VINESTATE 2017 LA 43°EDIZIONE DI ‘VINESTATE’ CHIUDE CON UN BILANCIO ESTREMAMENTE POSITIVO AUMENTANO DEL 30% I KIT DI DEGUSTAZIONE DISTRIBUITI DURANTE LE TRE SERATE 
Il sindaco Cutillo: “La manifestazione ha assunto una nuova dimensione, con un pubblico giovanile particolarmente attento e consapevole. Il centro di Torrecuso è pronto per ospitare una qualificata vetrina promozionale aperta sullo scenario enologico regionale”  
Bilancio estremamente positivo per la quarantatreesima edizione di ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno, svoltasi da venerdì 1° a domenica 3 settembre a Torrecuso (Benevento).
La manifestazione – organizzata dal Comune di Torrecuso e dal Comitato VinEstate con il patrocinio della Regione Campania-Assessorato all’agricoltura, della Provincia di Benevento e della Camera di Commercio di Benevento e con la collaborazione e con la collaborazione di numerose associazioni – ha centrato pienamente i suoi obiettivi di coinvolgimento e partecipazione.
Questa interessante vetrina, che ha messo in risalto le tipicità dei vini provenienti dai vitigni storici coltivati nell’areale del Taburno e nel Sannio, ha riversato un considerevole numero di visitatori e appassionati del vino nelle piazze e tra le strade del centro storico torrecusano. Notevole l’incremento in termini fruitori della kermesse, con l’aumento del circa il 30% del numero dei calici e dei kit di degustazione distribuiti nel corso delle tre serate. Tra i partecipanti, arrivati da ogni angolo della regione e anche da oltre i confini campani, è spiccata una folta componente giovanile, che ha affollato con attenzione le postazioni delle sedici cantine partecipanti all’evento.
Riuscite le degustazioni guidate curate dalla Fondazione Italiana Sommelier così come l’incontro tecnicosul tema  ‘Aglianico ieri, oggi e domani: potenzialità di un grande vitigno in un terroir d’eccezione’, che ha registrato la partecipazione di Costantino Gabardi (brand manager ed esperto di comunicazione), Patricia Guy (redattrice Wine&Dine e Pubblishers weekly), Marco Sabellico (curatore della Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso), Pasquale Carlo (giornalista de Il Mattino’ e collaboratore del blog www.lucianopignataro,it), Veronica Crecellius (giornalista, redattrice Weinwirtschaft).
Ma ‘VinEstate’, da alcuni anni a questa parte, si è trasformata in un appuntamento nel corso del quale vengono ospitati anche importanti incontro sulle tematiche più importanti che il territorio del Taburno è chiamato ad affrontare. Quest’anno si è discusso in particolar modo di formazione e di infrastrutture. Attenzione puntata sulla Scuola del Gusto, ospitata in un’ala di palazzo Caracciolo-Cito, che tra poche settimane prenderà finalmente l’avvio dopo anni di attesa. Ma si è discusso soprattutto dell’Alta Capacità ferroviaria, con la riflessione sulla necessità di affrontare con una attenta visione la realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari, con il raddoppio della linea Frasso Telesino-Vitulano. Parliamo dell’opera più grande da realizzare nel Sud della Penisola, che deve rappresentare una grande opportunità per l’intero territorio sannita e per la “Valle del vino” in particolare, con gli enti e i protagonisti attivi sul territorio che sono chiamati ad impegnarsi non solo per mitigare l’impatto della grande infrastruttura, ma essere capaci di trarre da questo attraversamento la valorizzazione del territorio, chiedendo la realizzazione di progetti che rappresentino le istanze del territorio attraversato.
“Questa edizione di ‘VinEstate’ – dichiara il sindaco torrecusano Erasmo Cutillo – ha colto veramente nel segno. Al grande successo di pubblico che si è registrato nel corso delle tre serate va aggiunto l’interesse che hanno suscitato i tanti momenti tecnici che la rassegna ha proposto.
