Dopo il pane, il caffè:«Cortesia, rispetto reciproco e tolleranza sono indispensabili; non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te; non arrabbiarti sempre e comunque, in un condominio nessuno è senza peccato; se il tuo dirimpettaio si avvicina, sorridigli, e magari offrigli una tazza di caffè, potresti trovare un amico». E ancora: «Osserva l’ora del silenzio, in ogni caso, evita schiamazzi; non utilizzare gli spazi comuni come fossero di tua esclusiva proprietà; scuoti dalle finestre tappeti, tovaglie, coperte e altro solo nelle modalità e nei tempi stabiliti; annaffia i fiori e non il tuo vicino; non fare riparazioni murarie nei locali comuni senza il consenso dell’amministratore». Si tratta, in sintesi, del «Decalogo del buon vicinato», dieci regole d’oro per vivere meglio, a cura di Federcasa, il Sindacato nazionale inquilini aderente alla Confsal, che nei giorni scorsi ha organizzato a Roma un incontro sull’emergenza abitativa, in occasione della «Giornata europea del buon vicinato», lanciando lo slogan «Almeno una volta offri un caffè al tuo vicino e socializza». «Sarà l’occasione, spiega Gianluigi Pascoletti, segretario nazionale di Federcasa, per rafforzare un legame sociale, attivando la molla dell’assistenza reciproca e della solidarietà tra vicini. Insomma pane e caffè per vivere bene e in santa pace.


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