Vico Equense: Senza divisioni, senza Nord e Sud a “ La Festa a Vico”. C’era l’Italia che fa.
Quella delle eccellenze gastronomiche, quella dalla voglia di superare crisi e stalli. Un’ Italia che opera e si scambia il sapere. Perchè con “Il gioco delle mani amiche” , un incontro voluto da Gennaro Esposito della Torre del Saracino, si è creato un grande laboratorio. Una rete tra uomini e territori. La vera ricchezza dell’Italia che bisognerà esaltare sempre di più. Perché vera risorsa culturale ed economica che nessuno potrà clonare e riproporre. I circa settecento ospiti, arrivati da tante regioni, hanno visto lavorare gomito a gomito (e hanno assaggiato le loro preparazioni) chefs stellati, di gran prestigio. Nomi come Giancarlo Perbellini, Walter Ferretto, Giancarlo Morelli, Claudio Sadler, Agata Parisella, Karl Baumgartner, Luigi Pomata, Antonino Cannavacciuolo, Herbert Hintner, Salvatore Tassa, Marco Bistarelli, Corrado Fasolato, Claudio Melis, Norbert Nierderkofler, Stefania Moroni, Emanuele Scarello, Maria Luisa Fischetti, Antonio Fusari, Andrea Canton, Giuseppe Aversa, Pino Lavarra, Oliver Glowig, Renato Martino, Gennaro Esposito. Tutti insieme a spadellare con allegria e amicizia.
Si sono alternati banchetti con prosciutto delle Antiche Cantiche Luppi, formaggi Parma dop, mortadella emiliana, tonno rosso di Carlforte, formaggi caprini di Ivan Quadri della Valle Alta, ma anche il limoncello di Villa Massa con il suo il Dstill, il nuovo distillato di limoni, più di quaranta case vinicole, da quelli campani, come il Mustilli, Mastroberardino, Grotta del Sole, Alois, Feudi San Gregorio a quelli delle altre regioni. Una festa dunque, ma allo stesso tempo un viaggio attraverso le varie regioni d’Italia, alla scoperta delle specialità d’alta qualità prodotte dai nostri artigiani. Sono stati portati a tavole Zuppette di cocomero, paccheri di Gragnano farciti con patate e funghi porcini. Sgombri dell’adriatico affumicati, ravioli di salsa vergine e colature di alici di Cetara. Insomma, una gran festa di sapori, per tutti i gusti.
“Stiamo già pensando alla terza edizione” fa sapere Gennaro Esposito “quella dei laboratori artigiani e chef è piaciuta, è stata utile. Il tema del prossimo anno? Facciamo raffreddare le pentole e poi ne parleremo. Di certo arriveranno molti chef, produttori, e gourmands da tutt’Italia e non solo”.
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