EVENTI JAZZ AL MORO mese di novembre 2016
VENERDÌ 25 NOVEMBRE 2016 – MONICA SARNELLI E I COLORI DI NAPOLI IN CONCERTO AL MORO DI CAVA DÈ TIRRENI
Monica Sarnelli sarà la protagonista del concerto di venerdì 18 novembre al Moro di Cava dè Tirreni (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it). Con la cantante sul palco le tastiere suonate da Alfredo di Martino, le chitarre da Carlo Fimiani, il basso da Pasquale de Angelis e la batteria di Vittorio Riva. Il live porta in scena Napoli@Colori e ripercorre la carriera dell’artista, da sempre strettamente legata alla sua città: “Quattro sono i colori che per me parlano di Napoli” – dice lei – “rosso, blu, nero, oro: Rosso e’ il colore della passione, dell’amore, degli incontri voluti e di quelli casuali. Io l’abbino a testi come: Chesta sera, ‘A canzuncella, Liú, St’ammore, Nisciuno, Nun è peccato, Doce doce, di autori e grandi interpreti come Nino D’angelo, Alunni del Sole e Eduardo De Crescenzo. Il blu e’ il colore che abbino alla Napoli di Pino Daniele, una città’ in blues, piena di sfumature, di suggestioni, di grandi contaminazioni. Il nero e’ invece il colore delle periferie, quelle scarsamente illuminate, con zone buie, come mancanza di reali opportunità. Ma nero, scuro, pellerossa é anche il colore della pelle di artisti come James Senese e Mario Musella ispiratori del nuovo suono continuato dai tanti “neri a metà'” come Enzo Avitabile, Teresa De Sio, Almamegretta e per ultimo i 24grana. L’oro poi è quello dei “classici”, lo sappiamo, nel mondo, quando si parla di musica italiana si intende: torna a surriento, ‘o sole mio e quindi nel mio repertorio, non dimentico mai le canzoni dei miei primi ascolti di bambina. Capolavori – come Era De Maggio, Scetate, Maruzzella, ‘O Surdato ‘Nnammurato, Lazzarella, Malafemmena, Bammenella – composti e Interpretati da grandi artisti come Sergio Bruni, Raffaele Viviani, Renato Carosone, Aurelio Fierro, Ria Rosa, Gilda Mignonette, Angela Luce, Mirna Doris, Gloria Christian e Maria Paris. trasmette Nicola di Santo [n.disanto@fattoriagaia.it]
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EVENTO JAZZ: LA SUPERBAND DEL NEAPOLITAN POWER CON TONI ESPOSITO CONCERTO VENERDÌ 18 AL MORO DI CAVA DÈ TIRRENI Venerdì 18 NOVEMBRE al Moro di Cava dei Tirreni c’è in concerto la superband composta da Tony Esposito – Percussioni; Antonio Onorato – Chitarra; Joe Amoruso – Pianoforte; Mario De Paola – Batteria e Rino Zurzolo C/Basso (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it).
Il quintetto, che riunisce i musicisti che anno fatto la storia della musica napoletana di qualità, è ospite del locale del Borgo Scacciaventi, di MoroInJazz, la rassegna musicale jazz che si avvale della direzione artistica di Gaetano Lambiase.Il ritmo di Tony Esposito scandito spesso dell’utilizzo di strumenti insoliti e poco noti, dai tamburi d’acqua, hang e osi drum, fino alla kalimba, si unirà alle scansioni del batterista Mario De Paola, sposerà simbioticamente il contrabbasso di Rino Zurzolo che sincronizza le note afrodisiache del chitarrista Antonio Onorato che ondeggiano sul “magic touch” del pianista Joe Amoruso.I 5 musicisti, sono, ognuno nel proprio settore, dei veri e propri caposcuola e sperimentatori di suoni innovativi e accomunati dalla costante ricerca musicale tesa a trovare nuovi linguaggi espressivi, miscelando la melodia partenopea con i suoni provenienti da tutto il mondo. La loro musica è la fusione di esperienze musicali diverse, un confronto senza confini, dove Napoli e il Mediterraneo sono la costante ispiratrice.Il concerto rappresenta un piacevole incontro, un singolare momento di musica con “The King of percussion” Tony Esposito, considerato insieme con Daniele, Bennato e James Senese il capostipite della cosiddetta “Napoli power”, con il grande Joe Amoruso, famoso pianista e arrangiatore della canzone d’autore, che negli anni ottanta, contribuì in maniera determinante a tracciare le stimmate del suono di Pino Daniele; Antonio Onorato, il chitarrista, che ha collaborato tra gli altri con Tonino Horta, Franco Cerri, John Scofield, è senza dubbio il principale esponente del “jazz napoletano” nuova corrente musicale che fonda gli stilemi armonico-melodici della tradizione musicale napoletana con la musica afro-americana, Rino Zurzolo, non ha bisogno di presentazioni essendo il bassista conosciuto dal groso pubblico per il vero e proprio “sposalizio” artistico della storica formazione di Pino Daniele. Così come un asso della abteria è mario dE paola, musicista che nel suo drumming porta i colori e le spezie della città partenopea.Un supergruppo per un concerto da non perdere
trasmette Nicola di Santo [n.disanto@fattoriagaia.it]
