Il Consiglio provinciale di Benevento approva il Pit e la riqualificazione urbana di San Marco dei cavoti.
Nonostante il periodo estivo non invogli ad impegnarsi nel lavoro, il Consiglio provinciale presieduto da Carmine Tardone ha approvato numerosi provvedimenti tra cui quelli riguardanti una vera pioggia di milioni per i progetti integrati, che hanno dato il via libera allariqualificazione urbana di San Marco dei Cavoti Il consiglio ha discusso, dunque, due argomenti di notevole importanza: la presa d’atto dell’avvenuta approvazione dei PIT da parte della Regione, e il “Programma integrato per interventi di riqualificazione urbana del centro storico di San Marco dei Cavoti”. Su relazione del presidente della provincia, il Consiglio ha anche preso atto a voti unanimi che i Progetti Integrati dell’Unione Europea per il Sannio sono tutti quelli presentati. Per i parchi, quelli del Taburno-Camposauro beneficerà di un finaziamento per circa venti milioni di euro; il parco del Matese per oltre trentuno milioni di euro e infine, e il Partenio per ventuno milioni di euro. Per i ”sistemi-distretti industriali” sono stati approvati quelli per il ”Protofiliere Provinciali” per quasi dodici milioni di euro, del ”Distretto Industriale S.Marco dei Cavoti” per ventisei milioni di euro; del ”Distretto Industriale S.Agata de’ Goti-Casapulla” per ventisette milioni di euro e, infine, della ”Città capoluogo” per ventitre milioni di euro. Per gli itinerari culturali via libera all’itinerario culturale Regio Tratturo della Provincia di Benevento per sedici milioni. Per i ”Sistemi turistici” Pietrelcina beneficerà di trenta milioni. Per quanto concerne i ”Poli-filiere produttive” finalziamento per centodue milioni di euro per la Filiera Termale. Infine, cinquantanove milioni di euro andranno a finanziare la Filiera Turistica Enogastronomia. Su proposta dell’assessore Grimaldi, il Consiglio ha, poi, discusso e approvato il “Programma integrato per interventi di riqualificazione urbana del centro storico di San Marco dei Cavoti”.
Particolarmente caricato, il presidente Tardone ha dichiarato che questi progetti consentono un afflusso di risorse finanziarie fresche nel Sannio, che mobilitano altri fondi, cosiddetti “sponda”, nonché la cosiddetta “premialità» istituita per gli enti che sono più tempestivi nella programmazione della spesa dei fondi disponibili.


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