TRAFFICO E RIMEDI

1) A Napoli l’assurdo delle ganasce.
2)In costiera minibus al posto dei pulman.

1) NAPOLI.
Centro Direzionale: “E’ questione di sopravvivenza”
“E’ questione di sopravvivenza”, è una frase che canta il grande Gino Paoli, riferendosi all’amore;
ma per noi napoletani è una frase che ormai fa parte del nostro DNA, è divenuta praticamente il nostro modello di vita. In una città come la nostra, esasperata da qualsiasi punto di vista, diventa sempre più difficile pensare a quali siano i diritti e i doveri di un’essere umano.Apriamo la finestra al mattino, ed anche se magari scorgiamo un angolo del nostro meraviglioso golfo, un tremendo odore di immondizia ci accarezza il viso e penetra le nostre narici; usciamo di casa per andare a lavoro ( già un’inferno di questi tempi ), per attraversare dapprima un altro inferno, quello che porta al traguardo dell’ingresso in ufficio; terminato il turno di lavoro, magari all’imbrunire, ma non solo, percorriamo da scattisti la strada che ci riporta a casa, facendo attenzione che non ti “scippano”; ringrazi Dio quando varchi l’uscio di casa e stremato ti adagi sul divano, mentre dal TG Regionale apprendi la notizia che un’inglese ritornerà nel Regno Unito senza il suo Rolex; che Bertolaso non sa dove smaltire i nostri rifiuti ( nonostante regolarmente paghiamo la tassa per lo smaltimento degli stessi ), che la lista dei morti ammazzati s’allunga sempre più; come quella dei disoccupati, che nella mensa di una scuola hanno rilevato presenza di escrementi di topi, che la Giustizia restituisce la libertà a “qualcuno” arrestato qualche giorno addietro nel maxi blitz delle Forze dell’Ordine…
Allora ti guardi allo specchio e ti tocchi, quasi come se fossi la sopravvissuta “dell’Isola dei Famosi”, non quella del Ventura, la sopravvissuta da quelle particolari isole di “Sventura” che formano l’arcipelago del nostro amato “Centro Direzionale, il quale affidato “giustamente” ad un architetto giapponese ( i nostri sono sempre più impegnati all’estero ), altro non rappresenta che l’ennesimo incubo di molti napoletani. E’ “stupendo” trovarsi al centro di uno dei viali con quella parvenza di verde ( sul mio presepio ce n’ è di più ), facendo attenzione ad una interminabile serie di mattonelle sconnesse, mentre col naso all’insù tra due occhi da “Super Pippo”, tenti di scorgere l’isola dove dovrai approdare; intanto, puntuale ogni giorno un popolo di manifestanti staziona davanti all’edificio della Regione.“Vogliamo il lavoro”. “Ma chi il lavoro lo ha e deve necessariamente raggiungere in macchina il Centro Direzionale di Napoli? Soprattutto quando vi è giunto, dopo aver rifiutato per ben sette volte, accendini, fazzolettini e di farsi lavare i vetri,Cosa gli aspetta? Quando piove, è stupenda la sensazione di trovarsi a Venezia, tra quell’intreccio di strade sottoposte agli edifici, che diventano canali; è stupendo il pensiero di parcheggiare in quel mare di strisce blu, a fine mese ti accorgi che il 30% del tuo stipendio è finito nelle casse di chi le “gestisce”; è stupendo ( e parlo di chi è soggetto a turnazioni ), arrivare e pur volendo parcheggiare non può, perché il popolo dei lavoratori del mattino ha già occupato l’intero suolo.
Ad un tratto, un angolo di strada che ti sembra un miraggio, t’infili e ringrazi Dio di essere in ritardo di soli 18 minuti.Sali per le scale mobili ( che da quando hanno inaugurato il Centro non hanno mai funzionato ), evitando accuratamente qualche bottiglia di birra frantumata e qualche siringa, sei in ufficio. Il centro Direzionale ( per ogni città ) è praticamente l’immagine della stessa, per la nostra non poteva essere altrimenti. Finito il turno di lavoro, l’ennesima esasperazione, t’accorgi che sventola sull’auto un verbale da 79,00 Euro circa, imprechi ma non vedi l’ora di andartene. T’accorgi che la tua libertà è seriamente compromessa, quando chinando il capo verso l’asfalto, t’appare l’immagine delle ganasce su una delle ruote della tua auto. “Ma cazzo, non basta la multa?” No, non basta, per quella eventualmente tra qualche anno ti comparirà GestLine ( se non la paghi ), ma ora devi sborsare altri 49,00 Euro circa per riacquistare la libertà di tornartene a casa e piangere. Chiami il numero dedicato, mentre il buio della sera di fa temere il peggio, in quel posto simile al famoso Bronx, dove se qualcuno ti violenta, l’opinione pubblica probabilmente non conoscerà mai il suo volto. Ma cazzo non basta la multa?” No Dalila, le regole sono regole e vanno rispettate; in un mondo in cui l’Euro ha consideratamente indebolito il potere di acquisto, tutti cercano di creare ed inventare nuovi Business; solo che se la Jervolino ( anch’essa donna ), arriva al Palazzo della Regione, l’autista della sua auto blu ( che noi paghiamo ), ha gli spazi dedicati per parcheggiare. Ma lei è un’amministratrice, con tutti i problemi che ha da risolvere…l’abbiamo eletta noi! Chi risponde è uno che è impiegato in uno dei mille uffici del Centro Direzionale e che un giorno, avuta la fortuna di trovare un posto nelle strisce blu, fu comunque multato. “Non esponeva il titolo di pagamento”. Inavvertitamente nel chiudere la portiera, era finito sul sedile!
Vincenzo Russo
Da: vincenzo3.russo@telecomitalia.it

