Vincenzo Russo: “ Terminator ” non è sinonimo di pace nei film, nemmeno nella realtà.
Il cinema di Hollywood, traghettò l’umanità intera verso il nuovo millennio, proponendo ripetute pellicole di tre personaggi su tutti, “Rocky”, l’America “offre” a tutti la possibilità di diventare famosi ; “Rambo” e “Terminator”. Il primo interpretato da Silvester Stallone, testimone indiscusso di un’assurda guerra in Vietnam, il secondo da Arnold Schwarzenegger, magistrale difensore della “Pace”, eroe a favore dei deboli, che non lesina dispendiosi scontri a fuoco per il trionfo della legalità. Allora cresci sperando che quei valori di “Giustizia”, non restino inchiodati alla poltrona del cinema, relegati magari sul fondo del sacchetto di “Pop Corn” o mescolati con quella “preziosissima” bevanda color marrone e con tante bollicine; di pregievole marchio Americano.
Spesso la realtà offre interessanti spunti, per creare miti ed idoli, detentori dei principali valori ai quali l’essere umano dovrebbe “rifarsi” già per il solo fatto di essere appunto un “essere umano”;
poi ti accorgi che in fondo non sempre è così. “Hanno impiegato 12 minuti per inserire l’ago nella vena, attraverso la quale il liquido letale ha fatto effetto con crudele lentezza, Stanely Tookie Williams è stato dichiarato morto a mezzanotte e trentacinque minuti del 13 Dicembre 2005. I testimoni, i 39 “spettatori” diranno che il condannato era calmo”. No, purtroppo non è un film, non è “finction” è l’ennesima, assurda realtà che puntualmente gli Stati Uniti d’America “offrono” gratuitamente al mondo intero; mentre si preoccupano di bombardare l’Iraq per “stabilire” Pace e Democrazia. L’attore principale, il Governatore Arnold Schwarzenegger, il “ mito Terminator ”, non ha concesso la “Grazia” ( e questo accade per la terza volta ), “ perché Williams non si era redento ”; lui ( il condannato ), candidato ben sei volte al premio Nobel per la Pace e la Letteratura, autore di testi contro la violenza, diffusi a scopo didattico tra i bambini. Assurdo!
“Carissimo Terminator, tu che sei uno dei simboli dell’America Cristiana, che lotta per la libertà tra i popoli, che vanta la migliore “carta per i diritti umani”, non sai cos’è il perdono? Eppure dalle vostre parti qualcuno di “colore” ve lo ha insegnato. La parola “Apartheid” ti dice nulla? In quanti sareste rimasti se anche in quell’occasione si fosse applicata la regola “occhio per occhio dente per dente”? Williams ha scelto che le sue ceneri vengano disperse nel suo paese d’origine: l’Africa. Lui sicuramente ti ha già perdonato.Graziare Williams, non sarebbe stato forse un lodevole segnale di pace? Secondo te, decidere di spegnere la vita di un uomo ( premesso che abbia sbagliato e che debba pagare il suo debito verso l’umanità) è giustizia? E’ un “potere” che ti è stato conferito da Dio? Perché se così fosse, il vostro Presidente dovrebbe farsene una ragione circa i kamikaze; anche loro sono i detentori dell’altrui vita, in nome del loro Dio”. Certo l’appellativo di Terminator è come un abito cucito alla perfezione sulla tua pelle. Ritorno un attimo indietro con la mente, non ho mai preferito film in cui il vero tema principale è la violenza, da ragazzo però alcuni amici mi convinsero ad andare al cinema per vedere uno dei tuoi film,“grande eroe”. Bevvi tanta di quella mistura marrone con le bollicine che ancora prima della sigla di coda, fui protagonista di una “rumorosa” fuoriuscita di gas; attraverso la bocca. Ma quello era un film; giusto? Oggi nella realtà, non occorrerebbe quella mistura, se per caso…
Vincenzo Russo


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