Il pianeta di Laura Caico: le piacevoli scoperte delle traversate via mare.
Navi, istruzioni per l’uso. In tempo di viaggi, cosa suggerisce il bon ton per affrontare al meglio una traversata – breve o lunga che sia – sul mare? Si possono conciliare le regole del Galateo con la presenza, a volte massiccia, di un’ utenza quanto mai eterogenea? E’ possibile non soccombere all’assalto della folla e mantenere intatto il proprio aplomb? Ci sono delle piccole astuzie da mettere in atto per riuscire a compiere le traversate con stile e apprendere molte cose utili e interessanti nel contempo: vi racconterò le divertenti scoperte che ha fatto io stessa…
Prendiamo spunto dall’ultima tendenza, ovvero i passaggi sulle navi ro/pax che solcano il Tirreno e il Mediterraneo per raggiungere destinazioni alla moda come Malta, Valencia, Tunisi, Barcellona: fra i vettori più in vista, c’è la Grimaldi Ferries che per la Campania parte da Salerno, per il Lazio da Civitavecchia, per la Sicilia da Palermo e – solo per il periodo estivo – da Trapani.
Ultimamente ho viaggiato proprio su queste tratte che il Gruppo Grimaldi Napoli ha creato per realizzare il progetto delle “autostrade del Mediterraneo” e devo dire che l’esperienza è stata molto piacevole; posso confermare che il bon ton a bordo esiste e che le regole dell’etichetta vengono rispettate scrupolosamente; come passeggera un pò speciale (dopotutto ero come un’agente in missione, giacchè volevo “scrutare” giornalisticamente, e da vicino, la vita di bordo) ho avuto accesso a luoghi preclusi ai viaggiatori normali e ho osservato attentamente lo svolgersi delle giornate sia degli ufficiali che del personale. Bene, l’accoglienza abituale dei passeggeri avviene in modo affabile su tutte le navi Eurostar e l’equipaggio è comprensivo e solerte; ho assistito di persona a vari episodi in cui il personale di bordo si è prodigato con dedizione e gentilezza, a partire dal comandante che deve dare l’esempio…
Lo spostamento più recente è avvenuto verso Malta e mi è capitato di visitare anche gli uffici di terra della Grimaldi Ferries a Salerno; lì, nel “sancta sanctorum” del comandante Antonio Ferraiolo si risolvono abilmente tutti i problemi logistici, di rifornimento, di manutenzione tecnica, di assistenza a 360° delle navi Grimaldi ro/ro e ro/pax. Il comandante Ferraiuolo appare instancabile ma sempre pronto a sorridere e a scambiare una battuta con i suoi amici ufficiali: la simpatia è spontanea e si avverte che il mare è per tutti loro una vera passione, da consumare fino in fondo (come ogni altra passione, d’altronde….) e che non li si può distogliere tanto facilmente dal cardine intorno a cui ruota la loro vita…..
Nelle mie trasferte sugli Eurostar Grimaldi ho conosciuto anche alcune mogli di questi “lupi di mare” ( cito Francesca Aloisio e Maria Rosaria Serpe) e devo dire che ne ho apprezzato appieno non solo la forza d’animo di portare avanti – praticamente da sole – le famiglie e di mantenerle unite ma anche la capacità di gioire per la soddisfazione che i loro consorti provano nel vivere sul mare: amore e generosità davvero ammirevoli, che consentono a questi ufficiali di svolgere un compito a volte duro e costellato di sacrifici ma che obbedisce a un potente, irresistibile, richiamo che ne sublima le aspirazioni.
Il viaggio più recente sull’Eurostar Valencia – una nave che adesso conosco benissimo, dal ponte di comando alla lucidissima sala macchine – mi ha permesso di scorgere anche altro dietro la facciata di compitezza e professionalità degli ufficiali, “l’animus” profondo che molti di loro celano accuratamente: nel corso di varie conversazioni è affiorata la nostalgìa della famiglia, l’attaccamento ai valori affettivi, la ricerca di approfondimento della dimensione spirituale, che al cospetto dei grandi panorami e dell’immensità della Natura può sorgere spontanea, ma che non è da tutti portare avanti.
Il comandante Mario Avvinto mi ha sorpreso per la sua conoscenza di testi esoterici come delle proprietà erboristiche (ora so a che serve l’aloe…), mentre il commissario di bordo, il simpaticissimo Giuseppe Serpe ha rivelato una preoccupante inclinazione a…. svaligiare le bancarelle di fichi e uva, di cui è golosissimo (il “misfatto” si è ripetuto ben due volte, sia a Valencia che a Malta, per cui è recidivo…): il secondo di coperta Pasquale Sorgentone, invece, si è dimostrato sornione (oltrechè ghiotto di arrosticini come me…) e entrambi abbiamo ascoltato con aria scettica le mirabolanti avventure in gommone del medico di bordo, il simpatico navigatore napoletano Formicola… I giovani ufficiali sono bravi (e…affamati, aggiungerei, vista la rapidità con cui i manicaretti preparati dal validissimo chef Salvatore D’Alessio e dal suo aiuto Nicolae Nachiu sparivano dai piatti!), cito a memoria i due Luca, Ponticorvo e Zaccagnini (uno di essi – e non preciserò quale…- è stato a stento trattenuto dal divorare i miei “personalissimi” croissant che il diligente Hagiu Doru ha messo provvidenzialmente in salvo…..!), Salvatore Della Rocca, Vincenzo Isaja, a cui si aggiungono gli “ engineer”capitanati dal bravo Franco Palomba, fra cui Giuseppe Coppola, Antonio Carannante, Valentino Anedda .
Deliziosi i drink preparati dal Maestro di casa Pietro D’Agosto (ora a bordo dell’Eurostar Valencia si può gustare il cocktail “Laura” , preparato appositamente per me…) e gentili le assistenti di bordo Vittoria e Gabriella: un equipaggio coi fiocchi, che ha grande stima e rispetto per la famiglia degli armatori Grimaldi, (tutti molto amati, a partire dal Cavaliere Guido, grande patriarca, ai brillanti e dinamici figli Manuele e Gianluca), che rende sicura e gradevole la traversata nei vari momenti della giornata e a cui il mio pensiero ( e ritengo, a ragion veduta, anche quello di tutti i passeggeri) torna con molta simpatia.
Laura Caico


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