ARTIGIANI DEL PRESEPE.
Questa dei finanziamenti per l’artigianato è una notizia che non può che far piacere. Sta per arrivare Natale e solo allora ci ricordiamo che il presepe lo facciamo grazie a loro, gli artigiani, ma non ci chiediamo come fanno a sopravvivere il resto dell’anno. Molti si industriano facendo fiori finti, molti altri con sculture lignee altri ancora con mostre itineranti nei luoghi dove la cattolicità è più forte. Ma fare cassa, per questi artisti della creta, è sempre un problema. La Campania non può sempre vivere sul provvisorio, continuando ad utilizzare il detto “ pensa a campare oggi che domani Dio pensa”. No. E la Regione sembra andare in direzione diversa, vuole cambiare passo e darsi un programma. Ma a questo punto gli artigiani “presepiali” potrebbero far nascere un Consorzio, altrimenti è abbastanza ipotizzabile che resteranno fuori dai fondi. Un Consorzio degli artigiani presepiali che sta da secoli, almeno due, nella notissima via S.Gregorio Armeno di Napoli non sarebbe una cosa sbagliata.E di questi negozi artigianali ce ne sono a iosa in tutte le province campane. Stare uniti, dunque, significherebbe raggiungere più obiettivi: fare ordine nel settore, guadagnare tutti e, infine, abbassare i costi di produzione, con vantaggio per chi acquista. Naturalemnete la nostra è solo un’idea, per di più sperando che sia stata già messa in atto dalle categorie interessate.
Ecco la nota della Regione:
15 NOVEMBRE 2005 – ARTIGIANATO: 15 MILIONI DI EURO PER LE PMI CON IL II BANDO.
La Regione Campania, con decreto dirigenziale n° 323 del 2/11/2005, ha attivato il II bando del Nuovo regime di aiuti in favore dell’artigianato, che destina 15 milioni di euro alle Piccole e Medie Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile. I termini del Bando saranno aperti a partire da domani, mercoledì 16 novembre 2005, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) e scadranno dopo 60 giorni.
Le iniziative ammissibili sono quelle relative alla creazione di un nuovo impianto, all’ampliamento, all’ammodernamento, alla ristrutturazione e alla delocalizzazione della unità produttiva.
“Si tratta – spiega l’assessore regionale all’agricoltura e alle attività produttive, Andrea Cozzolino – del secondo intervento, in meno di un anno, in favore delle PMI artigiane. Con il primo bando, a inizio anno, la Regione Campania aveva stanziato i primi fondi a due anni dall’abolizione del titolo primo della legge 28. Sono state 865, in totale, le imprese che hanno beneficiato della concessione di contributi per 20 milioni di euro. Complessivamente, tra primo e secondo bando, destiniamo alle imprese artigiane ben 35 milioni di euro, circa 70 miliardi delle vecchie lire per innovare e far crescere il nostro sistema di imprese artigiane”.
Gli investimenti dovranno essere totalmente realizzati, pena l’esclusione dalle agevolazioni, in tempi certi:
· 6 mesi se l’investimento è limitato all’acquisto di macchinari e attrezzature;
· 15 mesi se l’investimento prevede l’acquisto dell’area su cui insiste l’unità produttiva, l’acquisto di un immobile o la realizzazione di opere murarie.
Nel primo caso (6 mesi) sono compresi, inoltre, investimenti relativi a:
· acquisto di macchinari volti a prevenire e/o eliminare gli inquinamenti e alla costruzione di opere murarie necessarie alla loro installazione
· acquisto di unità e sistemi elettronici per l’elaborazione di dati
· acquisto di programmi per la creazione di servizi di consulenza per l’informatica e le telecomunicazioni
· registrazione del marchio
· acquisizione di brevetti inerenti nuove tecnologie di prodotti e di processi.
Nel secondo caso (15 mesi) sono compresi, inoltre, investimenti relativi a:
· acquisto immobile o realizzazione di opere murarie di impianto
· ampliamento e ammodernamento dell’unità produttiva
· servizi finalizzati all’adesione di un sistema di gestione ambientale normato (EMAS, ISO 14001), all’acquisizione del marchio di qualità ecologica del prodotto (ECOLABEL, MARCHIO NAZIONALE) o all’acquisizione del sistema di qualificazione del processo produttivo dell’impresa.
Le risorse verranno assegnate attraverso procedura “a bando” o “a sportello”, a seconda dell’ammontare degli investimenti.
Per la procedura “a bando”, l’investimento sostenuto dall’impresa artigiana dovrà essere compreso tra 76mila e 250mila euro. Per i consorzi il limite è elevato rispettivamente a 500mila e 1 milione di euro.
In tale caso l’agevolazione sarà concessa:
· in forma di contributo in conto capitale pari al 25% delle spese documentate,
e in aggiunta ed esclusivamente nel caso in cui l’investimento sia realizzato mediante una operazione di credito/locazione finanziaria di valore pari al massimo al 50% dell’investimento,
· in conto interessi/canoni del 100% del tasso di interesse.
Le agevolazioni potranno essere corrisposte in un’unica soluzione, dietro presentazione di documentazione di spesa attestante l’avvenuta realizzazione degli investimenti, o in più tranche (massimo tre) attraverso una certificazione dello Stato di Avanzamento Lavori (SAL).
In questo caso, le imprese trasmetteranno le richieste dei contributi che saranno distribuiti con le seguenti modalità:
1. la prima erogazione avverrà sotto forma di anticipo pari al 30% del contributo totale concesso, oppure a seguito della spesa di una somma pari almeno al 30% dell’investimento ammesso alle agevolazioni;
2. la seconda sarà consegnata al raggiungimento del 70% della spesa totale e prevede il versamento del 40% del contributo;
3. infine, ultimato l’investimento, la Regione provvederà a fornire all’impresa il contributo residuo.
Per la procedura a sportello sono previste, invece, due diverse tipologie di agevolazioni:
1. La prima è il contributo in conto capitale pari al 35% dell’investimento per programmi compresi tra 5mila e 30mila euro
2. La seconda è il contributo in conto interessi/canoni pari al 100% del tasso d’interesse per le spese d’investimento comprese tra 30mila e 76mila euro e realizzate mediante una operazione di credito/locazione finanziaria di valore pari al massimo al 50% dell’investimento


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