Momenti sicuramente importanti, che vanno a sostenere l’impegno produttivo delle aziende del Taburno, facendo conoscere sempre più i vini di un territorio da sempre legato alla viticoltura di qualità.  Senza dimenticare i seguitissimi convegni, nel corso dei quali sono state tracciate le linee di intervento che si dovranno attuare per dare sempre più risalto ad un territorio di eccellenza. Gli obiettivi sono stati raggiunti grazie ad un grande lavoro di sinergia che ha impegnato le istituzioni, le associazioni, le cantine e anche tantissimi volontari che hanno messo a disposizione tempo ed energie. A tutti va un grande ringraziamento. In questi ultimi anni, grazie all’impegno e al contributo di tanti, la manifestazione ha assunto una veste più importante, una nuova dimensione. Il successo della manifestazione è suggellato non solo dalle presenze che crescono di anno in anno, ma anche dal target di queste presenze. Un pubblico fatto soprattutto di giovani consumatori, particolarmente attenti, che hanno visitato gli stand delle aziende per degustare i loro vini. Tutto questo mostra come ‘VinEstate’ si sia trasformata in una manifestazione capace di richiamare a Torrecuso appassionati, addetti del settore ma anche semplici wine lovers, amanti del bere sano e consapevole. Il tutto incastonato in una vetrina che offre la possibilità di scoprire i suggestivi luoghi che rievocano la nostra ruralità, arricchita dall’offerta di una interessante proposta gastronomica e da  tante attività collaterali e spettacoli di musica. Lo sforzo sarà ovviamente quello di continuare a sostenere la crescita di questa manifestazione con energie sempre maggiori, per fare in modo che Torrecuso e ‘VinEstate’ possano candidarsi – conclude il sindaco Cutillo – come una vetrina promozionale sempre più interessante e stimolante aperta sullo scenario enologico provinciale e dell’intera regione”.
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2 settembre 2017 – CHIUDE DOMANI A TORRECUSO (BENEVENTO) LA 43° EDIZIONE DI ‘VINESTATE’RASSEGNA DEDICATA ALLE ECCELLENZE ENOLOGICHE DELL’AREA DEL TABURNO 
Nella giornata conclusiva l’incontro che focalizzerà l’attenzione sulla realizzazione
della nuova tratta ferroviaria Frasso Telesino-Vitulano nell’ambito del progetto Alta Capacità 
In serata ultima occasione per poter apprezzare negli angoli suggestivi del centro storico
le caratteristiche dei vini tipici delle sedici aziende partecipanti alla manifestazione  
Si prepara a vivere l’ultima giornata la quarantatreesima edizione di ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno in programma fino a domani a Torrecuso (Benevento). Una ricca edizione che si va caratterizzando soprattutto per la proposta di spazi di riflessione importanti per risaltare il legame vino-territorio in tutti i suoi aspetti. Da quelli sociali a quelli economici, senza escludere gli aspetti di interesse culturale.
La vetrina torrecusana si pone l’obiettivo di valorizzare, sostenere e diffondere sempre più la conoscenza della ricchezza enologica del territorio del Taburno. Il programma proposto quest’anno punta anche ad avviare un percorso che mira a rafforzare, coinvolgendo i vari soggetti impegnati nel comparto,  la reputazione del territorio. Infatti, nella giornata conclusiva si punterà l’attenzione sulla realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari, con il raddoppio della linea Frasso Telesino-Vitulano. Si tratta di un’opera che avrà un forte impatto sul territorio, in termini di moneta paesaggistica e ambientale, ma che offrirà anche la possibilità di cogliere quelle opportunità che una grande opera infrastrutturale potrà offrire al territorio stesso.
