Casertavecchia: Settembre al borgo(29/8-11/9): le “Perle” della Nannini. Un’ovazione per la Pontes: 10 minuti di applausi.
Casertavecchia, le “Perle” della Nannini. Un’ovazione per la Pontes: 10 minuti di applausi.
30 AGOSTO 2004 – Una raccolta, perla dopo perla, delle canzoni simbolo dei 28 anni di carriera di Gianna Nannini, “regina” del rock europeo, amata e apprezzata in Italia come all’estero. Arriva il giorno della grande musica al “Settembre al Borgo” con l’attesissimo concerto-evento di Gianna Nannini ed il suo nuovo disco da solista “Perle”, una raccolta che è già cult nella discografia della rocker senese. Un disco “Perle” che apre per la Nannini una nuova pagina di scrittura musicale e di interpretazione artistica, ideato con il tour di “Aria” durante l’esecuzione live di “Ragazzo d’Europa”, suonato a quattro mani al pianoforte insieme con il pianista Christian Lohr, co-produttore di “Perle”. Nell’album dodici tra le più belle canzoni della cantautrice – da “Ragazzo d’Europa” a “Contaminata” da “Profumo” a “California” – completamente rinnovate negli arrangiamenti che mettono in risalto, con originali silenzi, le sue qualità vocali. “Un rock crudo – dice Gianna del disco – tutto giocato sull’interpretazione e sull’enfasi data alle liriche, nonostante l’assenza di chitarre e sezione ritmica”. Le composizioni ruotano attorno a un pianoforte a coda suonato dalla stessa cantante senese, un pianoforte verticale affidato alle dita di Christian Lohr (che sarà equipaggiato con sofisticati supporti elettronici che lui confidenzialmente chiama “toys”, i suoi “giocattoli sonori”) e agli archi dei Solis String Quartet, (Antonio Di Francia al violoncello, Gerardo Morrone alla viola, Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio ai violini) il volto campano nella dimensione europea della Nannini. L’unico inedito “Amandoti” è una poesia d’amore già nel repertorio dei CCCP, scritta da Giovanni Lindo Ferretti, protagonista anche lui al “Settembre al Borgo” con lo spettacolo “Craj” di Teresa De Sio in programma il 6 settembre. Un progetto discografico faticoso per stessa ammissione della cantautrice, che ha frequentato lezioni di pianoforte da un insegnante armena prima della registrazione del disco. Training al pianoforte che proseguirà per tutta la tournée europea, la prima della sua carriera in teatri e sale d’opera. Nata a Siena il 14 giugno 1956, Gianna Nannini può sicuramente essere considerata tra le regine del rock europeo. Dal 1976, anno di pubblicazione del suo primo album, per la Nannini è un crescendo di successi e consenso in tutta Europa. Una carriera internazionale segnata da collaborazioni con Sting, Jovanotti, Salvatores, Bertolucci, Antonioni, i Timoria e moltissimi altri nomi dello spettacolo italiano ed europeo. Album come “Fotoromanza”, “Album”, “Profumo”, “Maschi e altri”, “Scandalo”, “Dispetto”, “Cuore” hanno venduto milioni di dischi, conquistando le classifiche europee per mesi. Nel 1990 Gianna ha registrato a Milano “Un’estate italiana” che è stata la sigla dei Mondiali di calcio di Italia ’90. La Nannini ne scrive il testo (e lo canta) assieme a Edoardo Bennato, devolvendo ad Amnesty International le royalties sui diritti. Con “Perle” la Nannini presenta una scaletta costruita all’insegna dei suoi grandi successi, offrendo al pubblico del “Settembre al Borgo” un concerto “acustico” di grande raffinatezza ed intimità. Impreziosito dagli archi dei Solis String Quartet, il rock della Nannini sta vivendo una stagione nuova dai suoni più elaborati, dolci e accattivanti. Un concerto-evento per l’unica data in Campania.
Mentre la prevendita fa segnare già da giorni il tutto esaurito con richieste arrivate fin dalla Germania, una quota di 50 biglietti sarà riservata al botteghino del Teatro della Torre prima del concerto, a partire dalle 19 (infoline 0823.353336). Lo spettacolo di Gianna Nannini è preceduto da un altro evento nell’evento, un reading di Tony Laudadio ed Enrico Ianniello tra le pagine di “Mercier e Camier” di Samuel Beckett.
Oggi intanto al festival è protagonista la grande danza mondiale. E’ la notte del Tango a Casertavecchia. Arriva Julio Bocca, passione e tecnica per un fuoriclasse che si è esibito nei teatri di tutto il mondo. Un’anteprima nazionale che segna il ritorno in Italia di Bocca e precede il debutto autunnale del 21 settembre al “Sistina” di Roma. Poi Milano, l’Europa, l’Argentina e gli Stati Uniti per una tourneè da star internazionale che porterà Bocca sui palcoscenici dei migliori teatri in giro per il mondo.Accompagnato dai 9 ballerini del Ballet Argentino e da una delle etoile più amate della danza contemporanea, Cecilia Figaredo, Julio Bocca sarà protagonista di una performance interamente dedicata alla passione e le suggestioni del Tango, quelle che sanno spingersi dalle Milonghe fino a conquistare Broadway. Al festival si esibirà in 5 coreografie, su musiche di Duke Ellington, Enya, Barber, Wim Mertens e Piazzolla. Una carriera artistica che attraversa in diagonale tutto il mondo, fino ad incontrare nella notte di Casertavecchia le parole di Roberto De Francesco impegnato nelle trame dell’esibizione di Bocca in un reading tra le pagine di “Ragazze casertane” di Antonio Pascale.
Intanto è da registrare il tutto esaurito ed il grande successo del concerto inaugurale della XXXIV edizione del festival. Dulce Pontes letteralmente strega il pubblico in teatro, un parterre di fedelissimi, appassionati estimatori arrivati al borgo di Casertavecchia da tutta la Campania. Un pubblico di qualità che segna la svolta nell’utenza del festival, sempre più punta di diamante di quell’oasi sonora protetta dell’arte e dello spettacolo che vede nel borgo di Casertavecchia capofila in Campania di una nuova concezione di ecologia dello musica.
“Ho scoperto come in quest’oasi possono parlare perfino i silenzi – ha commentato la Pontes a margine del concerto -. Amo il Sud e l’Italia ma questa notte rimarrà per sempre nel mio cuore e nei miei occhi. La luna piena, le mura del castello e il Fado: non potevo trovare un palcoscenico migliore per far parlare le mie emozioni, la mia voce”.Dulce sale sul palco anticipata da una lettura di Antonino Iuorio tra le pagine di “Allegro Occidentale” di Francesco Piccolo, il primo dei reading in programma in questa edizione del festival tra parole e musica, tra Caserta e il mondo.Una rossa rossa tra i capelli, uno scialle bordeau a coprirle le spalle, siede al pianoforte ed inizia un viaggio che affascina il pubblico in sala, in religioso silenzio. Un’ora e mezza di concerto dal Fado a Morricone (indimenticabile l’esecuzione voce e piano di Cinema Paradiso) per un’esibizione segnata da una potenza e un’estensione vocale senza pari.Dodici pezzi in scaletta e un bis per rispondere alla platea in standing ovation. Dieci minuti di applausi per la regina del Fado, una delle voci più limpide e potenti del mondo. Ufficio Stampa : Luca Cipriano – Tel/Fax 0823.371071 – 347.6311765 – lucacipriano@hotmail.com


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