Irrompono i temi della politica con Mancino e De Mita

CALITRI FIERA PROSSIMI APPUNTAMENTI

– 4 settembre, ore 18, il sen. Mancino si occupa di Sud e riforme costituzionali

– 5 settembre, ore 10, invece, l’on. De Mita incontrerà i giornalisti

Calitri, irrompono i temi della politica
Molta attesa nel centro dell’Alta Irpinia per gli importanti appuntamenti
già fissati in Fiera con i due noti esponenti della vita politica nazionale

CALITRI – Non solo i fatti dell’economia e della cultura, quelli che riescono ad abbinarsi bene alla realtà in sviluppo del sistema produttivo meridionale e delle zone interne di Campania, di Puglia e di Basilicata, ma pure quelli della politica, curando che sia espressa da autentiche personalità della stessa vita legata all’attività politico-istituzionale.
La Fiera Interregionale Calitri, edizione 2004, conferma pure la sua spiccata vocazione, al di là della tradizionale e apprezzata attività espositiva nei settori -cardine dell’economia nazionale e meridionale: l’agricoltura, l’artigianato, l’industria, il turismo, il commercio e i “servizi”, ad essere sede qualificata di confronto e di dibattito a livello politico.
Quest’anno, in particolare, in linea con identiche iniziative assunte durante le edizioni precedenti di “Calitri Fiera”, sono stati chiamati ad essere autentici e autorevoli protagonisti della convegnistica a livello politico il sen. Nicola Mancino, già ministro e presidente del Senato, e l’on. Ciriaco De Mita, già presidente del Consiglio dei ministri.
Il sen. Nicola Mancino sarà presente nel quartiere espositivo di Calitri (sala convegni) domani, 4 settembre, alle 18. L’illustre uomo politico presiederà – secondo le anticipazioni fornite dai maggiori dirigenti dell’Eapsaim, l’ente che organizza l’importante evento fieristico dell’Alta Irpinia – un incontro ufficiale nel corso del quali, sul tema specifico di Mezzogiorno e riforme costituzionali, risponderà alle domande rivoltegli dal giornalista Norberto Vitale.
Domenica mattina, 5 settembre, alle ore 10, nella giornata di chiusura della Fiera Interregionale Calitri 2004, sarà di scena l’on. Ciriaco De Mita. L’ex presidente del Consiglio, sempre nella sala convegni del quartiere espositivo, ha accettato di essere al centro di un incontro (“Question-time”) con i direttori ed i responsabili di redazione di molti organi di stampa locali e nazionali.
“Siamo particolarmente lieti e onorati di avere come ospiti di Calitri 2004 – dice il presidente dell’Eapsaim e della Comunità montana Alta Irpinia, dottor Gaetano Sicuranza – il sen. Mancino e l’on. De Mita. I loro attesi e autorevoli interventi potranno riaprire in Irpinia e in Campania, dopo la pausa estiva, il dibattito politico sulle questioni di più stretta attualità. E non solo. Potranno emergere anche importanti riferimenti sui temi più significativi della politica nazionale, anche per il ruolo di assoluto prestigio che i nostri due importanti uomini politici ricoprono nelle sedi parlamentari del Paese”.
Avvenimenti del 3 settembre

1 ) La pubblicazione. a cura del prof. Angelo Raffaele Salvante, è stata presentata in Fiera per iniziativa della nota rivista locale “Il Calitrano”

2) Calitri Fiera, convegno su scuola e rete informatica per accelerare i tempi dello sviluppo

