A tre mesi dall’approvazione del piano di riduzione del deficit aziendale i dati forniti dalla presidente Albanese registrano una netta inversione di tendenza; soddisfazione da parte del sindaco Salvato. Cauti ma inequivocabili segnali di ottimismo vengono dal primo resoconto delle attività messe in campo dalle Terme di Stabia, a tre mesi dall’avvio del piano di risanamento aziendale. I dati, esposti questa mattina nel corso di una conferenza stampa dalla presidente del CdA Argia Albanese, dai consiglieri delegati Paolo Di Nola e Nicola Palumbo, dal direttore generale Pier Francesco Bernacchi, alla presenza del sindaco di Castellammare Ersilia Salvato e dei sindacati di categoria, evidenziano come il raggiungimento dell’obiettivo del dimezzamento del deficit sia realmente alla portata dell’azienda. “Rispetto allo scorso anno – ha detto il direttore Bernacchi – ad oggi registriamo un più 86% in un settore portante come quello della prevenzione scolastica, un aumento considerevole delle prenotazioni dei gruppi legati al Progetto Benessere già dal mese di Aprile, un aumento delle prestazione di Fisiokinesiterapia del 21,43%, e anche il Centro Benessere, con l’acquisto di una nuova attrezzatura, registra nell’ultima settimana un incremento del 43%. Per in settore del cosiddetto ‘termale puro’, stiamo mettendo in campo azione di marketing mirate direttamente ai medici ed alle varie associazioni, che ci daranno senz’altro risultati positivi”. “Oltre ai puri numeri – specifica la Presidente Albanese – che sono il risultato anche di un confronto serrato con le organizzazioni sindacali con le quali abbiamo firmato un accordo, possiamo rivendicare un altro importante risultato: quello di aver prodotto meno precariato, contribuendo, con la risoluzione di molte vertenze, a dare maggiore serenità ai lavoratori termali. La nostra azione quindi non ha soltanto una valenza aziendale ed economica, ma anche politica, in quanto si agisce nell’interesse globale della città”. Come ha ricordato il consigliere Palumbo, il piano di risanamento partiva dall’accordo stipulato con il sindacato circa il mantenimento del numero dei lavoratori stagionali e del loro periodo d’impiego “ma dovevamo comunque far i conti con l’eccessivo costo: abbiamo deciso – dice Palumbo – di ottimizzarne l’impiego, scegliendo di procedere alle assunzioni solo ed esclusivamente in relazione agli effettivi bisogni aziendali. Abbiamo trovato, poi, in essere 17 vertenze, delle quali oggi ne abbiamo risolto 12; abbiamo avviato l’esodo di 6 lavoratori, e trasformato in part time a tempo indeterminato il rapporto di 24 stagionali, per un totale di 36 part time a tempo indeterminato. Tutti interventi che sono stati attuati, per evitare discriminazioni, seguendo un rigoroso calcolo aritmetico nell’attribuzione delle ore di lavoro”. “Per continuare a perseguire il recupero del fatturato – ha dichiarato infine il consigliere Paolo Di Nola – si terrà conto di tre assi: agire per un ulteriore recupero della ricchezza aziendale, e cioè del know how termale che è il vero patrimonio su cui investire; il processo di privatizzazione che è ormai ad un punto di svolta, e poi puntare sulla competitività commerciale. Si cercherà insomma di vendere al meglio le nostre capacità produttive, usando due leve: quella del potenziamento del marketing riconquistando i clienti tradizionali (come quelli legati all’Inps, per esempio) ma contemporaneamente conquistarne nuovi, e avviare piccoli investimenti (come quello effettuato per la FKT) che ci consentano di continuare a fornire alcuni tipi di prestazioni. Finora i numeri ci danno ragione – conclude Di Nola – perché a fronte delle previsioni di crescita 2004 del turismo, che sono stimate nell’1,8%, e quelle del turismo del benessere in aumento tra il 5 e il 7%, e danno inoltre in diminuzione le prestazioni sanitarie dei centri termali, le performance di Terme di Stabia tendono ad essere superiori alla media nazionale”. Soddisfazione anche da parte del sindaco Ersilia Salvato, che ha riconosciuto gli sforzi compiuti dal CdA aziendale e dalla sua dirigenza “Per la prima volta siamo di fronte all’attuazione di un programma serio – ha detto la Salvato – che ha portato e che porterà ancora buoni risultati, non toccando i lavoratori nei loro diritti e nelle loro garanzie. Sono soddisfatta anche per l’innovazione culturale che ha prodotto una svolta nel campo dell’organizzazione aziendale, ottimizzando le risorse e, come nel caso delle trasformazioni a part time indeterminato, stabilizzando i lavoratori. Il lavoro messo in campo dalle Terme dimostra che c’è una significativa inversione di tendenza, possibile dove vengono messe in campo sinergie importanti”. Comunicato dell’Ufficio stampa delle Terme.


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