Vallo della Lucania (Cilento) 10-12 ottobre. Salone dell’industria casearia
Tutte le novità tecnologiche al servizio del comparto lattiero-caseario saranno in rassegna dal 10 al 12 ottobre al Salone dell’industria casearia (Sic) nel quartiere espositivo di Vallo della Lucania (Sa). Una rassegna che guarda alla modernità da coniugare alla tradizione e punta a un grande rilancio del settore, dopo la bufera degli allevamenti alla diossina che comunque non hanno mai interessato la provincia di Salerno.
È quanto emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione del Salone, che si è svolta ieri a Roma, presso la sede dell’Associazione italiana allevatori, con il direttore generale Paolo Scrocchi, il sindaco di Vallo della Lucania Luigi Cobellis, Angelo Coda e Massimiliano Viviano di Fiere di Vallo.
120 espositori per 180 aziende rappresentate, tra cui una quindicina straniere, sono i numeri di una rassegna che per ampiezza espositiva è la seconda della Campania e la terza del Sud Italia. E ha il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali e del Ministero dello Sviluppo economico.
In questa sesta edizione sono partner attivi l’Aia o Associazione italiana allevatori e il sistema allevatori del Meridione. Cureranno gli approfondimenti scientifici ma anche l’allestimento e l’organizzazione di un’area espositiva esterna che sarà dedicata al bestiame con la selezione dei migliori capi da latte dell’area tra ovini, caprini e bufalini.

«Lo scandalo diossina – ha detto il direttore generale dell’Aia Paolo Scrocchi – è servito a scremare il mercato a e far scegliere le aziende giuste ai fornitori. Chi ha sgarrato (e si parla di un’area circoscritta che non riguarda il Salernitano) è sotto controllo e la nostra associazione rimane vigile».
«Questa manifestazione serve a sanare la ferita che ha investito il settore lattiero-caseario campano -ha aggiunto il sindaco di Vallo della Lucania, Luigi Cobellis – ma anche a promuovere le aziende virtuose e il territorio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano».
«La rassegna sarà all’insegna dell’eccellenza e della sicurezza alimentare – ha sottolineato Coda – e a questo proposito sarà illustrata l’attività di controllo dell’Aia come opportunità per tutta la filiera».
Nel ricco cartello della rassegna dalla cadenza biennale, oltre a convegni di approfondimenti delle tematiche di attualità della filiera, ci saranno da ogni ora degustazioni dei formaggi tipici e laboratori di caseificazione che produrranno il formaggio davanti ai visitatori. Tra le ‘chicche’
gastronomiche proposte: la mozzarella nelle foglie di mirto, il cacioricotta di capra, il caciocavallo podolico, particolarmente saporito, proveniente da vacca nutrita al pascolo, il caciocavallo silano e l’immancabile mozzarella di bufala.
Si sono accreditate per una visita istituzionale presso la Biennale delle tecnologie lattiero-casearie anche 7 delegazioni di Paesi africani in via di sviluppo ed emergenti. Sabato 11 ottobre saranno alle Fiere di Vallo i funzionari dei Ministeri dell’Agricoltura, Sviluppo rurale, Produzioni animali e risorse ittiche di Costa D’Avorio, Niger, Mauritania, Senegal, Mali, Marocco e Algeria. La visita, coordinata dall’Aia e dal Ministero degli Affari esteri italiano, punta a fornire utili aggiornamenti sulla filiera delle produzioni animali e a trasmettere il know-how di settore.

Per informazioni: www.fieredivallo.it, tel.0974 4888. Ufficio stampa: 349-5648137
(dal sito www.lucianopignataro.it)

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Vallo della Lucania, 10-12 ottobre. Degustazioni di formaggi a cura dell’Onaf

Un evento nell’evento dedicato ai buongustai ma anche a chi vuol saperne di più e imparare ad assaggiare professionalmente quelle prelibatezze che si chiamano formaggi. In contemporanea con il Salone industria casearia, di scena nel quartiere espositivo di Vallo della Lucania (Sa) da venerdì 10 a domenica 12 ottobre, si svolgeranno infatti anche le degustazioni guidate a cura della delegazione di Salerno dell’Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi (Onaf) con prenotazione libera alla registrazione.

Si parte venerdì 10 ottobre, all’apertura della biennale dedicata alle novità tecnologiche del comparto lattiero-caseario: alle ore 17“Gustosi percorsi” condegustazioni guidate di formaggi “Disolabruna” prodotti con latte di bruna italiana a cura dell’Onaf. Dal Molise scamorza bianca e caciotta alla menta, dall’Avellinese caciocavallo e sorvit, da Basilicanova (Parma) il parmigiano reggiano.

Sabato 11 ottobre alle ore 12 “Gustosi percorsi” con degustazione di orizzonti lucani sempre a cura dell’Onaf: sul banco di assaggio canestrato di Moliterno, pecorino di Filiano e caciocavallo podolico. Si prosegue alle 16 con “La qualità in alta quota: degustazione guidata di vini e formaggi dell’Appennino” con pecorino di Lauticauda e provolone del Monaco con l’Onaf.
L’evento saràintrodotto da Raffele Beato e Francesco Vaccaro dell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale e vedrà la partecipazione dei produttori. L’appuntamento si inserisce infatti nella presentazione del progetto dell’Osservatorio che ha selezionato il top dei vini dell’Appennino campano, con l’abbinamento di questi nuovi crus regionali a una prestigiosa selezione di formaggi tipici.
Alle ore 17,30 il secondo turno di degustazione all’insegna de “La qualità in alta quota” con formaggi di Pezzata rossa, ovvero caciocavallo di area proveniente da Villetta Barrea. Le degustazioni sono guidate dall’Onaf, l’introduzione di Raffele Beato e Francesco Vaccaro dell’Osservatorio dell’Appennino Meridionale, con la partecipazione dei produttori.

Domenica 12 ottobre alle ore 11 “La qualità in alta quota” con degustazione di pecorino di Lauticauda, provolone del Monaco e caciocavallo silano. Alle 17 “Gustosi percorsi” con formaggi molisani a cura dell’Onaf.

La delegazione di Salerno dell’Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi organizza sul territorio cilentano anche il “Corso di assaggiatore di formaggio” con avvio il prossimo 13 ottobre presso l’Hotel Cerere a Paestum. Il percorso, strutturato in 10 lezioni a cadenza settimanale, introdurrà i partecipanti alla tecnica di assaggio, ma consentirà anche l’approfondimento delle tematiche legate al latte e alla tecnologia casearia, con focus sui formaggi a pasta molle, a pasta semidura e dura, ovini e caprini, a pasta filata. L’ultimo incontro sarà dedicato agli abbinamenti con il vino. Il costo del corso è di 240 euro, comprensivi dell’iscrizione all’Onaf e dell’abbonamento alla rivista “Caseus”. Ai partecipanti sarà distribuito materiale didattico ed il libro “La degustazione dei formaggi”. Per le iscrizioni contattare: il delegato Onaf e direttore del corso, Maria Sarnataro 338-9296146 masarnat@tiscali.it

Per informazioni: www.fieredivallo.it,
tel.0974 4888.
Ufficio stampa: 349-5648137

(dal sito www.lucianopignataro.it)


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