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venerdì 11 novembre DOPPIO EVENTO JAZZ: Il Trio di Salerno in concerto al Moro di Cava dè Tirreni. Apertura dell’Itai Doshin Doppio concerto venerdì 11 novembre al Moro di Cava de’ Tirreni che ospita i live dell’Itai Doshin e del Trio di Salerno (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it). Protagonisti attesi della serata il Trio di Salerno band composta da alcuni dei musicisti più apprezzati della ricchissima scena italiana: le vibrazioni del sassofono di Sandro Deidda, il fluire del pianoforte di Guglielmo Guglielmi e la profondità del contrabbasso di Aldo Vigorito, protagonisti di una fusione originale di stili e generi diversi, per una proposta musicale che lega assieme alcuni esponenti di punta della città che è la New Orleans italiana, per una rilettura originale dei grandi successi del jazz inframmezzati da alcune perle della loro discografia. A fare da padrone del live saranno infatti i brani di “Tre” il recente disco del Trio di Salerno, prodotto da Onofrio Piccolo per Itinera Musica, etichetta discografica di Pomigliano Jazz, e distribuito da Goodfellas. Il trio prosegue nella narrazione musicale avviata con “Cantabile” e portata avanti con “Luna Nuova”, ribadendo la gioia del suonare insieme. La stessa che si avvertirà nel live di venerdì Prema del loro live si esibirà l’Itai Doshin, trio che annovera Francesco Chiarello: tastiere; Gabriele Pagliano: contrabbasso e Lucio Miele: batteria. La band nasce quasi tre anni fa, dopo un incontro casuale in conservatorio tra Gabriele Pagliano al contrabasso e il pianista Francesco Chiariello. Tante le idee che hanno portato il collettivo verso la produzione di musica originale e ad acquisire nel 2015 il suo definitivo terzo elemento, il batterista Lucio Miele. Itai Doshin, ovvero “diversi corpi, stessa mente”, che si possono anche interpretare con corpi diversi ma uguali nello spirito, indica infatti viaggiare nella stessa direzione in un naturale processo fatto anche di cambiamenti, trasformazioni ed evoluzione. La formazione presenta un repertorio di brani inediti fortemente legati al jazz contemporaneo contaminato, caratterizzato dalla ricerca e dalla sperimentazione di nuove sonorità. trasmette Nicola di Santo [n.disanto@fattoriagaia.it]
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venerdì 4 novembre 2016 – Il tango napoletano di Peppe Servillo venerdì 4 novembre in concerto al Moro di Cava dè Tirreni Gli anni della Piccola Orchestra Avion Travel sono un glorioso quanto ormai lontano ricordo. Peppe Servillo, cantante-attore noto per la sua esperienza con la formazione che vinse anche un Sanremo, da tempo fa parte di un progetto in trio con i musicisti argentini Javier Girotto (sax) e Natalio Mangalavite (pianoforte). Il progetto è giunto al terzo disco, Parientes, uscito per l’etichetta Egea che sarà presentato dal vivo venerdì 4 al Moro di Cava de’ Tirreni (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it).Nell’album si respirano il tango argentino e la tradizione dell’antica canzone napoletana, a cui Servillo è molto legato come emerge da molti dei testi scritti per “Parientes”.
“Conoscevo Girotto” – dice Servillo – “da quando era in formazione con il quintetto jazz di Roberto Gatto, e tramite lui ho incontrato Mangalavite. Loro affondano musicalmente le radici nella musica argentina con un approccio jazz, e lo stile del trio è legato all’idea di canzone italiana scritta da me per quanto riguarda i testi. Un anello di congiunzione tra le due culture, tandendo conto che l’Argentina che è il secondo paese italiano del mondo. In questo disco, abbiamo cercato di evitare i luoghi comuni, puntando su legami e storie da collocare in ambito familiare incentrandole su figure e personaggi specifici. Una serie di relazioni umane fatte di ricordi e di rielaborazione degli stessi e di viaggi nel tempo, come quelli degli argentini di origine italiana che tornano nel nostro Paese, come gli stessi miei colleghi del trio. Una visione dell’Italia che è una sorta di cartolina del nostro paese di 30/40 anni fa. In Parientes la forma canzone è forse più presente che negli altri due dischi. Per quanto riguarda lo stile musicale c’è uno sguardo al folk argentino, ma non solo al tango. Ci sono ad esempio ritmi delle regioni del nord che hanno forti elementi percussivi. Girotto e Mangalavite mi affidano un tipo di canto teatrale che comunque fa parte del legame tra le due culture. I napoletani in Argentina erano chiamati “tanos“ e la canzone napoletana è legata al tango. Tutto ciò senza entrare nei luoghi comuni e nella sociologia, ma raccontando storie”. trasmette Nicola di Santo [n.disanto@fattoriagaia.it]
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venerdì 28 ottobre Nick The Nightfly in concerto al Moro di Cava dè Tirreni.
