RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO TUTELA VINI SAMNIUM
RILLO NUOVO PRESIDENTE, VICEPRESIDENTI SEBASTIANELLI E VENDITTI

Cari colleghi e soci dell’Arga Campania, l’amico enologo e vignaiolo Nicola Venditti, riconfermato vicepresidente del Consorzio Titela Vini Samnium, letta la mia nota ha inviato un riassunto delle cose fatte e di quelle da fare. Cose importanti, alcune difficili, altre ostiche, e tuttavia portate avanti o a termine con pazienza e abnegazione consci, lui e gli altri 349 soci, che lo spirito di servizio agli interessi delle comunità sannite, deve sempre prevalere su quelli personali, del singolo.
Quanto da me segnalatogli, l’ho scritto giorni fa e lo ribadisco ancora, era dare un piccolo contributo al loro impegno. Non altro. Ma, convinto come sono che i 350, tra cui i vertici del Consorzio, ce la metteranno tutta per raggiungere gli scopi di cui al programma ricordatomi da Nicola (riportato qui sotto, che vi invito a leggere), sono sicuro che centreranno tutti gli obiettivi, segnaletica compresa.
Auguri di buon lavoro a tutti i soci del Consorzio,dunque, e un caro saluto a tutta la famiglia Venditti

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LA NOTA DI NICOLA VENDITTI
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Caro Giampaolo,
innanzitutto grazie per la visibilità, per l’amicizia e per le belle parole che sempre dedichi al nostro settore.
Ho letto il tuo articolo ed è doveroso risponderti.
Come sai sono stato riconfermato alla vicepresidenza del Samnium Consorzio di Tutela dei vini doc della provincia di Benevento. Ne sono contento e ringrazio quanti hanno voluto riconfermarmi, cioè tutti i soci che sono oltre 350.
Il nuovo consiglio appena insediato ha visto l’elezione dei componenti svolgersi all’unanimità, ed è un bel segnale.
Ciò che il consorzio ha realizzato fino ad oggi certamente non è ancora visibile dai non addetti al lavoro, lo sarà nei prossimi mesi.
Per questo è doveroso segnalare alcune delle realizzazioni di codesto consorzio ed i programmi che il nuovo CdA porterà avanti.
Un primo obiettivo è stato quello di aver messo intorno ad un tavolo tutti i produttori vitivinicoli della nostra provincia. E piano piano ci si è conosciuti, apprezzati, discusso anche in modo acceso, programmato, ecc.
Abbiamo pensato e realizzato una profonda modifica alle nostre doc prospettando un nuovo assetto in linea con i tempi, privi di personalismi e di orticelli.
Una sola doc in provincia con il nome Sannio. Qualche anno fa era pura utopia, oggi sta per diventare realtà, manca solo l’audizione pubblica prevista per questa estate e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale probabilmente prima della prossima vendemmia.
La modifica comprende anche la docg Aglianico del Taburno, l’estrapolazione della falanghina con una nuova dizione “Falanghina del Sannio”, e la trasformazione, o meglio l’abolizione di ben quattro doc (Guardiolo, Taburno, Solopaca e Sant’Agata dei Goti) riportandole a sottozone della doc unica Sannio. Questo modello del nuovo assetto delle doc è stato preso da esempio da altre zone d’Italia, anche al nord.
E di questo ne siamo orgogliosi.
Dopo lunghe discussione abbiamo consigliato alla Regione Campania di affidare il compito della certificazione di filiera delle doc ad un ente “super partes” che potesse essere obiettivo ed in linea con le future direttive comunitarie.
La certificazione di filiera è partita il 1 gennaio 2009. Vengono annualmente sorteggiati e poi controllati il 15% dei viticoltori, dei vinificatori e degli imbottigliatori di tutte le doc. L’elenco è pubblico ed è su www.ismecert.it
Abbiamo ottenuto il riconoscimento ufficiale dal Ministero con l’incarico di vigilanza sulle tutte le doc (il nostro è l’unico consorzio in Campania ad aver avuto l’incarico della vigilanza), e dal prossimo settembre sarà anche “erga omnes”, cioè esteso anche ai non soci del consorsio, cioè a tutti i vini doc della nostra provincia. La realizzazione della vigilanza verrà realizzata dal nuovo consiglio di amministrazione ed usufruirà di finanziamenti chiesti dal vecchio consiglio e già ottenuti.
Altra realizzazione è il Pif Vitis dove il consorzio è soggetto capofila.
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=587237&KeyW=
http://www.ilquaderno.it/vitis-aureo-pascolo-presentati-tre-pif-sannio-lassessore-regionale-plaude-43765.html
Il programma integrato di filiera vitivinicolo, unico in Campania, vede allo stesso tavolo il consorzio da me rappresentato, le istituzioni come la CCIAA di Benevento, la Provincia, 2 dei maggiori sindacati agricoli, alcuni comuni, il Parco Scientifico e Tecnologico e ben due università, quella del Sannio e la Federico II di Napoli.
La parte privata è rappresentata da 24 aziende per un investimento totale sul territorio di circa 40 milioni di €, ripartiti in parti uguali tra pubblico e privato.
I maggiori investimenti sono per la ricerca e la promozione. Il Pif è in graduatoria ed aspetta il via definitivo dalla Regione Campania.
http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/comunicati/comunicato_09_04_10.html
E poi c’è la promozione. E’ la sfida che il nuovo consiglio vuole portare avanti. Abbiamo chiesto finanziamenti per la realizzazione e se le cose andranno come previsto, il vino doc Sannio, che ci vede finalmente uniti sotto un unico marchio, sarà al centro di una forte campagna promozionale nei prossimi anni.
E’ molto ambizioso il lavoro che ci accingeremo a svolgere, ne siamo tutti consapevoli e tutti coinvolti. E’ un bel momento.
Per quanto riguarda nello specifico la segnaletica che citavi nel tuo articolo, essa è da molti anni nel programma delle Strade del Vino “Terre dei Sanniti”. Se ne parla già da molto tempo ma purtroppo stenta a partire.
Ci tenevo molto a risponderti soprattutto per informarti su ciò che ci ha visti coinvolti e che stiamo portando avanti, con la speranza che il Sannio possa essere considerato terra di grandi vini conosciuti non solo in Campania ma anche nel resto d’Italia e nel mondo.
Ne siamo convinti per noi, ma soprattutto per il nostro futuro, cioè i nostri figli.
Un abbraccio.
enol. Nicola Venditti
vicepresidente Samnium Consorzio di Tutela.