3) Calitri 2004, l’artigianato in forte evidenza

Le “radici” profonde di una comunità nelle foto di un interessante libro su Calitri
All’importante evento storico e culturale, tra gli altri, ha preso anche parte
il famoso cantautore-scrittore Vinicio Capossela di dirette origini calitrane
CALITRI – Quella trascorsa oggi, a Calitri, nell’ambito della 23^ edizione della Fiera Interregionale Calitri, è stata davvero una serata magica, contornata di suoni e colori di una volta, tutti splendidi e degni di essere raccontati dall’ inizio alla fine.
Come? Rigidamente sul filo dei ricordi, quelli che non possono non portarti indietro nel tempo. E non per farsi prendere solo dalla nostalgia o dalla malinconia, ma per ricollegarsi direttamente ad aspetti veri della memoria che da soli possono ricostruire le “radici” di un intero popolo, soprattutto se caratterizzato da prerogative di civiltà e laboriosità. E la comunità di Calitri, nel “cuore” dell’Alta Irpinia, di tutto ciò ne ha sempre avuto in abbondanza.
E per scoprirlo? Ci stanno pensando tanti apprezzati cultori della storia locale. Proprio come il prof. Angelo Raffaele Salvante, calitrano di nascita, ma da tanti anni trasferitosi a Firenze per motivi professionali. Lo stesso Salvante ha dato di recente alle stampe (Edizioni Polistampa del capoluogo toscano) un nuovo e interessante volume dal titolo: “Calitri, secondo itinerario della memoria”. Si tratta di una seconda pubblicazione con una stupenda raccolta di foto inedite e suggestive che da sole consentono di conoscere la Calitri antica. Lo stesso volume è stato presentato in Fiera, nel corso di una riuscita iniziativa promossa dalla nota rivista locale “Il Calitrano”.
Nella sala convegni, gremita di gente, dopo gli interventi iniziali del sindaco prof. Vito Marchitto (“La storia di Calitri è tale da potersi ritenere di grande importanza. E perché tutto ciò possa avere il vivo momento della conoscenza più dettagliata e veritiera stanno impegnandosi molti cultori di storia locale. Il prof. Salvante è senz’altro uno dei più impegnati e noti. Il suo lavoro, come questo presentato oggi, dà lustro e visibilità alla storia prestigiosa del nostro Comune”) e del vice presidente dell’Eapsaim rag. Luigi Salvante (“Si deve essere grati a Il Calitrano e al prof. Angelo Raffaele Salvante per l’impegno che profondono per far conoscere in modo qualificato la storia della nostra comunità“), hanno parlato l’esperto di storia locale prof. Raffaele Farese e il cantautore-scrittore Vinicio Capossela, com’è noto di chiare origini calitrane.
“Il libro di fotografie del proprio paese – ha detto il prof. Pietro Cerreta, docente dell’Isis Maffucci e coordinatore dei lavori del convegno – guardato insieme ad altri, diventa il pretesto per una lettura plurale, direi comunitaria,
degli eventi del passato. A volte, basta un piccolo particolare in una foto a dare il via ad una cascata di ricordi, avvenimenti lontani o luoghi dell’infanzia, i più visitati dagli occhi della mente”.
“Il principale merito di Salvante – ha poi sostenuto Cerreta – è quello di aver compilato per ogni foto una ricca scheda informativa che, il più delle volte, contiene di ogni individuo, la precisa data di nascita e di morte, il nome dei genitori e, scritto in corsivo, il soprannome personale o di famiglia. Il dialetto, infatti, è ciò che esprime il carattere più inconfondibile dell’identità nostrana. Il sentirsi di Calitri, le radici proprie le avvertono maggiormente quanti vivendo in grandi città, si sentono sradicati e desiderano sempre più conoscere a quale tradizione familiare sono appartenuti, chi sono stati i loro antenati e cosa facevano“.
“Angelo Raffaele Salvante, attraverso il suo meticoloso lavoro di ricerca, – ha rilevato il prof. Farese – ha saputo regalare a tutti noi una duplice e irripetibile occasione. Quella di tornare indietro in un passato importante e anche significativo che vive in ognuno di noi, e quella di ricostruire frammenti preziosi di storia locale che, come in una sorta di ben assortito e splendente mosaico, riportano fedelmente alla nostra memoria personaggi e fatti di un tempo ormai passato, altrimenti destinato a cadere nell’oblio più profondo“.
“Sono fiero e onorato delle mie origini irpine. E per non perderle, anche se sempre lontano dalla mia terra, non manco mai di leggere i giornali locali e soprattutto Il Calitrano che trovo molto valido per dare sostanza e credibilità alle nostre radici, soprattutto a quelle di Calitri – ha da parte sua precisato il cantautore-scrittore Vinicio Capossela –. Qualsiasi trapiantato lontano dal paese natio, è legato alla zolla di terra da cui proviene. Lo stesso sentimento lo provo anch’io, ammirando le tante belle fotografie contenute nel volume di Salvante. Del resto, i sentimenti di collettività e di comunità che mi legano a questa terra sono temi che io stesso riporterò nel mio prossimo libro cui darò il titolo de Il Paese dei Cappellai. Sarà dato lo spazio dovuto al territorio della mia infanzia”.
Poi, una simpatica e originale “battuta” su Calitri, sulla Fiera e sulle feste locali, pronunciata in presenza dei giornalisti che l’attendevano all’ingresso della Fiera Interregionale: “Chi va al paese e chi va alla festa, fregato resta”.
Molto applaudito il “curatore” della pubblicazione, che ha preso la parola per precisare che “Il compito propostoci con questo libro è certamente quello di farne un utile strumento per ricordare ai più anziani personaggi e avvenimenti quasi dimenticati e per far conoscere ai giovani un mondo a loro sconosciuto, consapevoli del dovere che abbiamo di trasmettere loro la conoscenza e l’esperienza ricevute in eredità dai nostri antenati”.
“Una rivisitazione della nostra società calitrana – ha aggiunto il prof. Salvante – attraverso le foto che hanno captato e immortalato quei momenti particolari della vita non solo per riviverli a distanza di anni con la stessa semplicità di allora, ma anche con l’augurio che, con atto consapevole e responsabile, possa alimentarsi il lievito di speranza per il nostro futuro, rinsaldando il senso di continuità tra passato e futuro. Questa mia opera rappresenta un momento di particolare arricchimento delle conoscenze del nostro recente passato in cui ci riconosciamo e che rafforza in noi il valore della memoria”.

