Il 21 e 22 agosto si ricorda l’ alluvione a Vietri sul mare (Sa), avvenuta nel 1954.
Nel cinquantesimo anniversario dell’alluvione del 1954 che, oltre a provocare danni in tutti il Salernitano, distrusse quasi per intero Molina, causando molti morti, e altrettanti a Vietri sul Mare, l’Associazione Ottobre ‘54 ha allestito una due giorni di commemorazione. Una ferita ancora aperta, tanto che nel Comune di Vietri sul Mare c’è divergenza su come debbano essere intese le celebrazioni. Giovanni Bilotti, che nel drammatico evento perse la sorella Erminia, è critico nei confronti dell’associazione che ha organizzato gli eventi commemorativi perché ha letto dai volantini che, nei giorni 21 e 22 agosto, al termine di una serie di appuntamenti culturali ci sarà buona musica e gastronomia per concludere le serate. Non gli è sembrata questa la maniera più idonea per concludere un evento che vuole ricordare le tante vittime dell’alluvione, di tanti concittadini che non ci sono più. Lina Punzi di ’25 Ottobre ’54’ ha replicato, spiegando che è riduttivo concentrarsi sui momenti ricreativi che rappresentano solo il corollario di un fitto programma, il cui intento è quello di approfondire la conoscenza di quei tragici giorni. Previste anche le testimonianze dei superstiti e l’intervento di Ugo Gregoretti che nel ’57 realizzò un documentario sull’accaduto. Dall’Associazione è stato rivolto un appello alla popolazione affinché idee, racconti, fotografie e documenti che riguardano l’alluvione del ’54 possano essere portati alla conoscenza di tutti. Un progetto che punta ad avvicinare soprattutto i giovani alla storia del territorio, per questo è stata inserita una parentesi musicale. Sulla querelle è intervenuto anche il sindaco, Alfonso Giannella che riconosce che la manifestazione è senz’altro di ampio respiro con momenti dedicati alla riflessione ed all’approfondimento, pur riconoscendo giusto il risentimento per l’inserimento in cartellone di momenti musicali o di diverso genere, da parte di chi in quel tragico evento ha perso dei familiari .
Il programma: Le macerie, la disperazione di chi perse casa e affetti, il fango «invasore» saranno documentati da questa sera attraverso una mostra fotografica che racconterà il giorno dopo il terribile alluvione che in una notte cambiò il destino di tante persone. Accanto alle immagini in bianco e nero di allora, seguiranno anche gli scatti di Pasquale Mastroroberti della Molina di oggi. Lo slogan dell’associazione 25 Ottobre ’54 che ha curato l’organizzazione dell’evento commemorativo è ricordare per informare, informare per prevenire. Ad accogliere i visitatori, questa sera a partire dalle ore 19, ci saranno diciotto pannelli ceramici realizzati da 16 artisti. Tra gli altri anche il maestro Mario Carotenuto per la ceramica Romolo Apicella, i fratelli Lucio e Pasquale Liguori, Pierfrancesco Solimene e Lucio Ronca. Per due giorni nella piccola frazione di Vietri sul Mare si ripercorreranno le tragiche ore di quell’indimenticata notte anche con la proiezione di documentari e tavole rotonde sulle cause dell’alluvione. Questa sera relatori saranno Giancarlo Chiavazzo, naturalista nonché coordinatore del comitato scientifico di Legambiente e Carmine Vitale, geologo dell’associazione ambientalista. Domani sera, alle ore 20, sarà il documentario realizzato in quegli anni da Ugo Gregoretti a riportare alla memoria i giorni del disastro. Alla proiezione sarà presente lo stesso autore. Non mancheranno le testimonianze di coloro i quali vissero direttamente la tragedia. Ed è proprio per non dimenticare, come riporta in sottotitolo la locandina, che seguirà un dibattito sull’attuale situazione idrogeologica. Questa due giorni farà solo da preludio ad un’altra serie di attività in programma tra settembre ed ottobre. In cantiere ci sono altre tavole rotonde sulla conoscenza del territorio che coinvolgerà gli alunni della scuola elementare e media di Vietri. La manifestazione si chiuderà il prossimo 25 ottobre – quest’anno la ricorrenza cade di lunedì proprio come cinquant’anni fa – con una fiaccolata che partirà da tutti i quartieri del paese e dal sentiero sul monte Traversa. In programma anche la celebrazione della Santa Messa ai giardinetti del paese, proprio dove prima sorgeva la vecchia chiesa; la scoperta di una lapide commemorativa ed, infine, dal ponte sul fiume scenderà una cascata di fiori in ricordo delle vittime.


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