Il visitatore della Comunità casertana ha la possibilità di vivere la sua vacanza in modo variegato. Può facilmente passare dalla vacanza tutta relax e ambiente salubre dei freschi castagneti di roccamonfina, Marzano Appio, Conca della Campania, e Tora e Piccilli, alla passeggiata nella storia in quel di Mignano Monte Lungo, dove troverà il sacrario militare e il castello medievale.La visita del ristrutturato centro storico di Rocca d’Evandro riporta il turista nell’ambiente del borgo che costituiva il nucleo di tutti i nostri paesini. La Colleggiata di Galluccio e le meravigliose chiese di Conca della Campania danno la misura della nostra tradizione architettonica. Presenzano con la sua verde valle Casale offre la possibilità non solo nella stagione stiva, di meravigliosi picnic. La lavorazione delle strame a livello ancora totalmente artigianale raccoglie, invece, l’interesse maggiore dell’ospite di passaggio a San Pietro Infine. Manifestazioni culturali, rievocazioni di tradizioni millenarie e la degustazione dei tanti piatti e vini tipici delle nostre comunità completano il quadro delle attrazioni che si presentano al visitatore in gita nel territorio della comunità Montana.
A Conca della Campania si prepara un piatto tipico a base di fettuccine fatte in casa, funghi porcini, mozzarella, carne macinata (cardo). A Marzano Appio cucinano un piatto tipico in agro-dolce. A Roccamonfina si prepara un ottimo castagnaccio. La pasta è formata da castagne cotte passate al setaccio, uova, cacao e liquore (rum, maraschino, cognac o amaretto) in superficie è trattato con pezzetti di cioccolato fondente e qualche ciliegia candita. La Comunità Montana Monte Santa Croce, situata nella provincia di Caserta, comprende i comuni di Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Presenzano, Rocca d’Evandro, Roccamonfina, San Pietro Infine, Tora e Piccilli. Nel suo territorio ricade una buona parte del Parco Naturale Regionale “Roccamonfina-Foce del Garigliano”. La sede della Comunità è ubicata a Roccamonfina; questa zona è legata da sempre alla coltivazione del castagno, testimoniata in numerose storie e leggende. E’ molto conosciuta la “Castagna di Roccamonfina” detta anche “Tempestiva” o “Precoce di Roccamonfina”, per la precocità di maturazione, a fine agosto-prima decade di settembre, che consente di arrivare sul mercato in un’epoca in cui la concorrenza è pressoché inesistente. Per questa castagna è stato dato il marchio Indicazione Geografica Protetta, Igp, con la denominazione “Tempestiva del Vulcano di S.Croce”. Ma, tra le castagne, sono conosciutissime la Lciente, o Lucida, la Marzatica, la Napoletana, detta anche Riccia Napoletana. In particolare la Lucente dalle caratteristiche organolettiche superiori a qualsiasi altra castagna è destinata solo all’autoconsumo data la limitatissima produzione e i tempi lunghissimi per il raggiungimento dell’epoca di piena produzione del castagneto che è di 15 anni circa. Il ciliegio è particolarmente diffuso e quindi sfruttato al massimo sia per il consumo da tavola, quella nera a forma di cuore, gustosissima, quella bianca e rosa, la San Pietro, invece per l’industria dolciaria mercat, mentre i vini di Roccamonfina e Galluccio sono di esclusiva rarità, per il particolare sapore “vulcanico”. Buona anche la produzione di olive, famosa da quelle parti è la Tonna (tonda) e l’Olivella, più piccola ma con buona resa. I funghi sono particolarmente abbondanti, le qualità porcino e ovulo, sono diffuse in quasi tutti i paesi della comunità.


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