Convegno del locale Istituto scolastico “Maffucci” sui temi della modernizzazione dei sistemi e metodi applicati alla didattica “Calitri Fiera, scuola e rete informatica
per accelerare i tempi dello sviluppo

CALITRI – Anche dalla Fiera Interregionale Calitri un’ulteriore e confortante conferma. Il sistema scolastico, soprattutto se perfettamente inserito in un sistema informatico di eccellenza, non solo può trarre importanti vantaggi per migliorare la propria organizzazione interna, anche dal punto di vista della più incisiva azione didattica e metodologica, ma può svolgere anche un ruolo a dir poco essenziale e insostituibile in direzione della promozione dei fatti dello sviluppo socio- economico del territorio.
Stasera, nell’ambito della qualificata convegnistica promossa all’interno della rassegna espositiva campana, si è svolto un interessante incontro-dibattito che ha avuto per tema: “La riforma scolastica e la rete informatica in Irpinia”.
C’è stato il pubblico delle grandi occasioni – con il sindaco di Calitri prof. Vito Marchitto, molti docenti del luogo, oltre che di molti centri della Campania e della Basilicata – per seguire le relazioni svolte dal dott. Giuseppe Romei, dirigente tecnico del Csa-Avellino, dal dott. Emilio Ambrisi del ministero della Pubblica istruzione, del prof. Vincenzo Luongo del Liceo scientifico di Calitri, del preside prof. Antonio De Gianni, e del prof. Giovanni Sasso, dirigente scolastico dell’Isis “Maffucci” di Calitri, l’istituto di istruzione secondaria che ha organizzato – d’intesa con l’Ente Fiera Calitri – lo stesso convegno, rivelatosi del tutto riuscito dal punto di vista dei contenuti e degli obiettivi espressi dal tema in discussione.
“Calitri Fiera è per noi – ha detto, tra l’altro, il prof. Luongo – l’occasione giusta per parlare, discutere e confrontarci, tra colleghi, di quelle che sono le novità introdotte dalla riforma scolastica e la destinazione d’uso delle nuove tecnologie informatiche per la didattica. Il punto centrale del dibattito è dato dall’illustrazione del progetto Fortic, di iniziativa ministeriale a proposito di formazione dei docenti nell’ambito delle nuove tecnologie al servizio della didattica. A Calitri, dalle riflessioni effettuate su tutto ciò sono emersi idee e progetti utili a finalizzare ciò che ancora si deve fare, essendoci le condizioni giuste per riuscirci, per ottimizzare l’azione educativo-formativa della scuola”.
“C’è la necessità – ha rilevato il prof. Ambrisi – di una profonda e attenta riflessione nell’ambito delle istituzioni scolastiche. Riflessione per cogliere gli aspetti positivi e negativi dei cambiamenti in atto. Ciò significa cercare di far ritrovare a coloro che vivono e operano nella scuola quell’entusiasmo e quella motivazione che da sempre ci distinguono. Non possiamo e non dobbiamo isolarci dal resto del mondo e la rete informatica è senz’altro lo strumento più valido per evitarlo”.
“Il mondo della scuola – ha, da parte sua, sostenuto il prof. De Gianni – attraversa un momento di passaggio. Si stanno compiendo cambiamenti importanti perché dalla scuola della programmazione si passa a quella della progettazione. Si passa, inoltre, da una cultura alfabetica ad una cultura elettronica, in un contesto in cui la realtà è intrisa di globalizzazione. C’è bisogno di una didattica nuova che assorba in sè e pienamente l’informatica affinché le nuove generazioni possano essere stimolati ulteriormente allo studio e possano essere agevolati nell’entrare nel difficile mondo del lavoro “.
“La motivazione di un incontro come questo di oggi – ha poi aggiunto il prof. Sasso – nasce dalla necessità di coloro che operano nella scuola, di capire cosa e come la scuola possa significativamente evolversi. La tecnologia informatica che è stata fino ad oggi oggetto, diventa invece soggetto. Un soggetto che ci proietta a grande velocità nel futuro e che diventa importante per coordinare le diverse realtà scolastiche. Un’auspicabile e utile sinergia tra scuola e istituzioni locali“.
“Le innovazioni tecnologiche al servizio della didattica e in particolare, tra esse, la Rete – ha infine osservato il dott. Romei – ci può consentire di realizzare quell’aggregazione funzionale tra le diverse scuole; aggregazione che avalla ciò che la riforma scolastica chiede, e cioè la continuità nella formazione e nella organizzazione scolastica. Calitri è oggi un punto di incontro, ma in futuro diventerà il Polo di riferimento per tutte le scuole dell’ Irpinia grazie alla realizzazione di un sito Web e di una piattaforma (Indire) informatica in grado di mettere in relazione funzionale tutte le scuole e che permetterà a tutti, docenti e dirigenti, non solo di potersi confrontare, ma anche e soprattutto di formarsi e aggiornarsi. Insomma, una nuova visione della scuola. Una visione sistemica che coinvolga produttivamente alunni, docenti e dirigenti”.
Dunque, un convegno molto importante che ha confermato l’essenzialità delle innovazioni normative, dalla legge n. 59 del 1997, art. 21, in poi. Hanno profondamente modificato le vecchie logiche di impostazione e progettazione
dell’organizzazione “scuola”, rispettivamente legate al rapporto intercorrente tra i microrganismi della classe e ai successivi parametri della costruzione progettuale attraverso lo schema della programmazione didattica. I sistemi di progettazione implicano la necessità di integrare tutti gli attori e le risorse professionali per generare un sistema di conoscenza reciproca e di scambio di proposte, idee e competenze che, intrecciate tra loro, superano l’insieme degli interventi per giungere ad una combinazione reticolare di fattori e azioni.
Nella scuola dell’autonomia le modalità cooperative occupano un posto a dir poco strategico in quanto la progettazione diventa vera e propria costruzione di sistemi di organizzazione della didattica, e ciò non sarebbe possibile se ogni componente del sistema agisse per proprio conto, né se le risorse professionali non individuassero i nodi di interazione e di scambio.

