IL RADICCHIO DI TREVISO
Il Radicchio di Treviso alla conquista dei mercati mondiali grazie ad un rivoluzionario sistema di refrigerazione.
Treviso, 01 Febbraio 2014
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Al via la sperimentazione del progetto di refrigerazione EcoOrt nato dalla collaborazione tra istituzioni scientifiche e aziende leader del settore ortofrutticolo. Anteprima a Fruit Logista Berlino dove il Veneto si presenterà in squadra e presentazione al World Food Moscow 2014
Superare i problemi logistici legati al trasporto intercontinentale di un prodotto eccellente e prezioso come il Radicchio di Treviso Tardivo IGP per raggiungere mercati importanti come Cina, Australia e Giappone dove l’ortaggio è sempre più richiesto e apprezzato dall’alta ristorazione e non solo. Questo l’obiettivo di EcoOrt, progetto approvato dalla Regione Veneto, che vede capofila l’azienda veronese Geofur e il coinvolgimento di Ortoromi, il supporto tecnologico di Ozone Application Specialist di De Nora Next, il contributo scientifico dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (Cnr-Ispa) di Bari e dell’Istituto Agronomico mediterraneo di Bari. Del progetto fanno parte anche Consorzio di tutela radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp, Confcooperative regionale e provinciale, Confagricoltura Verona, Op Nordest e Verona Innovazione.
Il 23 Gennaio scorso si è svolta a Legnago (VR) la riunione tecnica che ha definito nel dettaglio la prima fase di sperimentazione del Progetto EcoORT “Competitivitá, sicurezza alimentare e shelf life: nuove tecnologie eco-compatibili per il comparto ortofrutticolo Veneto”, che intende sviluppare innovazioni tecnologiche in grado di aumentare la shelf life, la “vita sullo scaffale” dei prodotti, ma anche la loro salubritá e la qualitá con sistemi eco-compatibili. In concreto si tratta di progettare e realizzare tecnologie di refrigerazione innovative attraverso l’utilizzo dell’ozono, sia per conservazione fissa che trasportabile. La fase di sperimentazione sta coinvolgendo enti di ricerca e la prima prova di trasporto avrà come destinazione Mosca per la presentazione al World Food Moscow 2014, anche se una anticipazione è imminente in occasione di Fruit Logistica a Berlino (dal 5 al 7 Febbraio).
“La refrigerazione passiva – spiega Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP – consentirà di conservare l’ortofrutta a temperature prossime allo zero, senza ventilazione e con livelli di umidità più elevati rispetto ai sistemi di refrigerazione tradizionale; questo garantirà un allungamento della shelf life di prodotti soggetti a disidratazione come il Radicchio, consentendo al prodotto di raggiungere in condizioni ottimali mercati oggi irraggiungibili se con a costi proibitivi legati al trasporto aereo. La conservazione attraverso ionizzazione riduce anche i costi energetici (poiché non obbliga all’utilizzo di container frigo alimentati a corrente), non obbliga a trattamenti chimici rendendo più salubre il prodotto, liberandolo da pericoli legati alla proliferazione di muffe e batteri”. Il progetto innovativo sarà presentato in anteprima a Fruit Logistica di Berlino dove grazie a Veneto Promozione e alla Camera di Commercio Italiana per la Germania i Radicchi IGP veneti si presenteranno uniti grazie alla partnership fra 9 aziende e Consorzi. I buyers che parteciperanno agli incontri B2B potranno anche partecipare alla cena realizzata in collaborazione con il ristorante berlinese Aigner am Gendarmenmarkt che celebrerà la cultura del mangiare all’italiana.
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20 gennaio 2014
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DA 18 NAZIONI A SCUOLA DI RADICCHIO DI TREVISO IGP
Lezione in campo per conoscere l’eccellenza del Made in Italy
Oggi in visita i corsisti dal Master in Food Culture and Communications
dell’Università di Studi in Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN)
Un tour di cinque giorni dedicato al meglio della produzione agroalimentare italiana, realizzato nell’ambito del master di durata annuale in Food Culture and Communications dell’Università degli Studi in Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN), fondata dall’associazione Slow Food e dalle Regioni Piemonte ed Emilia Romagna. Ieri mattina ha fatto tappa in provincia di Treviso per conoscere, vedere e toccare con mano tutto il processo produttivo di una eccellenza ortofrutticola come il Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP.
Il Consorzio di Tutela ha avuto l’onore di ospitare i 26 corsisti provenienti da tutto il Mondo.
Età media 29 anni e nazionalità le più diverse (1 Australia, 2 Austria, 3 Canada, 1 Cina, 1 Ecuador, 2 Germania, 1 Giappone, 1 Giordania, 2 Irlanda, 1 Israele, 4 Italia, 1 Norvegia, 1 Sudafrica, 1 Svezia, 3 USA, 1 Ungheria): tutti accomunati dalla medesima aspirazione a fare della cultura del cibo la propria professione.
Giovani giornalisti e blogger, ma anche chef, nutrizionisti, esperti in management e comunicazione, laureati in scienze gastronomiche e manager del turismo, amministratori di alberghi e analisti finanziari: professionalità eterogenee ma allo stesso tempo tutte interessate alla cultura e alla comunicazione in ambito enogastronomico.
“Per comunicare bisogna conoscere e un prodotto alimentare si può conoscere veramente solo visitando il territorio in cui è nato, sporcandosi le scarpe di terra per capire quanto lavoro e quanta conoscenza servono per renderlo unico. Per questo – afferma il presidente del Consorzio Paolo Manzan che ieri ha accolto la delegazione internazionale – è stato per noi importante trasformare questa visita in una esperienza: iniziata in campo, passata attraverso tutte le fasi di produzione del nostro prezioso Radicchio Rosso di Treviso (dall’imbianchimento, con forzatura in acqua, alla toelettatura), e conclusa con una piccola degustazione in azienda agricola”.
Grande entusiasmo ha raccolto la visita nell’azienda agricola del Radicchio Rosso di Treviso IGP che si è trasformata in una vera e propria scoperta per un pubblico straniero di appassionati del food che tuttavia poco conosceva di questo straordinario prodotto.
Tra appunti e foto, per tanti è stato quasi sorprendente scoprire come una cicoria che in campo si presenta verde e amara, possa trasformarsi, grazie all’acqua e al lavoro manuale, in un fiore d’inverno dal sapore straordinario e dalle mille declinazioni culinarie.
“Questa collaborazione – conclude il presidente Manzan – rappresenta una straordinaria occasione per far sì che ciascuno di questi ragazzi possa tornare a casa e diventare un ambasciatore del Radicchio Rosso di Treviso IGP nel mondo, eccellenza unica dell’agroalimentare Made in Italy”. Oca, baccalà, birre, grappe, panettoni, i corsisti di Slow Food proseguiranno il tour del gusto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia facendo base a Preganziol (TV).
Tour che si concluderà con una visita a H-Farm a Roncade (TV).
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Treviso, 21 Gennaio 2014
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