Daniel & The Superdogs, di André Melançon
Sezione First Screens Ray Ban, (9-12 anni)
Venerdì 23 luglio, Sala Truffaut, ore 18.00
“Una gara emozionante tra Supercani riporta il sorriso sul volto di uno sfortunato bambino canadese “
Daniel & The Superdogs è la storia di un bambino canadese, che, alla tenera età di undici anni, cade vittima di un destino impietoso, che lo avvolge in una cappa emotiva di chiusura e pessimismo. Dopo la perdita della mamma, avvenuta due anni prima, e l’abbandono psicologico del padre, illusoriamente convinto di trovare conforto nella totale dedizione al lavoro, si ritrova destabilizzato da onerose responsabilità, che spesso la vita non risparmia neanche alle anime più fragili. Esistono, però, energie vitali e rigeneranti, sprigionate dalla positività originaria dell’animo umano, che riescono a deviare percorsi emotivi a volte sbagliati. Succede quando un individuo costretto alla solitudine incontra un rassicurante sguardo amico e succede quando la bontà di alcuni riesce a raggiungere il bisogno di altri, innescando un’infinito meccanismo di mutuo e necessario soccorso. Ad aiutare la riabilitazione emotiva di Danny e restituirgli un po’ di sano ottimismo, intervengono, infatti, gli amici Colin e William e Nadine, una giovane psicologa dai metodi anticonvenzionali. Con il loro aiuto affronterà un’avventura stimolante: allenando il suo cane, cercherà di condurlo fino alla vittoria della mitica gara dei Supercani. Questa sarà l’occasione per un incontro-scontro con April, una ragazzina inizialmente ostile al nostro protagonista, che poi si rivelerà molto più compatibile con Daniel di quanto egli stesso sospetti. Il regista, André Melançon, che è anche un apprezzato scrittore e attore, ha costruito la sua notorietà, girando film per ragazzi di successo: The Dog Who Stopped The War (1984) e Bach and Broccoli (1986). Ha partecipato e vinto nel 1989 il Giffoni Film Festival con il lungometraggio Summer of the Colt (Il puledro). Ha lavorato a lungo per la tv e, infatti, suo è un memorabile adattamento di un testo teatrale di Michael Tremblay, Albertine en cinq temps.

