Oggi Pasquale Costanzo compie 105 anni. E’ nato a Frattamaggiore, Na, il 21 maggio 1899 ed ha, di fatto, attraversato tre secoli! Certo non è da tutti raggiungere questa bella età, ma a Fratta non sono pochi coloro che, attraverso una vita sana e con poche ma semplici regole, sono riusciti a superare il centesimo compleanno. Un tempo Fratta era la città della canapa, dei funari, e del vino fatto in casa e conservato nelle grotte sotterranee che, in tempi remoti, sono state scavate dai residenti per estrarne il tufo, buono per costruirvi le loro case. In questa laboriosa città di 32mila abitanti, posta nell’entroterra napoletano, Pasquale ha svolto il mestiere di sarto artigiano per oltre 45 anni fornendo un esempio di quanto sia importante svolgere un’attività lavorativa per vivere più a lungo e, soprattutto, tenendo i sensi vigili e pronti per confezionare abiti che hanno vestito i notabili della città. Il vegliardo, però, ha una bella storia alle spalle: appartiene ai ragazzi del ’99, quindi ha partecipato al primo conflitto mondiale 1915/1918 ed alle guerre d’Africa, per questo è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto. La sua vita familiare è stata esemplare, ha avuto due figlie ed ha dovuto occuparsi della loro educazione essendo rimasto vedovo piuttosto presto: la prima figlia, Immacolata, deceduta 10 anni fa, era docente di lettere presso la locale scuola media; e Lucia, casalinga e coniugata con figli e nipoti, è colei che si prende cura del padre. Pasquale Costanzo non ha nessuna ricetta da consegnarci, per cercare di giungere alla sua età: ha sempre fumato e lo fa tuttora, in barba ai tumori da fumo che in questi ultimi tempi sembrano essere la causa maggiore di morte per gli italiani. Mangia poco ma tutto, e non segue alcuna dieta. D’inverno esce di rado ma nelle altre stagioni, dopo il riposino pomeridiano, se ne va a piedi al Circolo ricreativo, rientrando a casa verso sera per cenare e mettersi a letto. Le sue giornate sono allietate dalle visite che a turno gli fanno i 5 nipoti e i 13 pro-nipoti. La città lo festeggia alle ore 17, presso il nuovissimo Centro sociale anziani, in via Lupoli, un tempo Orfanotrofio C.Pezzullo, oggi diretto dal cav, Gennaro Marchese, che per l’occasione e grazie all’organizzazione della Commissione straordinaria che oggi regge le sorti della città, sarà riempito da autorità, dirigenti del Comune di Frattamaggiore, parenti e amici del festeggiato, con una torta con 105 candeline in attesa di tante altre da far spegnere al nonno di tutti i frattesi.

Categorie: Eventi

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