Ad Atripalda, Av, si attende il ritorno dei pesci nel fiume Sabato
Pesci per ripopolare il fiume di Atripalda, il Sabato: anguille, ciprinidi, gamberi, salmonidi e trote potrebbero a breve tornare a popolare le acque del fiume, lungo il tratto che attraversa la valle del Serinese e la cittadina atripaldese. Dunque, nuovamente la fauna ittica in un fiume troppo spesso bollato come malato ed inquinato dalle sostanze scaricate dalle industrie e che grazie ai collettori fognari e ai controlli più rigidi sugli scarichi abusivi, con i depuratori finalmente funzionanti a pieno regime, stanno riportando a nuova vita. E così dopo anni di liquami, topi ed inquinamento, si rivedranno finalmente ritornare nel loro habitat naturale, pesci di diverse specie che un tempo popolavano il corso del fiume e che facevano risparmiare il costo della vita a chi pescava. Và precisato che allo stato si tratta di una delibera che l’assessore comunale al Patrimonio e Bilancio Enzo Equino, presenterà a breve alla giunta comunale che dovrà approvarla. Poi bisognerà coinvolgere la Provincia di Avellino, che dovrà approntare l’aggiornamento della Carta ittica provinciale. Ciò consentirà di poter dare il via al ripopolamento ittico del fiume Sabato, visto che il risanamento ambientale posto in essere negli ultimi tempi, ha portato ad un enorme miglioramento delle sue acque. Una richiesta necessaria per poter avviare quel ripopolamento ittico, stabilito dalla carta provinciale che ora l’attuale Carta Ittica Provinciale sconsiglia il ripopolamento ittico del fiume, per la pessima qualità delle acque, in conseguenza dell’inefficienza dei depuratori degli scarichi urbani. Per contro, consigliando il ripopolamento solo nella parte alta, dalle sorgenti fino al torrente Acqua delle Volpi nel comune di Serino, dove le acque incontaminate costituiscono l’habitat ottimale alla sopravvivenza di trote, che rappresentano l’unica riserva genetica di trote mediterranee dell’Irpinia. Una carta ittica ormai inadeguata e superata, visto che quella vigente subordina la fase di ricostruzione della fauna ittica del fiume Sabato all’ultimazione del collettore fognario a monte del centro abitato di Atripalda, per consentire così la confluenza degli scarichi nel depuratore di Pianodardine. Ma il collettore è ormai da tempo entrato in funzione, conferendo così una nuova fisionomia ambientale al corso del fiume, rendendolo compatibile con la sopravvivenza della fauna ittica, come certificato anche dalle analisi effettuate su campioni d’acqua da parte dell’Arpac. Toccherà al sindaco inoltrare domanda alla Provincia per consentire nel più breve tempo il ripopolamento del fiume. Un bel progetto, ma tutto in itinere e con tutte le possibili implicazioni amministrative e burocratiche, quando non anche politiche.

Categorie: Mare e Pesca

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