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Cari colleghi e soci,
la nota di cui parla Pasquale Carlo, nostro segretario nell’Arga, giunge a proposito, proprio quando la vita dei vignaioli diventa più frenetica sia per la cura delle viti in vista della vendemmia sia per le difficoltà economiche che colpiscono tutti i settori produttivi e quindi anche questo, conseguenza della grande incertezza operativa delle istituzioni preoposte allo sviluppo dei territori .
Mi sono permesso di esporre una mia riflessione e, ovviamente, si accettano critiche ecommenti.
Buona lettura e saluti a tutti.Gpn
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LA NOTA di Gianpaolo Necco*
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Mi rallegro con il neo Presidente Libero Rillo per l’elezione a capo del neo Consiglio Direttivo del Consorzio Tutela Vini Samnium e in particolare con l’amico Nicola Venditti, che conosco da tempo come persona pervicace e attiva nel settore, oltre che per le innovazioni nel settore vitivinicolo che gli hanno consentito di produrre vino di qualità anche se a scapito senza della quantità. Ma la scelta credo sia stata premiante.
L’occasione, però, mi spinge ad una richiesta che nonostante abbia avanzato più volte,sia nei convegni che nelle riunioni di settore: e cioè che questo Consorzio faccia la cosa apparentemente più semplice (ma perhè ancora non realizzata?), e cioè a far mettere dalle istituzioni preposte, magari contribuendo in parte alle spese, visti i tagli imposti dalla crisi, tanti bei cartelloni sulle strade del Sannio che indichino i vari percorsi vitivinicoli e gastronomici, oltre che turistici, di una terra che sembra essere sempre l’ultima arrivata, proprio perchè non si propone all’esterno con le stesse cose che fanno gli altri.
Cito il Cilento, ma anche l’Irpinia, la Costa d’Amalfi, la penisala sorrentina,ecc.
Con Camera di Commercio, Ept, assessorati regionali, provinciali e comunali vari e, visto che c’è, anche con Slow Food, il Sannio può e deve fare qualcosa di nuovo.
Il futuro lavorativo dei giovani può chiamarsi ancora Sannio e non Milano o paesi esteri, purchè si vada tutti nella stessa direzione che è quello di uno sviluppo mirato anche a questo obiettivo.
Se è vero che la pubblicità è l’anima del commercio, ebbene lasciatemi dire che l’occasione non va persa: proporsi ai forestieri-turisti-gustatori-acquirenti non è peccato, nè sbagliato.
Nè si può sperare che Cantine aperte o sagre e fiere (che pure servono, intendiamoci)risolvano i problemi della visibilità e della continuità.
Si cominci, dunque, dalle indicazioni
“stradali”, e poi avanti coi programmi per attirare la gente, in qualsiasi stagione, per fare quello per cui i vignaioli sanniti passano la loro vita a darsi per un prodotto che non può restare solo a disposizione dei locali ma deve rappresentare il volano per traguardi più consistenti.
Ho letto il programma di massima enunciato dopo le elezioni, lo ritengo il primo di una serie di passi che dal mio piccolo osservatorio seguirò con particolare attenzione per l’amore che ho verso questa vostra terra.
Nessuna polemica, dunque, ma solo un suggerimento a mio avviso utile a fare uscire dal bozzolo di zona interna una terra che di cose da far vedere e gustare ne ha davvero tante.
*Gianpaolo Necco, consigliere nazionale Unaga per l’Arga Campania-Calabria-Basilicata “Francesco Landolfo”.

