Elpidio Iorio: il 7 Giuseppe Limone a Sant’Arpino per “La notte di fine millennio”
IL FILOSOFO GIUSEPPE LIMONE TORNA NELLA SUA SANT’ARPINO PER LA PRESENTAZIONE DI “NOTTE DI FINE MILLENNIO”
Comune di Sant’Arpino Pro Loco Sant’Arpino Amministrazione Comunale
La Pro Loco nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale
“1984 … 2004
VENT’ANNI PRO SANT’ARPINO”
Organizza
“Santarpinesi si nasce… ed io lo nacqui”
presentazione del libro
“NOTTE DI FINE MILLENNIO”
di GIUSEPPE LIMONE
Programma
saluti
Giovanni Pezzella – Presidente Pro Loco di Sant’Arpino
Giuseppe Savoia – Sindaco di Sant’Arpino
Intervengono Antonello Velardi – Giornalista, responsabile Redattori Capo de “Il Mattino”
Giorgio Agnisola – Critico letterario
Coordina
Elpidio Iorio – Comitato promotore ventennale Pro Loco
Sarà presente l’autore
Domenica 7 novembre 2004 – ore 10.30
Sala Convegni
Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”
Piazza Umberto I – Sant’Arpino (CE)
Nella splendida cornice del seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino, domenica 7 novembre ’04 alle ore 10:30, si terrà la presentazione dell’ultima composizione letteraria di Giuseppe Limone, dal titolo “Notte di fine millennio” (Edizione Bastogi, Foggia 2004. Prezzo 5 euro). Oltre ad un significato strettamente culturale, la mattinata ha anche un valore fortemente affettivo nella considerazione che Giuseppe Limone, docente universitario presso la Sun di Napoli e tra i più noti filosofi del diritto, dopo alcuni anni ritorna a presiedere un pubblico incontro nella sua cittadina d’origine. Un momento, dunque, emotivamente forte per l’intellettuale atellano e per la comunità santarpinese che non mancherà di tributare la giusta riconoscenza ad uno dei suoi figli più illustri, protagonista peraltro di importanti iniziative sociali e politiche che hanno avuto il merito di segnare positivamente lo sviluppo del centro alle porte di Aversa. A promuovere la manifestazione è stata la Pro Loco, nell’ambito della rassegna “1984 … 2004: Vent’anni Pro Sant’Arpino”, una lunga carrellata di eventi che celebra il ventesimo anniversario di fondazione del sodalizio. “Mi piace evidenziare – spiega il presidente Giovanni Pezzella – il titolo della sezione della rassegna che ospita la presentazione del lavoro del Prof. Giuseppe Limone, ovvero “Santarpinesi si nasce… ed io lo nacqui”. E’ evidente che con tale iniziativa si vuole riconoscere profonda gratitudine a quei “cervelli” locali che pur essendo andati via, per ragioni diverse, continuano a dare lustro e onore alla nostra Comunità”. La mattinata dedicata a Giuseppe Limone, che si avvale anche del patrocinio dell’amministrazione comunale, dopo i saluti del presidente Pezzella e del sindaco Giuseppe Savoia, prevede gli intereventi del giornalista Antonello Velardi , responsabile Redattori Capo de “Il Mattino” e di Giorgio Agnisola, Critico letterario. A coordinare i lavori sarà il giornalista Elpidio Iorio, membro del Comitato Promotore Ventennale Pro Loco. “Notte di Fine Millennio”, segue la pubblicazione di altre opere del filosofo santarpinese, alcune firmate con lo pseudonimo Guglielmo Ra. Tra le altre si segnalano Polifonia d’un vento (1986), Dentro il tempo del sole (1987), Ore d’acqua (1988), Incontrando il possibile re (1988). In Notte di fine Millennio, sono raccolte diciassette liriche che svelano un lavoro vivace, emozionante, acuto e scritto magnificamente. Molti e prestigiosi i giudizi della critica, tra i tanti riportiamo quello di Emerico Giachery, rinomato italianista, che ha scritto:
“Guardando questo volume, il primo saluto mi viene da Caspar Friedrich, che amo, dopo aver incontrato nell’amata Vienna una sua mostra (prima era per me uno sconosciuto) e aver trovato a Winterthur un suo capolavoro. Uno studioso italiano l’ha paragonato a Leopardi. Anche la molto attenta e acuta Maria Grazia Lenisa fa, a proposito della liricità di Giuseppe Limone, il nome di Leopardi. Anche Giuseppe Limone, infatti, guarda lontano, da Posillipo, in un orizzonte abitato dagli dei, e, come a Friedrich, l’orizzonte, col suo sacro silenzio e il suo oltre “interminato”, dona respiro: all’anima e al verso che l’esprime. “Attinge il sublime”, dice Maria Grazia Lenisa della liricità di Giuseppe Limone. Ciò me lo rende caro. Il coraggio del sublime è meritorio in tempi di minimalismo (che non è recupero del quotidiano e dell’umile, ma soltanto mancanza d’ali e compiacimento di non averne: esistono insetti e poeti e individui “apteri”). Luzi ha avuto il coraggio di chiudere il millennio rendendo omaggio al sublime della luce di Simone Martini, con uno dei più bei libri del secondo Novecento. Vede e “sente” (la poesia si legge con l’orecchio) giusto Renato Filippelli quando avverte, nella liricità di Giuseppe Limone,“largure poematiche” e scansioni più trepide, vibrate. Ma c’è una coerenza di musica e di qualità musicale come nei movimenti diversi di una sinfonia di vita. Sono tensioni diverse, ma il diapason non discende mai. Anche nel felice cristallo gnomico: “Il mare è il sangue di chi non ebbe mai/ il tempo delle lacrime”. Come se il salino del mare inquieto piangesse per tutti i dolenti. Pur nella costante qualità del libro, credo che i lettori, me compreso, sosteranno più a lungo nel testo finale, in cui tutte le acque affluiscono. E’ bello lasciarsi trascinare da una piena lirica così generosa, feconda come la piena del Nilo”.
Per informazioni: 347 6261311 – 3496777592
Elpidio Iorio [elpidioiorio@libero.it]

Categorie: Eventi

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