AgroSud “Fiera dell’Agricoltura – Salone dell’Industria Lattiero Casearia” si terrà a Napoli dal 23 al 25 Febbraio 2007 alla Mostra d’Oltremare.

AgroSud rappresenta nella loro totalità due filiere produttive complete: ortofrutta e comparto zootecnico – lattiero caseario.
La kermesse espositiva presenterà ad un pubblico di agricoltori, allevatori e trasformatori le principali innovazioni tecnologiche applicabili a queste filiere e punta a diventare il principale luogo d’incontro e di riferimento per tutto il mondo agrozootecnico del Mediterraneo.
Ad AgroSud hanno già aderito oltre 200 aziende di livello nazionale ed internazionale.

Entro breve sarà fissata una conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si terrà Napoli.

“L’idea AgroSud, “Fiera biennale dell’Agricoltura e Salone dell’Industria Lattiero-Casearia”, nasce dalla semplice constatazione che ad oggi non esiste nel Mezzogiorno d’Italia una fiera agricola che abbia spessore nazionale o internazionale – dichiara Salvatore Bonavita, presidente della Mar.Sa., la compagine societaria organizzatrice dell’evento. Bonavita sottolinea inoltre: ”A tale evidenza si aggiungono due presupposti fondamentali: l’importanza e la rappresentatività del Mezzogiorno d’Italia e del bacino Mediterraneo nel mondo agricolo e la necessità di favorire l’innovazione ed il trasferimento tecnologico nel settore in tali aree.”
La fiera giunge in un momento particolare. Gli agricoltori impegnati nell’ortofrutta della Campania e del meridione sono sotto la spinta della grande distribuzione e della riorganizzazione del mercato. Mentre la Politica Agricola Comunitaria, con i premi disaccoppiati nel settore dei foraggi, spinge verso una forte integrazione verticale aziende agricole, zootecniche e della trasformazione del latte. Il tutto avviene in uno scenario, quello del Mezzogiorno, che è paradigmatico. Le aziende agricole sono di piccole dimensioni, ed hanno bisogno di riorganizzarsi per poter affrontare la competizione del nuovo mercato, sempre più aperto, ed avranno a disposizione tra breve i nuovi Piani di Sviluppo Rurale.

I convegni
La salvaguardia del territorio agricolo e la sostenibilità economica, sociale ed ambientale delle due filiere sarà trattata in una serie di convegni istituzionali, che contribuiranno a rendere AgroSud anche un importante momento culturale e di aggiornamento tecnico-scientifico. A breve sarà reso noto un calendario degli appuntamenti

I premi
Tra gli appuntamenti della fiera sono previsti due premi. Il “Premio Agrosud Zootecnia”, avrà come tema: “Progettazione di un impresa zootecnica in ambiente semiarido nel rispetto del paesaggio in ambiente mediterraneo”. Il “Premio Agrosud Ortofrutta, avrà come tem:a “Tecnologia innovative nella filiera dell’ortofrutta.”
Entrambi i premi saranno assegnati da due distinti Comitati tecnico scientifici, coordinati da docenti universitari, e con la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Innovazione per il Mediterraneo
La kermesse espositiva – che ha come slogan “L’innovazione in agricoltura” punta a , fare di Napoli il baricentro del Mediterraneo: crocevia fondamentale tra l’Europa ed il Nord Africa. Un luogo d’incontro privilegiato tra produttori e aziende agricole, zootecniche e della trasformazione del latte.

Il peso dei numeri della filiera latte
I motivi della scelta della filiera zootecnica-latte come uno dei temi dominanti dell’evento, è nei numeri. In Campania si produce un quarto del latte alimentare del Mezzogiorno (1,2 milioni di quintali – dati Istat 2005), mentre su 2,4 milioni di quintali anno di formaggi prodotti al Sud, la quota della regione è di ben 771mila quintali (32%). La Campania è la prima regione d’Italia per numero di caseifici: ben 346. Secondo l’Istat nei primi 9 mesi del 2006 la sola produzione esportata del settore lattiero caseario della Campania aveva un valore di 89,2 milioni di euro ed è cresciuta sull’analogo periodo del 2005 dell’ 5,56 %.
La Campania, grazie agli allevamenti bufalini e ad un prodotto di eccellenza – quale la Mozzarella di Bufala Campana Dop – riesce a trainare l’intero settore lattiero – caseario.
Nel 2005 la produzione di latte bufalino nelle sole province di Caserta, Benevento, Napoli e Salerno, interessate alla Dop, ha superato i 170 milioni di litri, per una produzione equivalente di mozzarella pari a quasi 40 milioni di chilogrammi.

La filiera ortofrutticola in trasformazione, il caso della frutta fresca
Il comparto frutticolo in Campania vive una fase di trasformazione. A fronte di un raccolto di frutta fresca che nel 2005 ha superato i 7 milioni di quintali, l’Istat stima che mezzo milione di quintali di frutta siano rimasti a marcire sugli alberi. Un aspetto, questo, della crisi dei prezzi dello scorso anno. E su oltre 62mila ettari investiti a frutteto, ben il 15% risultano essere pescheti, che portano a maturazione 3milioni e 250mila quintali di frutti, il 43% dell’intera produzione di frutta fresca della Campania. Sempre secondo l’Istat, superfici investite e raccolti sono in flessione nel 2006 (dati non definitivi).
Intanto, un’opportunità di rilancio dell’associazionismo è offerta dal recente riconoscimento della Igp alla Mela Annurca Campana. La Mela Annurca non sarà una produzione di nicchia, anche se la qualità è elevata. Secondo l’Istat il meleto Campania è forte di una produzione complessiva di oltre 710mila quintali. Una buona quota di questo è tutta da giocare sulla nuova Igp.
www.fieraagrosud.it

Da: Domenico Pelagalli – Giornalista Free Lance
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Categorie: Eventi

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