FRANCO DI MARE AL ROTARY NAPOLI EST
Di Laura Caico
Un omaggio all’amore. Con ‘Il caffè dei Miracoli’, pubblicato da Rizzoli, libro dedicato alla moglie Alessandra ( da lui definita “Il mio amore”), il giornalista Rai e conduttore di Uno Mattina Franco Di Mare è stato protagonista di una bella conviviale al Grand Hotel Vesuvio organizzata dal presieduto da Ludovico Russo, in Interclub con i Rotary Nord Est, Ovest, Castel Dell’ovo: argomento della serata, quindi, la presentazione della sua ultima fatica letteraria dopo “Il cecchino e la bambina. Emozioni e ricordi di un inviato di guerra”, “Il paradiso dei diavoli”, “Casimiro Roléx”, “Non chiedere perché” (ma è già in via di stampa l’ultimissimo “Il teorema del Babà). Romanzi che hanno venduto oltre 100.000 copie e che hanno apportato fama a Di Mare, già insignito di vari riconoscimenti fra cui due Oscar della televisione per i suoi reportage dal fronte: il presidente del Rotary Napoli Est Ludovico Russo introduce l’autore con una breve scheda biografica e apre la conviviale con i saluti agli altri presidenti ospiti, Gianni Tomo di Castel Dell’Ovo, Gianni Fierro di Napoli Ovest, Maria Rosaria La Rosa del Rotary Nord Est. Giovanni Battista Felici del Rotary Napoli, Gianmaria Brunese del Flegreo e a tutti gli altri ospiti dei soci e del Club.
Ludovico Russo, affiancato dalla moglie Loredana e da tutto il Consiglio direttivo, sottolinea poi la volontà di svolgere il suo mandato rotariano affrontando tematiche portanti della città, problematiche di spessore come il contrasto della criminalità e la lotta a mafia e camorra, invitando come relatori illustri concittadini che abbiano una visibilità nazionale e internazionale come appunto il conversatore della serata, famoso giornalista che ha visitato tutti i teatri di guerra nel mondo, scenari in cui si fa la Storia e non solo la cronaca.
La vicenda narrata ne ‘Il caffè dei Miracoli’– che verte sui buoni sentimenti – è illustrata da Franco Di Mare che l’ha ambientata in un paesino della costiera amalfitana che si chiama Bauci (citazione colta, giacchè Italo Calvino aveva dato questo nome alla città invisibile, innalzata su sottili trampoli, a cui si saliva solo con scalette) anch’essa un po’ distaccata dal mondo… vicina alla costa ma lontana dalle sue mondanità, che in inverno ritrova la sua dimensione d’isolamento sui monti Lattari.
Bauci, diventa improvvisamente una location chic per via di una kermesse dedicata all’artista colombiano Botero, in cui una statua osè suscita scompiglio, in vista dell’arrivo del vescovo. Di lì la trama si dipana fra vari colpi di scena, che vivacizzano il romanzo;”Sembrava che da un momento all’altro si fosse rivoltato il mondo: statue parlanti, bambini parlanti, strane riunioni notturne, fatture e incantesimi…chi ci capiva niente?”. Di Mare descrive efficacemente la trama del suo libro, fra gli applausi dei rotariani che gli rivolgono poi varie domande sui suoi reportage di guerra e su vicende di attualità: a tarda ora, dopo autografi e dediche a chi ha acquistato il libro, la serata si conclude con i rituali brindisi finali.

Categorie: Libri

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