PROTESTE, SOSPENSIONI E DIMISSIONI NEI DS DI S.ARPINO(CE)

1) Alla c.a. del Segretario Nazionale, on. Piero Fassino
del Presidente Nazionale, on. Massimo D’Alema
del Segretario Regionale, on. Gianfranco Nappi
del Segretario Provinciale, Ubaldo Greco
del Presidente Provinciale, Ovidio Marzaioli
del Capogruppo in Consiglio Regionale, on. Antonio Amato
del Segretario della Sezione di Sant’Arpino, Raffaele Cammisa
OGGETTO: AUTOSOSPENSIONE DAI DEMOCRATICI DI SINISTRA
Il sottoscritto Angelo Brancaccio, Consigliere Regionale dei Democratici di Sinistra, nonché membro della direzione Regionale e Provinciale del partito, esterna la propria formale protesta per l’ennesima invasione barbarica antidemocratica ai danni della Federazione casertana e della sezione di Sant’Arpino dei Ds, che ha portato in queste ore al passaggio del sindaco di Sant’Arpino dalla Margherita ai Democratici di Sinistra. Decisione maturata senza tener in alcun conto i livelli provinciali e cittadini del partito.
Pur non avendo nulla di personale contro il Sindaco di Sant’Arpino, contesto il metodo usato che ha portato ad un’ulteriore e gravissima lesione dell’autonomia della Federazione di Terra di Lavoro oltre che della sezione del comune, dove per tanti anni ho avuto l’onore ed il piacere di militare.
Uno schiaffo ai danni di una sezione che per storia, tradizione, passione, impegno e risultati è sicuramente tra le più importanti della Provincia di Caserta, e che per me è stata una grande palestra di formazione e crescita e che su tale atto di non trascurabile rilevanza politica non è stata né consultata né informata.
Sin da ora, in qualità di dirigente di partito, annuncio il mio più totale e completo disimpegno in vista delle prossime scadenze elettorali.
Una scelta che mi costa amarezza e sofferenza anche alla luce del consenso e della fiducia che ad ogni tornata elettorale il partito attraverso la mia persona ha raccolto, come dimostrano le percentuali da me conseguite (sindaco di Orta di Atella per circa 13 anni con il 91%; primo eletto tra tutti i candidati al consiglio provinciale; primo eletto della circoscrizione di Caserta al Consiglio Regionale della Campania con circa 20 mila preferenze).
Rimarrò autosospeso dai Democratici di Sinistra sino al prossimo 29 maggio (data di conclusione del turno elettorale amministrativo), per arrivare, al termine di questa fase di riflessione, a delle conclusioni che non escludono alcuna ipotesi.
In fede
Angelo Brancaccio

2) Sant’Arpino, lì 09 marzo ’06
Alla c.a. del Segretario Nazionale, on. Piero Fassino
del Presidente Nazionale, on. Massimo D’Alema
del Segretario Regionale, on. Gianfranco Nappi
del Segretario Provinciale, Ubaldo Greco
del Presidente Provinciale, Ovidio Marzaioli
OGGETTO: PROTESTA E DIMISSIONI
I sottoscritti firmatari del presente documento politico esprimono pieno dissenso per l’avvenuto passaggio del Sindaco Savoia nelle fila dei Democratici di Sinistra. Si contesta fermamente il metodo verticistico ed antidemocratico di una comunicazione che ha colto di sorpresa l’intera sezione dei democratici di Sinistra di Sant’Arpino che da tempo subisce prepotenze ed offese politiche da una persona che nello svolgimento della sua carica istituzionale ha dimostrato più volte di non essere né democratico né di sinistra considerando i partiti alla stregua di un contenitore inutile e dannoso. Non è corretto venire a conoscenza di questa grossa novità politica solo dalla bocca del Sindaco mediante una semplice comunicazione senza che la nostra sezione sia stata preventivamente ascoltata ed informata dai vertici regionali del partito o dal sindaco stesso che aveva il dovere politico e morale di portaci a conoscenza di questa sua improvvisa conversione, e di chiedere a norma di statuto la tessera di sezione. Eravamo e siamo all’oscuro di tutto, nonostante viviamo pienamente ed attivamente la vita politica del paese, ci sentiamo calpestati nella dignità sia dai vertici regionali dei Democratici di Sinistra sia dal presunto nuovo iscritto che meno di una settimana fa ci aveva apostrofati “pseudo dirigenti, portatori di interessi non politici” accusando i Democratici di Sinistra di essere un partito “virtuale” tanto da creare una pseudo associazione politica definitasi “Unione” in spregio a tutte le regole della politica e delle dinamiche partitiche. Oltre al metodo di questa adesione calata dall’alto con una semplice comunicazione e non voluta dalla base del partito contestiamo anche la sostanza di questa “conversione” che non porterà la crescita del partito locale bensì aumenterà ancora di più la conflittualità interna. La gente non capirebbe questa adesione ed avrebbe l’ennesima dimostrazione dell’assenza di ideali della politica e del suo stravolgimento quale mero esercizio di potere. Per tutti questi motivi annulliamo l’organizzazione della manifestazione prevista per sabato e chiediamo agli assessori e consiglieri comunali dei Democratici di Sinistra di dimettersi dalle cariche ricoperte in seno all’amministrazione comunale.
Il Segretario- I membri del direttivo – I garanti
Cammisa Raffaele Iorio Elpidio Aimone Francesco
Cicatiello Carlo Capasso Giovanni
Iovinella Domenico Ciuonzo Giovanni
Delli Paoli Tommaso
Dell’Aversana Giuseppe
Copertino Raffele
Ferrante Antonio
Pezone Francesco
Pezzella Giovanni

