La Ream gestirà le vie del mare. Si concretizza così il piano europeo per le Autostrade del mare. E’ una spa partecipata al 100% da Sviluppo Italia la società del ministero dell’Economia. Presidente sarà Tommaso Affinita, presidente del’Assoporti affiancato da Massimo Caputi amministratore delegato di Sviluppo Italia e l’armatore campano Emanuele Grimaldi. Al ministero delle infrastrutture toccherà il compito di co-governance. Si dovranno individuare i porti interessati e in un anno completare la programmazione. Poi in 5 anni, 2005/10, bisognerà fare le infrastrutture: tra i òorti in lizza sono Napoli, Catania, Trieste, bari ma si parla anche di Ancona, e Palermo. Per Napoli, però, non tutto è dato per scontato dal momento che Salerno figura attrezzato benissimo anche se i collegamenti autostradali e ferroviario pendono dalla parte della città partenopea. Le autostrade del mare dovranno servire soprattutto a trasportare merci dalle strade alle navi che risultano uno dei mezzi emrgenti visto quel che succede sulle autostrade coi Tir. Purtroppo l’esiguità del numero dei porti non consente la riduzione drastica dei bestioni delle strade ma ci si arriverà gradualmente. Per ora con 1,8miliardi di euro si parte con le opere frontaliere, poi si vedrà.


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