UECOOP sul DL DIGNITA’: BENE VOUCHER CON REGOLE E DIRITTI. LA COOPERAZIONE LI HA USATI IN MISURA RESIDUALE
Bene la reintroduzione dei voucher che garantiscono flessibilità al lavoro nel rispetto di regole e diritti.
E’ quanto afferma l’Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione alla reintroduzione dei ticket orari per studenti disoccupati e pensionati per l’agricoltura e il turismo che arrivano oggi in discussione alla Camera dopo il passaggio in Commissione Lavoro e Finanze la settimana scorsa.
Si tratta di uno strumento – sottolinea Uecoop – che il mondo cooperativo ha usato in misura residuale ma che ha permesso e permetterà di aiutare alcune categorie sociali a integrare il reddito con occupazioni temporanee garantendo le dovute tutele assicurative ai lavoratori.
Per sostenere la ripresa economica è necessario – rileva Uecoop – mettere a frutto tutte le occasioni occupazionali anche quelle per impieghi di pochi giorni. Le oltre 80mila cooperative italiane sono un formidabile serbatoio di lavoro per l’economia italiana con più 1,27 milioni di occupati per la stragrande maggioranza con contratti di lavoro subordinato, mentre i voucher nel rispetto dei diritti dei lavoratori, garantiscono la flessibilità utile a rispondere alle diverse esigenze produttive e di servizio.
30.07.2018 Ufficio Comunicazione Ue.Coop Calabria UE.COOP CALABRIA Via Oberdan n. 46, 87100 Cosenza mail calabria@uecoop.org 0984 71119
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WELFARE FAMIGLIA: UECOOP, IN CALABRIA – 4% E APPENA 73 €URO RISULTATO PEGGIORE A LIVELLO NAZIONALE
In 6 regioni su 10 i comuni hanno tagliato la spesa pro capite per le politiche sociali e la famiglia. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Istat 2018 relativi ai bilanci degli enti locali in Italia fra il 2015 e il 2016 con la media nazionale scesa a 141 euro pro capite. E se i comuni più grandi sopra i 60mila residenti sono riusciti a garantire gli stesso livelli di investimento sul sociale – rileva Uecoop – i piccoli centri fino a 10mila abitanti hanno tagliato di oltre il 4,5% la spesa sociale pro capite, mentre ancora peggio è andata per i comuni fra i 20mila e i 60 mila abitanti dove la riduzione ha superato il 5%. La Calabria pur registrando un calo del – 4% ha in valore assoluto il risultato peggiore a livello nazionale con appena 73 euro. Nell’ambito di una generale riorganizzazione dei servizi di assistenza alle famiglie e alle fasce più deboli della popolazione, dagli anziani ai disabili, dai senzatetto alle persone a basso reddito è strategico gestire nel modo più razionale possibile le risorse – sottolinea Uecoop – sviluppando un nuovo welfare pubblico/privato in grado di coinvolgere il meglio delle cooperative sociali . La sfida del futuro – afferma Uecoop – è quella di potenziare l’assistenza a fronte di una spesa sanitaria delle famiglie che nell’ultimo anno è già salita dell’8% arrivando a 123 euro al mese, mentre – rileva Uecoop – ci sono 12,2 milioni di italiani che, secondo il Censis, rinunciano a curarsi per difficoltà economiche, oltre 7 milioni che si sono indebitati per farlo e 2,8 milioni che hanno venduto casa per pagarsi delle cure mediche.