Nick The Nightfly, il dj e cantante scozzese, che si è esibito con i più prestigiosi nomi del panorama jazz sarà in concerto venerdì 28 ottobre al Moro di Cava de’ Tirreni (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it). La storica ed inconfondibile voce delle Monte Carlo Nights, presenterà un vasto repertorio di musiche e testi da lui interamente composti con arrangiamenti del suo quintetto composto da Amedeo Ariano alla batteria, Francesco Puglisi al contrabbasso, Claudio Colasazza al pianoforte e Gianfranco Campagnoli al sax . Nick The Nightfly ha all’attivo un album da solista (“Don’t forget”), due con la “Monte Carlo Nights Orchestra” (con ospiti prestigiosi come Sarah Jane Morris e Paolo Fresu) e più di 25 compilation dedicate ai grandi classici del jazz. Dal 2003 è direttore artistico del Blue Note di Milano. Un progetto nuovo con questa superband che mette in evidenza la voce e la vera anima di Nick the Nightfly, regalando momenti d’intensa e profonda intimità che esaltano nel migliore dei modi il suo essere “musicista”. Le composizioni di Nick The Nightfly prendono spunto da momenti importanti che hanno segnato la sua vita negli ultimi anni e sono influenzate da una varietà di stili musicali, dal suo amore per il jazz, per il soul e per il pop raffinato. Un cantante che dal vivo scopre la voce e la sua vera anima, regalando momenti d’intensa e profonda intimità che esaltano nel migliore dei modi il suo essere “musicista”. trasmette Nicola di Santo [n.disanto@fattoriagaia.it]
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21 ottobre 2016 – Il Brasile e la bossanova di Rosalia de Souza venerdì 21 ottobre in concerto al Moro di Cava dè Tirreni. Special guest Daniele Scannapieco
Un viaggio nel caldo e malinconico Brasile con una delle migliori interpreti di bossa nova. Rosalia De Souza sarà in concerto venerdì 21 ottobre al Moro di Cava de’ Tirreni (inizio ore 22, info: 0894456352 e www.pubilmoro.it) con la sua classe e la sua splendida voce, a interpretare le canzoni del suo ultimo album “D’improvviso” e i gli standard della canzone carioca accompagnata da Angelo Carpentieri chitarra, Aldo Vigorito contrabbasso, Amedeo Ariano batteria, Antonio De Luise pianoforte, con la partecipazione straordinaria del sassofonista Daniele Scannapieco, uno dei musicisti più interessanti della sua generazione. Brasiliana doc, voce vellutata, Rosalia De Souza è considerata una delle migliori interpreti di bossa nova, grazie a un’eleganza stilistica innata e a una duttilità vocale che le permette di arricchire l’impronta carioca con elementi jazz, afro e pop. ll suo album d’esordio del 2001 “Garota Moderna”, prodotto da Nicola Conte, fu così apprezzato da produrre, due anni dopo “Garota Diferente”, una versione di remix e rivisitazioni affidate ad altri artisti e top dj’s. Poi “Brasil Precisa Balançar”, registrato in Brasile con il leggendario Roberto Menescal. Nell’ultimo cd, “D’improvviso”, uscito nel 2009 per Schema Records, Rosalia De Souza rievoca luoghi e sapori della musica brasiliana degli anni ‘60 ma vi sono, riconoscibili, anche cose a noi familiari: “Ho sempre trovato nella canzone italiana e in quella brasiliana degli anni ‘60 un linguaggio comune –dice- come la ricerca della felicità intrinseca nella nostalgia, che noi chiamiamo saudade, la bella vita anche nelle difficoltà, un aspetto bohèmienne tanto proposto nel cinema italiano dell’epoca”. Venerdì 21 tornerà sul palco del locale del Borgo Scacciaventi per due ore di show raffinato e coinvolgente che, secondo l’inconfondibile stile dell’artista, rievocherà le atmosfere e i sapori della bossa nova grazie a canzoni come l’immancabile Garota de Ipanema, alternata a D´Improvviso, Ondinha, Carolina Carol Bela, Samba Noite. Non mancherà l’omaggio A Tom Jobim con Chovendo na Roseira e Fotografia, e a Napoli di cui la De Souza firma una magnifica versione di Anema e Core in portoghese. trasmette Nicola di Santo [n.disanto@fattoriagaia.it]
Pozzuoli, al via la seconda edizione di RocCocò Fest
Pozzuoli, al via la seconda edizione di RocCocò Fest. Il tour flegreo tra pasticceria e arte. Rassegna dedicata al Roccocò, dolce della tradizione natalizia napoletana e allo stile architettonico Rococò. La manifestazione si svolgerà sabato Leggi tutto
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