Guida all’Olio d’Oliva della Campania.
La “Guida all’Olio d’Oliva della Campania” ha riscosso consensi positivi da parte dei numerosi giornalisti intervenuti per la presentazione alla stampa, avvenuta presso la Camera di Commercio di Napoli. La guida sponsor free, edita da “Edizioni dell’Ippografo” ed in vendita al costo di € 10.00, realizzata da Diletta De Sio e Francesco Aiello, si pone all’attenzione del lettore per l’impegno che gli autori hanno profuso nel curare la descrizione di particolari realtà territoriali ed imprenditoriali. Il volume infatti, che rappresenta la prima opera della De Sio, a differenza di guide amorfe con indicazioni di indirizzi e scarne notizie, descrive in ognuna delle 122 pagine dedicate ad altrettanti produttori di olio Extravergine d’Oliva, dati storici del territorio, culturali, ambientali, la storia ed il lavoro svolto dagli stessi imprenditori. Due anni di viaggi e ricerche, come conferma la stessa autrice in conferenza stampa, le hanno permesso di selezionare le più significative imprese che hanno vissuto l’innovazione produttiva dell’azienda e del territorio per premiarle con l’inserimento nel suo libro raccontando anche romantici percorsi della vita familiare di questi imprenditori. Alla presentazione è intervenuto il maestro delle guide e grande esperto di vini Luciano Pignataro, che ha ricordato le origini del progetto, partito nel 2002, che attraverso altre guide ed i “Quaderni del Gusto” hanno evidenziato le biodiversità di cui il territorio Campano è ricco ed ha annunciato la prossima pubblicazione di una guida sulla Mozzarella di Bufala. Confermando gli apprezzamenti dei presenti per il lavoro svolto con passione ed impegno dalla De Sio, si è espresso il Presidente Campano dell’Associazione Giornalisti Agricoli Ambientali Territoriali ed Enogastronomi, Francesco Landolfo, che ha sostenuto la validità del libro con il quale la De Sio rappresenta una carta di identità dei luoghi campani in modo da permettere di reperire prodotti qualificati e garantiti. Landolfo affermando che “la scuola di Pignataro porta ai sani sapori” ha ricordato l’impegno dell’Arga nel promuovere le tipicità del territorio campano coniugate con cibi genuini e la necessità di conoscere i nostri prodotti in maniera più approfondita attraverso indicazioni chiaramente espresse sull’etichetta delle bottiglie di olio perché si possa conoscere produttore, luogo di produzione, tipo di estrazione ed olive servite alla produzione della confezione di olio che si desidera acquistare senza vaghe indicazioni come ad esempio: “prodotto con olive mediterranee”. Affermando che il prodotto integro è quello migliore, Luigi Iorio, direttore scientifico della festa della pizza di Salerno, nel suo intervento ha posto all’attenzione degli uditori la necessità di controllare le acidità degli oli e le date di produzione e scadenze per meglio gustarne le qualità. Vito Amendolara Presidente Is.Me. Cert., direttore regionale Coldiretti e vice presidente Camera di Commercio di Napoli ha elogiato la De Sio per aver messo in risalto una mappatura della realtà territoriale campana che mette in collegamento realtà produttive con percorsi e bellezze paesaggistiche da conoscere. Anche Amendolara ha fatto riferimento all’obbligo di origine impressa sui barattoli, appena ottenuta per la passata di pomodoro, che deve essere estesa anche ad altri prodotti primo fra tutti l’olio. Giustamente in difesa degli agricoltori Amendolara, ha fatto notare quanto errato sia lessicalmente ed anche nel contenuto definire, come fanno in molti, “materia prima” l’olio in quanto non è ferro o altro oggetto ma un prodotto agricolo che ha dietro di se un lavoro che lo rende primario per poi essere impiegato da chef e consumatori nell’arte della cucina. La guida alle migliori aziende campane produttrici di olio scritta da De Sio, comprende oltre all’indicazione delle varie zone produttive dell’intera regione, anche le Dop, gli agriturismi dell’olio, un dizionarietto, disciplinari di produzione ed indirizzi utili. Per concludere, una considerazione con riferimento alla bontà dell’olio di oliva che ha storicamente sempre fatto bene alla salute ed anni addietro era l’unico olio usato per qualsiasi tipo di cottura, frittura o a crudo. Nel 2002, due anni prima della scomparsa di Ancel Keys, venni invitato ad un suo convegno tenuto a Pioppi SA sua amata cittadina dove per consuetudine trascorreva il tempo lontano dalla sua patria, gli Stati Uniti d’America, incontrai lo scopritore della “Dieta Mediterranea” con la sua opera diffusa nel mondo e apprezzata nelle università americane. Dopo una intervista mi invitò a pranzare con lui e sua moglie e descrivendomi l’olio mi fece provare i fantastici gusti e sapori espressi su un buon pesce (occhiata appena pescata) che ci venne servita alla brace. Scoprii veramente la bontà dell’olio cilentano! Quest’idea per la degustazione degli olii è una proposta che potrebbe essere sfruttata con maggiore frequenza ed intensità da parte di persone qualificate, così come avviene per i vini campani che hanno ottenuto grandi successi negli ultimi anni.
Giuseppe De Girolamo


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