‘Alta Capacità – Stazione di Torrecuso: fermata obbligatoria per lo sviluppo del Sannio’ è il tema dell’incontro programmato per domani mattina (ore 10, palazzo Cito-Caracciolo), moderato dalla giornalista Vittoria Principe. Dopo i saluti del sindaco Erasmo Cutillo  ci saranno gli interventi di Anna Letizia Monti (presidente Associazione italiana architettura del paesaggio), Costantino Boffa (consigliere del presidente della Regione Campania per la realizzazione della tratta ferroviaria Napoli-Bari) e di Erasmo Cutillo (vicepresidente Commissione agricoltura Regione Campania). L’incontro, a cui è prevista anche la partecipazione di un rappresentante di Rfi (Rete ferroviaria italiana), sarà concluso dall’intervento di Umberto Del Basso De Caro (sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e trasporti).  
La serata di domani sarà l’ultima occasione per poter degustare le etichette proposte dalle sedici cantine che partecipano alla rassegna: Cantine Sole di Pietrefitte, Cantine Tora, La Fortezza, Cantine Iannella, Fontanavecchia, Torre dei Chiusi, Il Poggio, Cantina del Taburno, Torre a Oriente, Lauranti, Falluto, La Rivolta, I Colli del Sannio, Nifo Sarrapochiello, Terre d’Aglianico, Cantine Iorio.
Nella sala allestita per le degustazioni (ore 20.30, Sala degli affreschi di palazzo Cito-Caracciolo) la Federazione Italiana Sommelier propone una interessante carrellata degustativa sulla denominazione Falanghina del Sannio (info e prenotazioni: 333.3597389).
Ultima occasione anche per visitare le mostre che arricchiscono lo spazio culturale della rassegna: ‘Flash City 4.0’, la personale dell’artista sannita Leonardo Pappone (Leopapp); ‘Verso il Sole’, la personale dell’artista lituano Valdemaras Semeska; ‘tutto iniziò così’, la storia per immagini e documenti dell’ultra quarantennale rassegna enogastronomica torrecusana curata da Edoardo Rillo.
Per quanto concerne gli intrattenimenti musicali che animeranno i vicoli e le piazze del centro storico, il Conservatorio ‘Nicola Sala’ di Benevento propone l’esibizione del Trio Roggiano. In scena anche Sassinfunky Street Band e l’animazione di Musica e Taranta.
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1 settembre 2017 – TANTI GLI APPUNTAMENTI IMPORTANTI INSERITI NELLA SECONDA GIORNATA DI ‘VINESTATE’
LA RICCA RASSEGNA DEDICATA AI VINI DEL TABURNO IN SVOLGIMENTO A TORRECUSO (BN)  
L’attenzione di giornalisti ed esperti della comunicazione sul futuro dell’Aglianico del Taburno Docg
Enti e associazioni discutono sull’importanza della formazione e dell’avvio della Scuola del Gusto
Nel centro storico il grande banco d’assaggio delle sedici aziende partecipanti alla manifestazione 
Mortaruolo: «Nel Sannio una Biblioteca del Vino che può fungere da scrigno culturale necessario
per approfondire la conoscenza della ricchissima produzione enologica campana e del Mezzogiorno» 
Si svolgerà nel segno dell’Aglianico del Taburno Docg e della Scuola del Gusto l’interessante programma della seconda giornata della quarantatreesima edizione di ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno in programma fino a domenica 3 settembre a Torrecuso (Benevento).
‘Aglianico ieri, oggi e domani: potenzialità di un grande vitigno in un terroir d’eccezione’ è il tema della tavola rotonda riservata agli operatori del settore (in programma alle ore 18, nella cornice di Palazzo Caracciolo-Cito). All’evento è previsto un numero massimo di cinquanta partecipanti dietro preventivo accredito(prenotazioni 333.3597389). Alla tavola rotonda, moderata da Costantino Gabardi (brand manager ed esperto di comunicazione), prenderanno parte: Patricia Guy (redattrice Wine&Dine e Pubblishers weekly), Marco Sabellico (curatore della Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso), Annibale Discepolo (giornalista de Il Mattino) e Veronica Crecellius (giornalista, redattrice Weinwirtschaft).
