L’Arga Campania per gli arenili. Erosione delle spiagge, ripristino della duna mediterranea e salvaguardia della macchia del litorale, sono stati gli argomenti discussi tra l’Arga Campania (Associazione regionale dei giornalisti dell’Ambiente, Agricoltura, del Turismo e della Ricerca scientifica) e dal componente delle Commissioni Regionali Ambiente e Attività Produttive, Antonio Simeone, capogruppo dello Sdi in Consiglio regionale. La delegazione dell’Arga era composta dal presidente Francesco Landolfo, e dall’addetto ai rapporti con enti e istituzioni, Gianpaolo Necco, nonchè dall’arch. Antonio Decoro, aderente alla Federazione Italiana delle Imprese Balneari. In particolare si è discusso della situazione dell’area domizia-flegrea, comprendente la fascia costiera dal Garigliano a Licola e l’immediato contesto urbano che guarda a Sud, Pozzuoli e l’area flegrea, e a Nord, Sessa Aurunca, Teano ed i Monti Lattani che, per le particolari valenze ambientali, paesaggistiche, archeologiche e monumentali, è candidata a costituirsi e ad essere riconosciuta come Sistema Turistico Locale, ai sensi dell’art. 5 della Legge 135/01 “Riforma della legislazione nazionale del Turismo”, da promuovere sul mercato turistico nazionale ed internazionale. Decoro, nel sollecitare l’intervento della Regione, ha sottolineato che:”La questione, se non affrontata con urgenza, oltre a determinare lo scempio ambientale, provocherà anche un definitivo collasso delle imprese balneari. In venti anni di osservazione, a seguito di rilievi cartografici, nelle due aree indicate, circa 3,5 km di fronte mare, è visibile la drastica riduzione dell’arenile disponibile”. Il presidente dell’Arga, Francesco Landolfo, dal suo canto, ha fatto riferimento a tutte le altre zone litorali della regione che stanno subendo gli stessi fenomeni di erosione e che richiedono un intervento drastico e urgente, al fine di recuperare e preservare un habitat che è patrimonio dell’umanità. Non a caso, ha posto l’accento sulle dune mediterranee che vanno salvaguardate, lì dove resistono allo scempio dell’uomo, e ripristinate dove sono state distrutte. E, in un simile contesto, ha evidenziato come la natura tutelata sia veicolo di sviluppo ed occupazione dalla foce del Garigliano a Sapri. A tal proposito l’on.le Antonio Simeone ha riferito che, anche a seguito della buona riuscita di analoghi interventi nell’isola d’Ischia da parte della Regione, ha presentato una proposta di legge al Consiglio regionale, per il recupero di tutte le spiagge campane e che allo stesso tempo la Regione ha insediato una Commissione che ha il compito di predisporre a breve termine il bando pubblico per far accedere i Comuni interessati alle provvidenze del Piano Operativo Regionale, previste dalla misura 1.5. Tra le parti si è stabilito di avere un continuo scambio di informazioni sul completamento delle procedure per una rapida soluzione delle problematiche esposte.


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