Carmen Testa: Giovedì 3, San Biagio, ore 20, continua a Puglianello (Bn) la terza edizione de “’A fest’ du puorc”.
Giovedì ancora una serata con i piatti tipici a base di carne proveniente da allevamenti rigorosamente artigianali
Prosegue l’incontro con la civiltà contadina di cui il maiale rappresentava “la dispensa” da cui attingere tutto l’anno. L’avvenimento mira a recuperare l’essenza della solidarietà che la festa racchiudeva e i piatti tipici preparati osservando tutti i procedimenti dell’epoca. Fa da cornice un paesaggio incantevole, per niente contaminato. Un luogo originale… dove la ricerca dell’autenticità diventa quasi un fatto obbligato. In occasione della festività del patrono San Biagio il Centro Studi Puglianello, promotore della kermesse, propone un’appendice de ‘A’ fest’ du puorc’. Appuntamento per giovedì 3 febbraio, quando nel suggestivo centro sannita si festeggia il santo vissuto nel IV secolo invocato, per aver guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell’atto risale il rito della “benedizione della gola”, rito che a Puglianello viene consumato in un’atmosfera particolare dovuta proprio al forte legame dei puglianellesi con il loro santo protettore.Da qui, dunque, la decisione di ampliare il già ricco programma allestito per la giornata di festa che sarà allietata dalle note della banda musicale ‘Città di Airola’. Nella tarda mattinata, dopo la celebrazione della Santa Messa, la processione con il tradizionale lancio dei fuochi. Il pomeriggio sarà allietato oltre che dalla banda musicale anche dall’arrivo della majorettes, che sfileranno per le strade del paese dalle 16.00 alle 20.00, quando la tradizionale festa chiuderà con un suggestivo spettacolo pirotecnico.
La ricca proposta de ‘A fest du puorc’ consisterà in: gnocchi (ovviamente fatti a mano) con tracchie e braciole di cotiche; pacche (altra pasta fatta a mano) e ceci oppure i rigatoni “cu vaccular” (l’ottimo guanciale) come primi piatti. E come secondi la deliziosa carne e peperoni al lauro e finocchietto, i cotechini e la salsiccia accompagnata dai “fedelissimi” friarielli (broccoli). E non mancheranno polenta, sanguinaccio, tortano con le cicole e tanta buona carne alla brace. La carne che si consumerà, proviene da allevamenti nostrani, rigorosamente estranei a processi industriali. Gli stand gastronomici resteranno aperti dalle ore 20.00 e fino a notte fonda per offrire i buoni piatti della cucina contadina preparati con la carne di maiale. La serata sarà allietata dai ‘Multietnica’.
Carmen Testa: e.press [e.press@libero.it]


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