La formazione e la Scuola del gusto saranno invece gli argomenti che si affronteranno nel corso dell’incontro ‘Il primo piatto della Stazione enogastronomica di Torrecuso è la formazione’. La discussione, che sarà coordinata dal giornalista Pasquale Carlo, dopo i saluti di Erasmo Cutillo (sindaco di Torrecusoi) farà registrare  gli interventi di: Giovanna De Vita (presidente Fosviter), Mario Grasso (direttore Cia Campania) Raffaele Amore (presidente Gal Taburno) e Filippo Diasco (direttore Regione Campania – Settore agricoltura). Le conclusioni saranno affidate ad Erasmo Mortaruolo (vicepresidente Commissione agricoltura Regione Campania).
In serata, nello scenario suggestivo del centro storico si potranno degustare le etichette delle sedici le aziende partecipanti: Cantine Sole di Pietrefitte – Cantine Tora – La Fortezza – Cantine Iannella – Fontanavecchia – Torre dei Chiusi – Il Poggio – Cantina del Taburno – Torre a Oriente – Lauranti – Falluto – La Rivolta – I Colli del Sannio – Nifo Sarrapochiello – Terre d’Aglianico – Cantine Iorio. Ad allietare il tutto la variegata proposta musicale che offre lo spazio curato dal Conservatorio ‘Nicola Sala con la proposta di Overjoyed quartet, l’esibizione di NS Jazz Quintet e uno spettacolo di pizzica e taranta.
«VinEstate – dichiara Erasmo Mortaruolo, vicesindaco torrecusano e consigliere regionale – rappresenta un appuntamento rinomato e immancabile di fine estate. Un viaggio per conoscere da vicino la storia e la bellezza di un territorio a partire dal calice di vino che custodisce il lavoro faticoso di produttori che coltivano la terra. La rassegna vuole raccogliere attorno a un ciclo di eventi, di esposizioni, di degustazioni questo patrimonio enologico che si interseca con quello gastronomico. Come sempre l’evento si caratterizza anche come momento di riflessione sulle opportunità future. Questa riflessione è chiamata a stimolare uno slancio rivitalizzante. Con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, stiamo cercando di veicolare il messaggio che tutta la filiera vitivinicola possa affascinare, conquistare e richiamare sempre di più un pubblico eterogeneo e internazionale sia in termini di produzioni che di conoscenza. Coinvolgendo, magari, con laboratori e iniziative di formazione esperti e professionisti del settore ma anche le famiglie e i bambini con percorsi specifici di educazione alla ruralità e alla scoperta del paesaggio. È questo lo spirito della Scuola del Gusto che è finalmente realtà. Magari investendo nel Sannio su una Biblioteca del Vino, che può essere uno scrigno culturale per approfondire la conoscenza della ricchissima produzione enologica campana e del Mezzogiorno. Solo così potremo investire sul rilancio del nostro patrimonio vitivinicolo che nulla ha da invidiare ad altre realtà più note ma meno suggestive».
‘VinEstate’ è organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso,  con il patrocinio della Regione Campania – Assessorato all’agricoltura, della Provincia di Benevento e della Camera di Commercio di Benevento e con la collaborazione dell’associazione Aglianico del Taburno, dell’Ente provinciale per il turismo di Benevento, della Scuola del Gusto, del Gal Taburno, del Sannio Consorzio Tutela Vini, della Fondazione Italiana Sommelier,  della Confraternita Misericordie di Torrecuso, del Conservatorio statale ‘Nicola Sala’, del Forum dei giovani torrecusano, del Nucleo Protezione civile comunale di Torrecuso, di Sannio Way e dell’Associazione per lo sviluppo turistico e delle attività extra alberghiere del Taburno. 
