Legambiente nel suo documento-dossier ha segnalato oltre 3000 irregolarità in un anno. In Campania la media è di otto reati al giorno, uno ogni tre ore, oltre sei infrazioni per ogni chilometro di costa. Un assalto alle coste campane pari ad un totale di 3.142 infrazioni accertate nell’ultimo anno, con un incremento del 8% rispetto al 2002, 1.027 persone denunciate, 522 sequestri effettuati: nessuna ‘bandiera nera’, ma illegalità diffusa sul territorio e in particolare sulle coste. Questi i dati relativi alla Campania contenuti nel dossier di Legambiente, realizzato con il contributo delle Capitanerie di Porto, del Corpo forestale, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Con la presentazione di ‘Mare Mostrum’ è iniziata oltre un mese fa anche l’estate della Goletta Verde di Legambiente, la campagna itinerante di analisi e di informazione sullo stato di salute delle acque di balneazione. Per quanto riguarda la Campania la Goletta Verde ha fatto tappa il 27 luglio a Ischia e Capri; 29 luglio a Torre del Greco; 30 luglioa Punta Campanella, 1 agosto a Positano, Cetara, e Amalfi e ad Acciaroli il 3 agosto. Il risultato è stato sconfortante e allarmante: solo il Cilento è tra le zone balenabili, tutte il resto, salvo piccole parti, vanno bene solo per l’elioterapia. Tra queste, il litorale domitio, già colpito dal danno economico, causato dalle cattive informazioni fornite sulla moria di pesci nel lago Patria. Non inquinamento, ma solo asfissia da gas sublacuali!
Secondo i dati di Legambiente, quasi il 47% del totale di queste infrazioni si concentrano nelle violazioni al codice della navigazione: sono state 1.471 infrazioni accertate, con 58 persone denunciate e 5 sequestri effettuati Seguono i reati per la pesca di frodo, il 17% del totale regionale, con 534 infrazioni, 91 persone denunciate e ben 267 sequestri effettuati. Quindi, l’abusivismo sul demanio (il 16,9% del totale) con 531 infrazioni accertate, 565 persone denunciate e 196 sequestri effettuati. Secondo il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, il mare campano è sempre più in un ‘mare’ di guai. Nel dossier di Legambiente, emerge inoltre che il fenomeno dell’abusivismo sulle coste prosegue. Dalla costiera Amalfitana, dove gli speculatori dell’ambiente costruiscono dove vogliono, distruggendo aree di grande pregio ambientale con l’acquiescenza spesso, dolosa o colposa, degli amministratori locali. Secondo i dati del dossier, le forze dell’ordine stimano che per ogni manufatto abbattuto ve ne siano dieci nuovi che sorgono: cantieri illegali occultati con i teloni utilizzati nella coltura degli agrumeti e da cui, una volta tolti i teloni, spuntano ville e appartamenti a picco sul mare, edificate in sfregio alla normativa vigente e senza tener conto dei rischi di dissesto idrogeologico. Per gli scarichi illegali, poi, è emergenza piena. (Gianpaolo Necco, componente Arga)


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