Nasty Brats, di Giacomo Campeotto
Sezione Kidz ( 6-9 anni )
Venerdì 23 luglio, Cinema Valle, ore 18.00
“Un dodicenne danese con spiccata attitudine al comando riesce avventurosamente a smascherare un losco sovrintendente”
Nasty Brats è il lungometraggio d’esordio di Giacomo Campetto, giovane regista danese che si occupa di assistenza a regie televisive e teatrali dal 93.
Il Film è la storia di Gorge, un dodicenne che, trasferitosi in un nuovo complesso residenziale, comincia un percorso difficile di socializzazione e inserimento. Riuscirà a vincere le diffidenze dei nuovi compagni attraverso una forte personalità ed un’innata predisposizione al comando. Egli infatti guiderà una fiera opposizione al severissimo sovrintendente del complesso residenziale fino al trasferimento di quest’ultimo. La nomina di un sostituto nasce in un clima di nuovi sospetti e di situazioni sorprendenti che coinvolgeranno anche la polizia, ma porteranno i ragazzi a ricredersi, rivedendo le loro posizioni. Questa storia ha qualcosa di nostalgico, parla di ragazzi che trascorrono insieme le loro giornate all’aria aperta sperimentando il consociativismo, l’aggregazione, la creatività: concetti, questi ultimi, che appaiono sottovalutati da un certo tipo di cinema che relega i giovani nel ruolo di spettatori solitari di imprese di eroi virtuali. In questo film gli eroi sono loro: riflettono, agiscono, creano il loro percorso individuale, si attribuiscono ruoli sulla base di personali attitudini, potenziano, cioè, le loro specificità nella vita attraverso un percorso diretto e immediato, in uno spazio reale senza l’ausilio limitante di uno schermo. Può accadere che imparino che nella vita un errore di valutazione comporta la necessità di rivedere le proprie posizioni riconoscendo di aver sbagliato.
Sea Of Silence, di Stijn Coninx
Sezione Free to Fly ( 12-14 anni )
Venerdì 23 luglio, Sala Truffaut, ore 10.00
“Nei Paesi Bassi una bimba di nove anni tenta di salvare il padre dal baratro dell’alcolismo”
Sea Of Silence è basato su una sceneggiatura semi-autobiografica della scrittrice olandese Jacqueline Epskamp. E’ la storia suggestiva di una personale ricerca della verità, compiuta attraverso gli occhi di una bambina senza il filtro a volte deformante delle spiegazioni degli adulti. Caro, la piccola protagonista, nasce in una famiglia emotivamente carente, ma come tante, dove una madre, super oberata da altri tre figli più un’altro in arrivo, è una figura di riferimento distratta e indisponibile e dove un padre, debole ed incapace di adattarsi alla velocità di cambiamento delle situazioni della vita, non riesce ad offrire un sufficiente modello sostitutivo. Cara si pone domande e si abbandona a meditazioni troppo complesse perché possano trovare risposte soddisfacenti nel suo breve vissuto di esperienze. Le si impone un percorso di acquisizione di responsabilità, prematuro e difficile, nel tentativo di sottrarre il padre alla dipendenza dall’alcol. La piccola, sperimentando l’incapacità umana di tener fede alle proprie promesse, impara a far fronte alle delusioni, quando la tanto attesa ricorrenza della prima comunione si trasforma in un giorno mortificante; registra la difficoltà di giungere anche a piccoli risultati, quando si è soli, come ad esempio imparare a nuotare. In questo percorso perde la speranza e con essa la spensieratezza, fino a quando non individua in una zia libera ed emancipata la giusta guida a cui rivolgersi. L’esperienza vissuta ha però impartito a Cara una fondamentale lezione: non tutto ciò che ci circonda è controllabile, ma questo non deve condizionarci, deve solo servire da spinta propulsiva per l’individuazione di una strada alternativa e percorribile per la completa realizzazione individuale.
Il regista, Stijn Coninx, è uno dei cineasti più affermati delle Fiandre. Il suo precedente film, Daens, ha ricevuto la nomination ai Premi Oscar come miglior film straniero.
Cowboys & Angels, di David Gleeson
Sezione Kidz ( 6-9 anni )
Venerdì 23 luglio, Cinema Valle, ore 14.30
“In Irlanda la storia di un amicizia possibile e positiva tra due giovani con opposte tendenze sessuali”

Shane, un giovane inquieto, incontra sul suo cammino Vincent, un ragazzo gay che lo aiuterà a trovare insieme ad un nuovo aspetto anche la sua identità. Innamoratosi di Gemma cercherà di riprendere gli studi finendo, in modo marginale, in un giro di droga e spaccio per procurarsi il denaro necessario. Le difficoltà che incontrerà in questo percorso che si svilupperà intorno ad un viaggio, lo cambieranno profondamente. E’ questa la storia di giovani individualità alla ricerca della propria vera essenza. Vi si legge tutto il naturale percorso verso questa realizzazione che passa attraverso le fasi più classiche dell’insoddisfazione, della scoperta dei sentimenti, degli incontri sbagliati come di quelli giusti, fino alla consapevolezza con tutti i suoi risvolti emotivi e pratici. E’ la storia di Shane e Vincent, due ragazzi che condividono la stessa realtà dell’essere giovani ma con sensibilità e motivazioni diverse. Sarà proprio questa diversità condivisa che permetterà ad entrambi di allargare il campo di analisi, facendo tesoro l’uno delle esperienze e delle sensazioni dell’altro, migliorandosi e sostanziandosi a vicenda. Il regista David Gleeson è figlio d’arte: nasce in una famiglia di gestori di cinema, dove ha imparato l’abilità nell’ uso delle suggestioni cinematografiche quasi prima di imparare a parlare. Questo gli ha permesso una tale padronanza di scelte registiche che lo hanno portato ad essere uno dei più promettenti registi irlandesi. Questo è il suo primo lungometraggio ed ha, già, le caratteristiche necessarie per imporsi all’attenzione del pubblico.
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Categorie: Eventi

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