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31 agosto 2017 – A TORRECUSO (BN) SI ALZA DOMANI IL SIPARIO SULLA 43° EDIZIONE DI ‘VINESTATE’ RASSEGNA DEDICATA ALLE ECCELLENZE ENOLOGICHE DELL’AREA DEL TABURNO 
Si parte con il Premio Libero Iannella e la borsa di studio riservata alle scuole del territorio
Il sindaco Cutillo: «L’iniziativa vuole stimolare lo studio degli aspetti immateriali e simbolici del mondo del vino e del legame inscindibile tra la coltura della vite e il nostro territorio» 
A Torrecuso (Benevento) si alza domani il sipario sulla 43° edizione di ‘VinEstate’, la ricca rassegna dedicata alle eccellenze enologiche dell’areale del Taburno. L’edizione 2017, in programma fino a domenica 3 settembre,  prenderà il via con la tavola rotonda organizzata da Coldiretti Benevento e Sannio Consorzio Tutela Vini sul tema ‘ L’Aglianico del Taburno Docg come valore del territorio’ (Palazzo Caracciolo-Cito, ore 18.30). All’incontro, moderato da Nicola De Ieso, dopo i saluti di Francesco Rillo (presidente assocaizione Aglianico del Taburno) e di Erasmo Cutillo (sindaco di Torrecuso) si registreranno gli interventi di: Giuseppe Marotta (direttore Dipartimento Deem dell’Università del Sannio), Piero Mastroberardino (presidente Istituto italiano del vino di qualità grandi marchi), Libero Rillo (presidente Sannio Consorzio Tutela Vini), Gennarino Masiello (vicepresidente nazionale Coldiretti), Erasmo Mortaruolo (vicepresidente Commissione agricoltura Regione Campania). Le conclusioni saranno affidate a Franco Alfieri (consigliere all’agricoltura Regione Campania). A margine dell’incontro si svolgerà il momento dedicato al Premio Libero Iannella, intitolato alla memoria dell’ideatore della ‘Sagra dell’Aglianico’, la manifestazione lanciata nel lontano 1973 e di cui ‘VinEstate’ rappresenta l’evoluzione. Il premio, istituito nel 2014 in occasione del decennale della scomparsa del compianto sindaco torrecusano, da quest’anno legherà il suo nome ad una borsa di studio dedicata alle scuole del territorio, istituita con l’obiettivo di approfondire i diversi aspetti legati al mondo del vino, in particolare sul suo legame inscindibile con territorio e cultura.
«La borsa di studio legata al Premio Libero Iannella – dichiara Erasmo Cutillo, sindaco torrecusano e presidente del Comitato VinEstate – nasce dalla consapevolezza che per la valorizzazione di un territorio caratterizzato da una eccellente produzione vitivinicola, quale è il Taburno, sia necessario conoscere le caratteristiche del territorio stesso e le sue valenze storico-culturali. L’obiettivo è far si che questa borsa di studio stimoli un processo di rete sul territorio in cui soggetti produttori, associazioni, enti istituzionali e scuola si attivino per creare le condizioni affinché il linguaggio della promozione turistica territoriale si elevi, recuperando e trasmettendo il valore della storia e della cultura dell’ambiente. Il tutto con la consapevolezza che per attuare un marketing del vino attrattivo e differenziato è assolutamente necessario studiare anche i tanti aspetti immateriali e simbolici legati al mondo della produzione».
In serata, i vicoli e le piazze del centro storico si trasformeranno in un grande banco d’assaggio dove le sedici cantine partecipanti alla rassegna faranno degustare i nettari di qualità prodotti nell’areale del Taburno. Vini accompagnati da tanta buona gastronomia e prodotti tipici. Alle 20.30, sempre nella cornice di Palazzo Caracciolo-Cito, va in scena la degustazione guidata a cura della Fondazione Italiana Sommelier.
Diversa e variegata anche la proposta musicale che animerà il cuore del centro storico. Il Conservatorio statale di musica ‘Nicola Sala’ proporrà Sala’s 4et, mentre si esibirà anche Marco Di Maria con il suo sassofono e lo spettacolo Pizzica e Taranta.