26.07.2018 Ufficio Comunicazione Ue.Coop Calabria
UECOOP CALABRIA Via Oberdan n. 46, 87100 Cosenza mail calabria@uecoop.org 0984 71119 –
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MIGRANTI: UECOOP, 57% ITALIANI BOCCIA SISTEMA ACCOGLIENZA MA OCCORRE PREMIARE LE COOP VIRTUOSE
Bisogna potenziare i controlli sul sistema delle cooperative che si occupano di migranti in Italia, favorendo le realtà che lavorano in maniera onesta e trasparente. E’ quanto afferma l’Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione alla gestione degli stranieri nel nostro Paese con il 57% degli italiani che – secondo l’indagine Uecoop/Ixè – ha un’opinione poco o per nulla positiva sulle cooperative di accoglienza dopo gli scandali che hanno coinvolto diverse realtà. Non possiamo permettere che l’operato di una fetta di mala cooperazione pregiudichi il lavoro di tante realtà che invece – sottolinea Uecoop – sono in prima linea nell’affrontare nel rispetto delle regole e della trasparenza, come vuole il codice etico di Uecoop, uno dei problemi più urgenti e complessi dei nostri giorni. L’obiettivo è quello indicato da Papa Francesco di “accogliere tanti rifugiati quanti si può e quanti si può integrare, educare, dare lavoro” con “la virtu’ del governo, che è la prudenza”. Diventa strategico – afferma Uecoop – un sistema di accoglienza basato sulla collaborazione fra pubblico e privato con gruppi di stranieri che vengono autorizzati a restare sul suolo italiano distribuiti in piccole e medie strutture, più gestibili e controllabili, come chiede un’ampia maggioranza di italiani (62%) secondo l’indagine Uecoop/ixè. La Calabria conta sulla partecipazione del mondo cooperativo calabrese in grado di garantire personale ed esperienza attraverso le cooperative sociali iscritte all’albo Regionale delle cooperative sociali della regione che sono circa 400, attive non solo nel settore dell’immigrazione, ma anche in quello dell’aiuto a disabili e anziani e nell’inserimento dei soggetti più svantaggiati. Nonostante i problemi – sottolinea Uecoop – l’atteggiamento nei confronti degli stranieri rimane sostanzialmente moderato con metà della popolazione che li considera una risorsa ma gestendo quote prefissata e respingendo o mandando in altri Paesi europei quelli in eccesso. Otto italiani su 10 (79%) chiedono poi di far lavorare gratuitamente in attività di pubblica utilità gli immigrati in cambio dell’accoglienza, anche se per un periodo limitato. Il 30% degli italiani è infastidito dal fatto che i migranti vengano assistiti senza lavorare, mentre non si riscontrano discriminazioni razziali con solo il 4% che dice di essere preoccupato perché sono diversi e ben il 26% che non si ritiene per nulla disturbato dalla loro presenza. Il lavoro è quindi la leva principale dell’integrazione con diverse attività di pubblica utilità ritenute necessarie per compensare l’aiuto ricevuto con il vitto e alloggio nell’accoglienza. Nell’ordine, a giudizio degli italiani – secondo l’indagine Uecoop/Ixè – potrebbe essere utile impiegare gli immigrati accolti nella cura del verde pubblico (57%), nella pulizia delle strade (54%), nell’agricoltura (36%), nella tutela del patrimonio pubblico (30%) o nella cura degli anziani (23%). Due terzi dei cittadini vedono con favore l’ipotesi di tirocini gratuiti, predefiniti nel tempo, in aziende private nell’ottica di apprendere un mestiere. Più di 1 italiano su 2 sarebbe inoltre favorevole a coinvolgere gli immigrati nel recupero dei piccoli borghi abbandonati e per combattere lo spopolamento dei territori. L’83% dei cittadini – conclude Uecoop – ritiene infine che gli immigrati, durante la loro permanenza in Italia debbano frequentare un corso obbligatorio di lingua italiana.
