Confagricoltura Campania protesta contro il rinvio della riforma della previdenza agricola
Micillo: “La crisi è profonda: già da tre anni le nostre aziende lavorano in perdita. I costi della previdenza sono altissimi ed i guadagni sempre più bassi.”

Napoli, 14 dicembre 2005 – E’ durissima la reazione di Confagricoltura Campania alla decisione del Governo di rinviare la riforma della previdenza agricola ad un prossimo decreto, invece di inserirla nella prossima finanziaria, scelta che graverà in maniera insostenibile sulle aziende campane.

“Profonda è la delusione delle imprese, in quanto restano irrisolte tutte le questioni legate al costo del lavoro in agricoltura. – è il primo commento del presidente della Confagricoltura Campania Pietro Micillo – Questo rinvio mina ancora di più la la competitività delle imprese campane ed italiane. Il governo conosce in ogni dettaglio le necessità già rappresentate dagli imprenditori, ma, nonostante questo, non ha ritenuto urgente approvare una normativa idonea a ridimensionare il costo della previdenza, favorire l’emersione, regolarizzare i pregressi oneri contributivi.”

“Da settimane, ormai, abbiamo indetto lo stato di mobilitazione generale del comparto. I nostri agricoltori hanno sfilato per le vie di Bologna ed hanno partecipato ai sit-in davanti alla Camera. Siamo pronti, se anche l’ultima promessa del ministro Alemanno di inserire la riforma previdenziale agricola nel cosiddetto “decreto mille proroghe” di fine anno non sarà rispettata, a mettere in campo azioni sindacali molto più dure ed incisive.”

“Eppure si tratterebbe di una riforma – continua Micillo – facilmente realizzabile a costo zero. Chiediamo la definizione di un sistema previdenziale più efficiente, moderno e rispondente alle esigenze delle imprese e che questo si accompagni ad un intervento forte per trovare una soluzione riguardante l’annosa questione dei debiti previdenziali pregressi, che le imprese non saranno mai in grado di pagare con lo stato di crisi attuale. L’agricoltura, in particolare il settore ortofrutticolo, soffre di una gravissima crisi finanziaria. Mentre i costi aziendali lievitano paurosamente, i prezzi a cui gli imprenditori vendono i prodotti agricoli sono drasticamente crollati. Sono già tre anni che le imprese lavorano in perdita e questo è francamente insostenibile.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (responsabile comunicazione Confagricoltura Campania – 3403008340)


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