La rassegna ‘VinEstate’ è organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso,  con il patrocinio della Regione Campania – Assessorato all’agricoltura, della Provincia di Benevento e della Camera di Commercio di Benevento e con la collaborazione dell’associazione Aglianico del Taburno, dell’Ente provinciale per il turismo di Benevento, della Scuola del Gusto, del Gal Taburno, del Sannio Consorzio Tutela Vini, della Fondazione Italiana Sommelier,  della Confraternita Misericordie di Torrecuso, del Conservatorio statale ‘Nicola Sala’, del Forum dei giovani torrecusano, del Nucleo Protezione civile comunale di Torrecuso, di Sannio Way e dell’Associazione per lo sviluppo turistico e delle attività extra alberghiere del Taburno. 
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30 agosto 2017 – Dal 1° al 3 settembre nel centro storico di Torrecuso (BN) torna la ricca vetrina di ‘VinEstate’
la rassegna dedicata ai vini del Taburno che giunge alla quarantatreesima edizione 
Sono diciotto le aziende partecipanti alla manifestazione che quest’anno si pone l’obiettivo di stimolare una forte riflessione sulla crescita della reputazione del territorio sannita 
Il sindaco Cutillo: «Attenzione sull’Alta Capacità ferroviaria, per stimolare una risposta condivisa e capace di cogliere le opportunità offerte dall’attraversamento di questa opera»    
Pronto ad alzarsi il sipario sulla quarantatreesima edizione di ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno, in programma da venerdì 1° a domenica 3 settembre a Torrecuso (Benevento). La manifestazione è organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso,  con il patrocinio della Regione Campania – Assessorato all’agricoltura, della Provincia di Benevento e della Camera di Commercio di Benevento e con la collaborazione dell’associazione Aglianico del Taburno, dell’Ente provinciale per il turismo di Benevento, della Scuola del Gusto, del Gal Taburno, del Sannio Consorzio Tutela Vini, della Fondazione Italiana Sommelier,  della Confraternita Misericordie di Torrecuso, del Conservatorio statale ‘Nicola Sala’, del Forum dei giovani torrecusano, del Nucleo Protezione civile comunale di Torrecuso, di Sannio Way e dell’Associazione per lo sviluppo turistico e delle attività extra alberghiere del Taburno.  
Protagoniste principali della rassegna saranno ancora una volta le etichette Aglianico del Taburno Docg, la denominazione simbolo dell’eccellenza vitivinicola sannita. La manifestazione si aprirà con una tavola rotonda (venerdì 1° settembre, ore 18.30, palazzo Caracciolo-Cito) promossa insieme alla Coldiretti di Benevento e al Consorzio Sannio sul tema ‘L’Aglianico del Taburno Docg come valore del territorio’. Nell’ambito dell’incontro si svolgerà anche la quarta edizione del ‘Premio Libero Iannella’, istituito nel 2014, in occasione del decennale della scomparsa del compianto sindaco di Torrecuso e rappresentante alla Rocca dei Rettori, propulsore della manifestazione partita nel lontano 1973. Il Premio lancia quest’anno la novità dell’istituzione di una borsa di studio dedicata alla punta di diamante delle Denominazioni di origine sannita. Ancora di Aglianico Docg si discuterà nell’ambito del focus ‘Aglianico ieri, oggi e domani: potenzialità di un grande vitigno in un terroir di eccezione’ (sabato 2 settembre, ore 10, palazzo Caracciolo-Cito). Tra gli spazi dedicati alla riflessione sul futuro del territorio del Taburno si segnalano l’incontro dibattito ‘Il primo piatto della Stazione Enogastronomica di Torrecuso è la Formazione’ (sabato 2 settembre, ore 18.30, palazzo Cito-Caracciolo) e il convegno ‘Alta Capacità – Stazione di Torrecuso: fermata obbligatoria per lo sviluppo del Sannio’ (domenica 3 settembre, ore 10.30, palazzo Caracciolo-Cito), durante il quale si centrerà l’attenzione sull’attraversamento nella Valle del Calore dell’importante opera ferroviaria, riflettendo sulle criticità e sulle opportunità che il territorio del Taburno potrà cogliere dalla realizzazione di questa infrastruttura.   