3) Alla cortese attenzione del segretario provinciale dei DS Ubaldo Greco ,
e p. c. del segretario regionale on. Gianfranco Nappi
Siamo convinti che la conquista di consensi ed ulteriori adesioni in favore del nostro partito siano, senza dubbio, un fatto che dobbiamo registrare sempre con piacere. Tuttavia, le modalità con le quali il sindaco di S. Arpino ha lasciato la Margherita per aderire ai DS ci lasciano a dir poco stupefatti. Quello che non riusciamo a condividere, in altri termini, è il metodo con il quale tutto ciò è avvenuto: sulla testa della sezione territoriale e della stessa segreteria provinciale della federazione.
Riteniamo che a nessuno possa essere consentito di delegittimare i luoghi dell’autonoma e sovrana direzione politica dei DS di Terra di Lavoro. E ciò, va rimarcato, non è tanto un problema del sindaco di S. Arpino, quanto di chi ha consentito una certa evoluzione delle vicende.
Per queste ragioni, per segnalare pienamente il proprio dissenso oltre che un forte disagio politico, i sottoscritti comunicano con questa lettera le dimissioni dalla segreteria provinciale dei DS di Caserta:
Alle nostre, con le stesse motivazioni, si aggiungo quelle di Roberto Iavarone, assessore comunale a S. Arpino e dirigente provinciale dei Democratici di Sinistra.
Continueremo, ovviamente, a lavorare per il nostro partito e la coalizione di centrosinsitra, così come abbiamo sempre fatto, come iscritti ai DS, come militanti, come cittadini indignati da cinque anni di devastante governo di centrodestra.
Lì 9 marzo 2006
Gianni Cerchia
Eugenia D’Angelo
Alessandro Tartaglione
Francesco Panella
Andrea Boccagna
Roberto Iavarone
Sant’Arpino, lì 09 marzo ’06

4) Al Sindaco di Sant’Arpino
Al Segretario Comunale
OGGETTO: DIMISSIONI
Il sottoscritto consigliere comunale Elpidio Del Prete, in ossequio a quanto richiesto dal proprio partito, si dimette dalle cariche di vice sindaco e assessore.
Con osservanza
Elpidio Del Prete
Sant’Arpino, lì 09 marzo ’06

