partita in ritardo a causa delle cattive condizioni metereologiche. Luigi Vitello, presidente dell’Associazione cuochi avellinesi e comproprietario del ristorante Pozzillo di Serino, dice grazie al Ferragosto che in qualche modo mette una toppa al disastro economico del settore della ristorazione. In effetti la pesante crisi economica e i rincari, stanno giocando un brutto scherzo a tutti gli operatori. Basti pensare che costa molto meno una vacanza di una sola settimana in un qualsiasi paese del Mediterraneo rispetto ad una delle tante località italiane. La spiegazione, se c’è, è che la crisi economica non tocca solo gli esercizi commerciali, ma prima le tasche dei consumatori, che poi sono anche i potenziali clienti. E se non c’è una presa d’atto di ciò, l’anno prossimo sarà anche peggio.


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