‘VinEstate’ si caratterizza come il momento più importante per poter apprezzare la ricca offerta enologica dell’areale del Taburno. La collaudata formula della rassegna propone negli angoli del suggestivo centro storico torrecusano l’offerta di ben diciotto aziende del territorio, con la possibilità di poter apprezzare tante chicche enologiche ottenute soprattutto da uve aglianico e falanghina ma anche da tante altre varietà, come le uve coda di volpe, piedirosso, fiano e greco, solo per citare i vitigni storici maggiormente coltivati nell’intero areale.  
Altra caratteristica della rassegna torrecusana è rappresentata dall’offerta musicale e culturale. Tante le iniziative in programma. Da segnale le due mostre allestite negli spazi di palazzo Palma-Cocchiaro: la mostra ‘Flash City 4.0’, personale dell’artista sannita Leonardo Pappone ‘Leopapp’; la mostra ‘Verso il sole’, personale dell’artista lituano Valdemares Semeskas. Particolarmente interessante si annuncia anche la mostra ‘… tutto iniziò così’, una carrellata tra immagini e documenti che offrirà una panoramica storica lungo il percorso tracciato dalla Sagra del Vino – VinEstate. Articolata e variegata la proposta musicale, con l’esibizione di tanti gruppi ed artisti che animeranno le piazze ed i vicoli del suggestivo centro storico torrecusano.
A completare il ricco piatto le degustazioni guidate curate dalla Fondazione italiana sommelier (tutte le sere, ore 20.30, palazzo Caracciolo-Cito), gli stand dell’artigianato e dei prodotti tipici del Taburno ed attrezzate aree gastronomiche dove si potranno degustare i piatti del territorio abbinati ai vini delle aziende partecipanti alla rassegna.
«L’intento di questa ricca edizione di ‘VinEstate’ – dichiara Erasmo Cutillo, sindaco di Torrecuso e presidente del comitato organizzatore – vuole essere soprattutto quello di centrare l’attenzione sul vino inteso come motore di sviluppo e opportunità di crescita del territorio. Come sempre, tante iniziative in cartello nascono con l’intento di valorizzare, sostenere e diffondere sempre più la conoscenza della ricchezza enologica di questo territorio, in primis dell’Aglianico del Taburno Docg, un prodotto di eccellenza che già possiede una sua pregiata dignità e importanti nicchie di mercato. Ma l’obiettivo che la festa si prefigge quest’anno è quello di avviare un percorso che sia capace di rafforzare, insieme agli altri soggetti del comparto,  la reputazione del territorio. Nasce soprattutto da questa esigenza la volontà di discutere su di un tema importante, quale è quello della realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari, con il raddoppio della linea Frasso Telesino-Vitulano. Parliamo di un’opera che avrà ovviamente un forte impatto su questo territorio, in termini di moneta paesaggistica e ambientale. Ma siamo fortemente consapevoli che se questo territorio si mostrerà capace di affrontare la vicenda facendo rete, avanzando con una voce unica e forte le richieste più valide ed efficienti da proporre alla Rete Ferroviaria Italiana, si potranno cogliere anche gli indubbi vantaggi che questo intervento, come ogni grande opera infrastrutturale, potrà incidere sul territorio. Discutere, riflettere affinché il Taburno e il Sannio possano trovare la strada più congeniale per far sì che l’Alta Capacità sia anche un’opportunità da cogliere e non solo l’ennesima realizzazione di un’opera da subire».
Pasquale Carlo Giornalista – vicepresidente Arga Campania ‘Francesco Landolfo’
Addetto stampa VinEstate 2017 pasqualecarlo@libero.it


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