25.07.2018 Ufficio Comunicazione UECoop Calabria
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12 luglio 2018 – MIGRANTI: UECOOP, +5% ITALIANI ANTI SBARCHI, MA OLTRE LA META’ VUOLE REGOLE
In Calabria sono circa 400 le cooperative sociali
Crescono del +5% nell’ultimo anno gli italiani contrari agli sbarchi dei migranti. E’ quanto emerge dall’indagine Uecoop/Ixè svolta in occasione del vertice di Innsbruck fra Roma, Vienna e Berlino sulla gestione dell’immigrazione. Un fenomeno che – spiega l’Unione europea delle cooperative Uecoop – sta in parte polarizzando l’opinione pubblica nazionale con il 21% della popolazione che vorrebbe dei respingimenti a prescindere da tutto, mentre oltre la metà (56%) si schiera invece per una posizione più moderata che preveda quote di accesso e ridistribuzione negli altri paesi europei. Quello che diventa strategico – sottolinea Uecoop – è però un sistema di accoglienza basato sulla collaborazione fra pubblico e privato per i gruppi di stranieri che vengono autorizzati a restare sul suolo italiano distribuendoli in piccole e medie strutture, più gestibili e controllabili, come chiede un’ampia maggioranza di italiani (62%). Una gestione che in Calabria conta sulla partecipazione del mondo cooperativo calabrese in grado di garantire personale ed esperienza attraverso le cooperative sociali iscritte all’albo Regionale delle cooperative sociali della regione che sono circa 400, attive non solo nel settore dell’immigrazione, ma anche in quello dell’aiuto a disabili e anziani e nell’inserimento dei soggetti più svantaggiati. E’ chiaro che – conclude Uecoop Calabria – sono necessarie attente verifiche prima, durante e dopo, nei confronti di coloro, cooperative, società, hotel e gruppi di volontariato che si propongono di dare ospitalità ai migranti in modo da garantire trasparenza, efficienza e rispetto delle regole.
12.07.2018 Ufficio Comunicazione Ue.Coop Calabria
UECOOP CALABRIA Via Oberdan n. 46, 87100 Cosenza mail calabria@uecoop.org
0984 71119 – “Ue.Coop – Calabria”
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GIORNATA MONDIALE DELLE COOPERATIVE: UECOOP, 13MILA NUOVI POSTI DA NORD A SUD OGNI ANNO NELLE COOP
Le cooperative calabresi iscritte all’albo nazionale presso il MISE sono 4.063
Il sistema delle cooperative è riuscito a creare oltre 13 mila nuovi posti di lavoro all’anno dal 2011 a oggi da nord a sud della Penisola, con una crescita dell’8% in sette anni. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop con la Camera di commercio di Milano in occasione della Giornata internazionale delle cooperative che si celebra il primo sabato di luglio e che quest’anno è intitolata “Società sostenibili attraverso la cooperazione”. La capacità del mondo delle cooperative di creare lavoro – spiega Uecoop Calabria – rappresenta una chiave di volta strategica per riportare in equilibrio il sistema sociale italiano messo a dura prova dalla crisi di dieci anni fa e dalla quale non siamo ancora usciti appieno, almeno per quanto riguarda i livelli occupazionali, pur essendoci segnali incoraggianti. Le cooperative calabresi iscritte all’albo nazionale delle cooperative presso il MISE sono complessivamente 4.063. Da gennaio 2012 ad oggi sono state costituite 1.537 nuove cooperative regolarmente iscritte all’albo nazionale delle coop. Dall’edilizia ai servizi di assistenza sanitaria e sociale, dall’agricoltura al commercio, con oltre un miliardo di occupati nel mondo, le cooperative – sottolinea Ue.coop – svolgono un triplice ruolo: creano opportunità di lavoro e generano reddito, contribuiscono all’equità sociale e svolgono un ruolo importante nella risposta ai bisogni e nella partecipazione delle comunità alla gestione dei territori. L’impegno di Uecoop è di combattere fenomeni di mala cooperazione, con scandali e ruberie, che vanno stroncati per tutelare il buon nome delle cooperative oneste e per far cambiare idea ad esempio a quel 57% degli italiani che ha un’opinione poco o per nulla positiva sulle cooperative di accoglienza rispetto alla gestione dell’immigrazione, secondo l’indagine Uecoop/Ixè. Nella Giornata internazionale della cooperazione – conclude Uecoop – è importante sottolineare come per centrare l’obiettivo di “Società sostenibili attraverso la cooperazione” è necessario il rispetto delle regole e della trasparenza, come vuole il codice etico di Uecoop e come ribadito da Gherardo Colombo, ex giudice della Corte di Cassazione, storico componente del pool di mani pulite, magistrato protagonista di importanti inchieste e ora Presidente nazionale di Uecoop.


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