Alla Fiera Interregionale al settore è assegnato un ruolo “strategico” – Molte le aziende di settore che espongono prodotti di grande pregio – Calitri 2004, l’artigianato in forte evidenza

CALITRI – Il moderno quartiere espositivo di Calitri, che è alle ultime battute per l’edizione 2004, è sempre più al centro dell’attenzione del grande pubblico dei visitatori, molti dei quali provenienti dai diversi centri delle regioni del Sud e non solo da quelli della Campania e dell’Irpinia. Un’importante “rassegna” espositiva non solo con il carattere essenziale della “campionaria” (industria, agricoltura, artigianato e servizi), ma anche della “specializzata”, vista la cura e lo spazio che si dedica ai settori trainanti del sistema produttivo dell’Italia meridionale. E in tale prospettiva quello dell’artigianato assume davvero una particolare importanza. Negli ampi spazi all’aperto, così come del resto pure nei vari padiglioni al coperto dell’attrezzato quartiere fieristico di “Calitri 2004”, sono esposti i migliori prodotti dell’artigianato tipico e anche artistico del Sud. Nel complesso, si tratta di manufatti posti “in vetrina” a prescindere dalle materie prime utilizzate nella fase della lavorazione. Non una scelta a caso. Si è preferita questa soluzione a ragion veduta, nella consapevole necessità di mettere adeguatamente in risalto le capacità creative e le abilità manuali dell’operatore di settore. Seguendo questa precisa linea, in particolare, si cerca di rispettare in tutti i modi l’essenzialità dell’identità culturale delle aree geografiche da cui provengono gli stessi prodotti, sempre di gran pregio e di evidente originalità. Di particolare interesse i padiglioni e gli stand occupati da tante piccole e medie aziende artigianali della Campania e della Basilicata. Due regioni, quest’ultime, tra le più attive e coerenti nel sostenere, con azioni incentivanti adeguate, lo stesso settore produttivo. E così si presenta del tutto splendida la “vetrina” in Fiera per le confezioni in pelle, degli articoli in stoffa, delle ceramiche artistiche, comprese soprattutto quelle delle “decorazioni”, delle produzioni di oggettistica tipica in metallo e in ceramica, dell’erboristeria e dei cosmetici. Molto frequentato e apprezzato (con vendite record) è lo stand, nel padiglione Molise, in cui è possibile ammirare, per iniziativa di “Nugae”, azienda di Saviano (Napoli), decori interni e oggettistica in metallo. Viviana Mazzeo e Antonella Barone dimostrano quanto valido e interessante sia l’artigianato napoletano che riesce ad abbinarsi in modo splendido con l’arte. Tutto d’intorno un “quadro” organico dell’artigianato del Sud cui la Fiera Interregionale – anche in rapporto all’estro, all’inventiva, alla personalità e alle capacità tecniche degli operatori – assegna sempre un valore economico e produttivo strategico per il rilancio del Sistema Mezzogiorno. L’artigianato, nonostante resti tuttora in parte “ingessato” in una crisi piuttosto consistente, si sforza tuttavia di mantenere un’importante vitalità produttiva che, peraltro, non manca di assicurare positivi riscontri in campo occupazionale.


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