La rassegna. Sulla diagonale dei linguaggi. «Quando vedo il cartellone finale scopro che ho tracciato quasi un mio identikit», risponde così Giuliana De Sio se le chiedete quali sono le linee-guida della sua quarta volta a «Settembre al borgo» nei panni di direttore artistico. «I percorsi sono sempre inconsci», aggiunge. Quest’anno la rassegna casertana, arrivata alla 34ma edizione, parte il 29 agosto e chiude l’11 settembre. Quattordici spettacoli, uno a sera, tra il teatro della Torre e la piazza del Vescovado. Musica, prosa, danza e comicità, ma soprattutto la parole. «Quest’anno più che nelle passate edizioni, è venuto fuori un festival raffinato, forse meno facile del solito» continua l’attrice. «Ci sono nomi di punta, ma abbiamo voluto cercare anche qualcosa d’insolito. Soprattutto per la prosa, con testi veramente coraggiosi». Cominciamo proprio da questi. «Abbiamo ”Nunzio” di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, con la regia di Carlo Cecchi. Uno spettacolo che unisce antico e moderno, come molte nostre altre proposte. Assieme a loro sul palco ci sarà anche Ivan Segreto, nuova star del jazz con ”Porta Vagnu”. E poi avremo la Compagnia della Fortezza che porterà ”I Pescecani, ovvero Sing Sing Cabaret”. Sono molto orgogliosa di aver portato a Caserta questa rielaborazione da Brecht fatta dai detenuti di Volterra, diretti da Armando Punzo. Non è stato facile». Che problemi ha avuto? «Quelli che si possono immaginare quando gli attori sono dei detenuti. E poi è una compagnia di 40 persone. Molti di loro saranno alloggiati nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere. Ma è uno spettacolo straordinario. Loro sono bravissimi». Come coniugherà musiche e parole, tema portante della rassegna? «Debuttiamo con Dulce Pontes, regina del fado portoghese. E il suo concerto sarà abbinato a un reading di ”Atlante occidentale”, il libro del casertano Francesco Piccolo». Ci sono anche altri casertani nel suo cartellone?«Innanzitutto Toni Servillo, uno dei più grandi attori sulla scena italiana. Affiancherà la Piccola Orchestra Avion Travel del fratello Peppe, leggendo ”Litoranea” di Moscato. Un bell’intreccio tra musica e teatro. Un altro casertano sarà in scena con il balletto argentino di Julio Bocca, una nostra anteprima che poi andrà al Sistina. Le sue milonghe si specchieranno nelle parole di Antonio Pascale sulle ”Ragazze casertane”. Ancora un reading, con Enrico Ianniello e Tony Laudadio che leggeranno Beckett, che farà da pendant al concerto di Gianna Nannini». Parole e musica. Antico e moderno. «Come nello show di Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti che si esibiranno con vecchi cantori della pizzica pugliese, in uno spettacolo pensato per un grande pubblico. Ma credo molto anche all’ultima serata. Con ”Attraverso”, Mario Brunello, Erri De Luca, Gabriele Mirabassi, Marco Paolini e Gianmaria Testa mescoleranno musica, poesia, racconti e viaggi».(Pietro Treccagnoli, Il Mattino)


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