5) Alla c.a. del Segretario Provinciale, Ubaldo Greco
del Presidente Provinciale, Ovidio Marzaioli
dei componenti della segreteria provinciale
al Segretario Regionale, on. Gianfranco Nappi
OGGETTO: DIMISSIONI DALLA SEGRETERIA
Il sottoscritto Elpidio Iorio, componente della segreteria provinciale dei Democratici di Sinistra di Caserta, con la presente esprime formale e vibrata protesta per l’incredibile modo con cui il sindaco di Sant’Arpino è passato dalla Margherita ai Democratici di Sinistra. Si è, infatti, usata una procedura a dir poco singolare. Nessuno dei livelli casertani è stato chiamato a condividere tale scelta che non è per nulla irrilevante dal punto di vista politico. La segreteria, in particolare, non è stata contattata da nessuno per discutere sull’opportunità e sui tempi di tale scelta. Per l’ennesima volta, dunque, si svuota di potere quest’organismo che al contrario ha una funzione importante per la vita del partito. Una situazione per il sottoscritto intollerabile anche perché tale improvvida scelta riguarda il mio comune di residenza. Offende tanti compagni che con me condividono quotidianamente battaglie e iniziative politiche. L’enorme rispetto che nutro per questi compagni e la grande considerazione che ho del ruolo e della funzione della segreteria, mi portano a rassegnare con amarezza e sdegno le mie dimissioni dalla segreteria.
Cordiali saluti.
Elpidio Iorio

6) Dichiarazione del Consigliere Regionale Angelo Brancaccio sul passaggio del sindaco di Sant’Arpino dalla Margherita ai Ds:
“Fino a quando non sarà chiarita l’intera questione politica, permane in me una forte criticità sul piano metodologico e sostanziale della vicenda stessa. Riconfermo la mia autosospensione dal partito dei Democratici di Sinistra e la mia non partecipazione a qualsiasi iniziativa di carattere politico – elettorale. Ragioni di responsabilità politica mi impongono di non dire altro in questa fase”.

E IN REGIONE SCOMPARE IL NUOVO PSI
Con l’uscita di Peluso e Manzi scompare il gruppo consiliare regionale del Nuovo Psi
Napoli 09-03-2006 – “Gli ultimi eventi in merito alle candidature per la camera e il senato, riconfermano una gestione a nostro avviso verticistica della politica del Nuovo P.S.I..
La volontà simulata negli ultimi 7/8 mesi di perseguire “l’unità dei socialisti”, nel mentre si lavorava, invece, su un obiettivo opposto, probabilmente progettato ad alti livelli fuori dal partito;
la sostanziale esclusione di tanti compagni dai processi decisionali, relativamente alle innaturali alleanze elettorali;
la questione degli uomini da candidare, anche in merito alla esclusione di alcuni dirigenti di partito di notevole spessore, che hanno lavorato per anni alla crescita del partito e l’assenza di un sereno confronto, hanno di fatto frustrato le giuste aspettative di meritevoli compagni, che pur hanno sostanziosamente contribuito al clamoroso successo politico-elettorale delle ultime regionali;
l’imposizione di altri candidati (di fuori regione), insindacabilmente ascrivibili ad una logica colonialistica, divengono, a questo punto, oltremodo insopportabili per la base del partito e costituiscono una operazione che di socialista ha veramente poco!
Se a ciò si aggiunge anche la personalistica gestione del gruppo consiliare, che con decisioni teleguidate dalla oligarchia del partito (per altro illegittime e contrastanti in modo palese con il regolamento di gruppo), decisioni adottate unilateralmente senza la necessaria partecipazione e collegialità, con conseguente mortificazione degli altri consiglieri componenti del gruppo;
l’azione dilatoria attivata per impedire il naturale accesso al gruppo del consigliere Francesco Manzi, allo scopo di preservare l’attuale assetto più rispondente e funzionale alla gestione parrocchiale, che ha di fatto ingessato il partito.
Per questo e altri motivi politici che omettiamo per non ingenerare ulteriori inutili polemiche, siamo costretti a lasciare, nostro malgrado, il gruppo consiliare del nuovo P.S.I., con gli effetti che ne conseguiranno, relativi agli assetti istituzionali del consiglio e delle sue articolazioni e alle valutazioni politiche che si andranno a determinare.
Ci attiveremo, comunque, come indipendenti, in una azione politica tesa a perseguire gli obiettivi socialisti di progresso sociale e partecipazione democratica, unitamente ai tanti compagni di tutte le province della Campania, che hanno condiviso con noi questa scelta, e a tanti altri che la condivideranno.
Firmato
Il consigliere regionale Antonio Peluso
Il consigliere regionale Francesco Manzi
Il vice-segretario regionale del Nuovo Psi Carmine Luigi Farina
Il dirigente Nuovo Psi Giuseppe De Stefano
Il dirigente Nuovo Psi Luciano Ceriello


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