Gli eventi della Rete Convegno La valorizzazione della castanicoltura per la tutela e la gestione del territorio Rende (CS), 4 novembre 2016 – CREA-PB, Postazione regionale della Calabria Aula Candiano, c/o CREA-Oli C.da Li Rocchi Vermicelli – 87036 – Rende (CS)
Gli eventi della Rete
Per i castanicoltori, il castagno rappresenta molto di più di una semplice pianta da frutto: costituiva la base energetica dell’alimentazione dei montanari (era detto “pane”) ed esprime l’amore, loro e dei loro avi, per una “pianta generosa” (di cibo e di legno), per il territorio (che trattiene con le radici), per la biodiversità, per il paesaggio e per un simbolo autentico del rapporto uomo/natura.
Tuttavia, la castanicoltura italiana vive da tempo una crisi dovuta ai problemi di sostenibilità economica della coltura, accentuata negli ultimi anni dalle emergenze fitosanitarie. Nonostante le difficoltà del settore, i castanicoltori italiani curano e difendono i propri castagneti; ne è prova l’impegno da essi profuso nel fronteggiare l’emergenza fitosanitaria del cinipide del castagno, dando un contributo fondamentale al successo della lotta biologica contro questo patogeno, sostenuta e finanziata dal Mipaaf, in attuazione del Piano Nazionale del settore castanicolo.
La castagna rimane uno dei prodotti rappresentativi del Made in Italy. Infatti, il nostro Paese è il secondo esportatore mondiale di castagne, dopo la Cina, ed è stato esportatore netto fino al 2011, quando, in seguito all’emergenza fitosanitaria che ha ridotto drasticamente la produzione nazionale, le importazioni hanno superato le vendite all’estero. La lotta biologica a questo parassita sembra dare risultati incoraggianti, per cui non è improbabile che nel tempo l’Italia possa riconquistare la sua posizione di esportatore netto. Il castagno da legno in Italia è caratterizzato da disponibilità di tipi, cultivar, varietà di alto pregio L’applicazione sul territorio di moduli colturali avanzati presuppone un cambiamento sostanziale nella modalità di gestione dei popolamenti di castagno: è necessario fare riferimento ad una “selvicoltura attiva, partecipata e sostenuta” che trovi fondamento su di una programmazione in funzione sia delle caratteristiche stazionali e strutturali dei popolamenti sia degli aspetti socioeconomici del territorio.
Tenuto conto della multifunzionalità delle aziende castanicole, la competitività del settore va vista anche in una logica territoriale e non solo puramente aziendale. Appare necessario che il rilancio della castanicoltura, da frutto e da legno, passi attraverso un percorso di valorizzazione che sia sostenibile non solo economicamente ma anche dal punto di vista ambientale e sociale, in modo da poter rispecchiare la visione autentica del rapporto dei castanicoltori con i loro alberi e il territorio.
La costituzione di un panel di assaggio potrebbe inserirsi in questa ottica di valorizzazione dei territori castanicoli perché potrebbe rappresentare uno dei possibili strumenti per creare legami di reciprocità tra i territori castanicoli, gli abitanti, i consumatori. Inoltre, la castagna è un frutto ricco di proprietà nutraceutiche che se opportunamente valorizzate potrebbero costituire un valido strumento di rilancio del settore.
Nell’ambito delle attività della RRN (scheda n.22.1 FORESTE), la postazione regionale Calabria del CREA-PB ha organizzato un convegno che vuole essere un momento di riflessione sulle criticità e sulle possibilità di rilancio della filiera castanicola. Sono previsti interventi delle istituzioni e del mondo della ricerca sugli aspetti legati alle emergenze fitosanitarie, alla valorizzazione della castanicoltura da frutto e da legno e alla programmazione nazionale e comunitaria per il settore.
PER INFO tel: 09844052227
Gli eventi della Rete
h. 10.00 – 10.15 Saluti Enzo Perri – CREA-Oli Maria Rosaria Pupo D’Andrea – CREA-PB, Postazione regionale della Calabria
h. 10.15 -10.40 Aggiornamento del piano nazionale del settore castanicolo per il rilancio della castanicoltura tra emergenze fitosanitarie e necessità di valorizzazione delle produzioni e dei territori Alberto Manzo – MiPAAF, Coordinatore del tavolo di filiera frutta in guscio sez. castagne
h. 10:40 – 11.05 La lotta biologica: una realtà per il controllo del cinipide e una base per la gestione con metodi sostenibili Alberto Alma – DISAFA, Università degli Studi di Torino
h. 11.05 -11.30 Selvicoltura nei boschi di castagno: uno strumento per la valorizzazione multifunzionale dei territori rurali Maria Chiara Manetti – CREA-Sel
h. 11.30 -11.55 Coffee break
h. 11.55 -12.20 Lo stato dell’arte della lotta al cinipide in Calabria Vincenzina Scalzo – ARSAC
h. 12.20 -12.45 La castanicoltura e le opportunità per il rilancio dei territori castanicoli nella politica per lo sviluppo rurale Tatiana Castellotti – CREA-PB
h. 12.45 -13.10 Dalla valorizzazione delle proprietà nutraceutiche al panel d’assaggio per un rilancio delle produzioni regionali Gabriella Lo Feudo – CREA-Oli
h. 13.10 – 13.45 Dibattito
h. 13.45 Conclusioni Mauro D’Acri – Consigliere delegato all’agricoltura, Regione Calabria
da: marisa gigliotti [gigliotropeano@gmail.com]


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