2)AMALFI(SA).
Il Sindaco del Comune di Amalfi: A proposito degli autobus in Costa d’Amalfi.
L’ipotesi di un corteo di protesta, prospettata dopo la paralisi della circolazione stradale del 30 aprile u.s. sulla direttrice Positano – Amalfi – Minori – Vietri sul Mare, è solo l’ennesimo tentativo di smuovere gli Enti preposti al rilascio di quelle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di infrastrutture utili allo snellimento del traffico sulla 163, come appunto la strada di circumvallazione che bypassa il centro di Amalfi, sia all’emissione di quel provvedimento che dal 1° gennaio 2008 avrebbe dovuto portare al divieto di transito per i bus superiori ai nove metri.
Nessuno, dunque, ha mai annunciato drastiche contromisure contro i pullman turistici ad esclusione di una revisione e di una regolamentazione del transito dei mezzi pesanti. Ridurre le dimensioni degli autobus, che da marzo a ottobre percorrono i tornanti della Costiera, non significa penalizzare il turismo e le attività ad esso collegate. La cabina di regia, attivata da tempo e comprendente Anas, Regione, Provincia, Comuni, Associazione Intercomunale “Antica Repubblica Marinara” e associazioni di categoria, dovrà essere nuovamente riconvocata per tornare ad affrontare il problema e stabilire nuove e improrogabili scadenze utili soprattutto alle società private per adeguare i propri parchi auto. E’ spiacevole, perciò, prendere atto di dichiarazioni come quelle rilasciate alla stampa e attraverso cui sono state veicolate notizie non rispondenti a verità. Sia ben chiaro: non è stato mai annunciato il divieto d’accesso dei bus turistici, in quanto le amministrazioni comunali di tutti comuni della Costiera, ad eccezione della sola Maiori, hanno solo individuato nel ridimensionamento dei carichi e delle lunghezze dei mezzi, la soluzione alle paralisi della circolazione stradale per tutelare la vivibilità e ridurre il caos nei periodi di maggiore affluenza, in attesa che gli Enti autorizzino la realizzazione di importanti infrastrutture come la strada di circumvallazione.Con la stipula di un protocollo d’intesa siglato nel maggio del 2006, le amministrazioni locali presero atto delle problematiche connesse alla viabilità, nonché della situazione di grave pregiudizio rispetto alle condizioni minime di sicurezza della circolazione, dell’ordine pubblico, della sanità e della vivibilità. E pertanto, nel tentativo di evitare le condizioni di forte disagio, si impegnarono a promuovere, presso gli organi competenti quali Anas, Regione Campania e Provincia di Salerno, l’adozione dei provvedimenti utili a poter vietare, a decorrere dal 1° gennaio 2008, la percorrenza incontrollata di autobus non di linea della lunghezza superiore ai 9 metri lungo la Statale Amalfitana nei tratti compresi tra i territori dei comuni che vanno da Positano a Vietri sul Mare. Altro che divieto assoluto per gli autobus turistici il cui arrivo in Costiera porta linfa all’economia della nostra città. Altro che politica miope. La poca lungimiranza appartiene, invece, a chi continua a ignorare il problema non tenendo conto che ben dodici amministrazioni comunali della Costiera, sensibili alla tutela del territorio e al suo sviluppo economico, hanno dato prova di maturità sostenendo in maniera unitaria la proposta di ridimensionare i carichi e le dimensioni dei mezzi pesanti sensibilizzando Anas, Regione e Provincia ad rilasciare, ciascuno per la parte di propria competenza, le necessarie autorizzazioni utili alla realizzazione delle opere infrastrutturali come la circumvallazione di Amalfi, i parcheggi in roccia e l’allargamento nei tratti ove previsto. Una scelta che concilia ripristino della vivibilità, tutela delle categorie commerciali e sviluppo economico.
dr. Antonio De Luca, Sindaco di Amalfi
da: Comune di Amalfi – Ufficio Stampa [ufficiostampa02@gmail.com]


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