TORRECUSO, 17 giugno 2010. Il produttore torrecusano Libero Rillo è il nuovo presidente del Consorzio
Tutela Vini Samnium, organismo sorto nel 1999 che conta circa 350 soci tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori.
Rillo subentra al guardiese Domizio Pigna.
I vertici del Consorzio, a cui per decreto ministeriale è conferito l’incarico a svolgere le funzioni di tutela, di valorizzazione e di cura generale degli interessi connessi alle
denominazioni di origine controllata e indicazioni geografiche tipiche della provincia sannita, sono stati rinnovati con il voto di lunedì 14 giugno.

A seguito del voto, la riunione in cui sono state assegnate le cariche, vale a dire la presidenza di Rillo e le due
vicepresidenze affidate a Gabriele Sebastianelli e Nicola Venditti.

Dall’incontro sono risultati eletti all’unanimità i consiglieri: Antonio
Ciabrelli, Alfredo Di Leone, Luigi Di Santo, Salvatore Falato, Lorenzo Nifo
Sarrapochiello, Domizio Pigna, Giovanni Rapuano, Libero Rillo, Luca Baldino, Cosimo Meola, Casimiro Leone, Nicola De Girolamo, Patrizia Iannella,
Gabriele Sebastianelli, Cosimo De Lucia, Mariano Assini, Giacomo Cutillo, Marco Razzano, Silvio Di Lonardo, Dante Tammaro, Flaviano Foschini, Nicola Venditti, Leonardo
Mustilli e Alfredo Falluto.

“Sono molto soddisfatto del risultato – ha dichiarato il neopresidente Rillo
– non solo perché onorato dell’elezione a presidente, ma soprattutto perché le decisioni sono maturate all’unanimità.
Tutti i consiglieri – ha aggiunto –
hanno capito l’esigenza di essere uniti. Le cose da fare sono tante, e
questo non era e non è il momento adatto per dare vita a spaccature”.
Entrando nello specifico, Rillo ha evidenziato come si sia riuscito a
“creare una sinergia tra la cooperazione, vale a dire le realtà delle cantine sociali di Guardia Sanframondi, Solopaca e del Taburno, e tante piccole aziende che
costituiscono la spalla forte della vitivinicoltura beneventana”.

Intanto è già tempo di mettersi al lavoro, viste le diverse importanti
scadenze a breve termine.
“Tra i primi impegni da mettere in campo – ha spiegato Rillo – vi è quello di dotarsi di una sede operativa per la gestione
quotidiana del consorzio, creando una segreteria che sia punto di
riferimento per tutte le aziende, capace di ascoltare le varie problematiche di chi si mette in contatto con la struttura consortile, in particolar modo per quelle aziende che non sono direttamente rappresentante nel consiglio o che non
facciano parte del consorzio stesso. Si dovrà lavorare molto per dare
credibilità al Consorzio che, va ricordato, rappresenta l’unico strumento legislativo per svolgere attività di vigilanza e di promozione dei prodotti.
Si dovranno attivare i vari contributi richiesti, che appunto vanno nella
direzione della vigilanza, della promozione e del rafforzamento della
struttura dei consorzi. Per ultimo, certamente non per ordine di importanza, si dovrà rafforzare – conclude il neopresidente – il filo diretto con tutte le istituzioni che operano nel settore per garantire la qualità e la sicurezza dei nostri vini, a cominciare da Regione Campania, Camera di Commercio, Ismecert e l’Istituto per la certificazione della Qualità”

da: pasqualecarlo@libero.it


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