UNASCO e CNO verso la fusione Nasce la più grande unione di coltivatori e produttori olivicoli
Contro gli incendi servono urgenti iniziative per il recupero degli uliveti abbandonati

Roma, 3 luglio 2017 – Nascerà presto la più grande unione di coltivatori e produttori olivicoli italiani. Ne hanno dato notizia Luigi Canino e Gennaro Sicolo, rispettivamente presidente di UNASCO e presidente di CNO, che, a margine dell’incontro organizzato da UNASCO, il consorzio nazionale dei coltivatori e produttori olivicoli dal titolo “Storia dell’olivicoltura di domani. Tracciamo insieme il nostro futuro”, a Telese terme (BN) hanno dato l’annuncio della imminente fusione, avendo ricevuto mandato dalle assemblee delle rispettive organizzazioni.
La decisione, che rafforza la voce dei produttori di olio extravergine di oliva di qualità, in coerenza con le modifiche delle politiche comunitarie che partiranno nel 2020, contribuisce a dare un forte impulso di convergenza verso un sistema Italia per l’EVO made in Italy, di cui è espressione la Filiera Olivicola Olearia Italiana FOOI.
“Abbiamo ricevuto mandato nelle rispettive sedute assembleari di sviluppare tramite i cda il percorso di unificazione delle nostre organizzazioni perché siamo convinti che sullo scenario internazionale e ai tavoli istituzionali governativi, solo una compiuta visione strategica condivisa possa determinare il rilancio di un settore che connota l’agricoltura italiana, e con essa il nostro territorio, la nostra tradizione, la nostra capacità come Paese di essere attrattivi verso i flussi turistici internazionali, sempre più esigenti e concentrati sulla qualità”, sottolineano congiuntamente i presidenti delle due organizzazioni, Luigi Canino e Gennaro Sicolo.
Nel corso dell’incontro, organizzato a Telese terme da UNASCO, è stata anche sottolineata la necessità sociale, etica, ambientale, oltre che economica, di intervenire tempestivamente per il recupero degli uliveti abbandonati, potenziali fonte di rischio incendi in questa stagione di siccità. “Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali deve procedere presto al riconoscimento della Filiera Olivicola Olearia Italiana come interlocutore formale per gli interessi del settore, a vantaggio della salute dei cittadini, della trasparenza e della identità delle produzioni italiane”, hanno evidenziato i presidenti delle due organizzazioni di produttori prossime alla fusione.
Al Mipaaf è stata posta anche una richiesta ufficiale di dare sollecita esecuzione al Piano Olivicolo Nazionale e di investire presto nella comunicazione verso i cittadini per far conoscere ai consumatori del mercato interno le eccellenze del prodotto made in Italy, mettendoli così al riparo da vere e proprie frodi e da prodotti scadenti indistinguibili da quelli di qualità.
— Marco MagheriComunicazione UNASCOMail marco.magheri@gmail.com
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Telese terme (BN), 30 giugno 2017 -“Storia dell’olivicoltura di domani. La filiera dell’EVO italiano lancia l’allarme uliveti Luigi Canino, UNASCO: “La prolungata assenza di piogge rischia di mettere in ginocchio la produzione 2017”…
Siccità e incendi: da Telese terme (BN) la filiera olearia olivicola italiana lancia l’allarme uliveti
Luigi Canino, UNASCO: “La prolungata assenza di piogge rischia di mettere in ginocchio la produzione 2017”.
– La prolungata assenza di piogge rischia di compromettere in maniera definitiva la campagna olivicola 2017, prolungando così con effetto tombale la crisi produttiva.
E’ quanto emerge a margine dell’incontro tra coltivatori, produttori, frantoiani e industria, riuniti a Telese terme per rilanciare uno dei settori che meglio connotano l’eccellenza italiana: l’olio extravergine di oliva. L’incontro, organizzato da UNASCO, il consorzio nazionale dei coltivatori e produttori olivicoli che ha chiamato a raccolta il gotha dell’olio extravergine di oliva italiano sul tema “Storia dell’olivicoltura di domani. Tracciamo insieme il nostro futuro”.
“In molte aree del Paese, come per esempio la Campania o la Calabria, è da ottobre che non piove. I pozzi e i corsi d’acqua sono a secco e la straordinaria fioritura degli ulivi dei mesi scorsi, che faceva presagire una campagna finalmente copiosa, vede ora gli alberi in grande sofferenza, con foglie ripiegate su sé stesse dalla sete e le olive che cadono prima di maturare – evidenzia Luigi Canino, presidente UNASCO –. E bene fanno le Regioni, come la Campania, a chiedere lo stato di calamità, perché di calamità vera e propria si tratta. Peraltro, i tanti uliveti abbandonati e che noi come produttori siamo pronti a curare e a rimettere in produzione, rischiano di diventare l’ideale contesto per lo sviluppo dei tanti incendi che devastano il nostro territorio in estate”.
Marco MagheriComunicazione UNASCO Mail marco.magheri@gmail.com Mobile +39 338 8440460
Skype: marco.magheri1973 Twitter: @marcomagheri

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“Storia dell’olivicoltura di domani. Tracciamo insieme il nostro futuro” La filiera dell’EVO italiano si incontra a Telese terme nel format UNASCO
Roma, 26 giugno 2017 – Mercoledì, 28 giugno 2017, alle ore 10 a Telese Terme (BN) presso Aquapetra (s.s. Telesina, 1) il Consorzio nazionale dei coltivatori e produttori olivicoli UNASCO ha chiamato a raccolta il gotha dell’olio extravergine di oliva italiano sul tema “Storia dell’olivicoltura di domani. Tracciamo insieme il nostro futuro”.
L’iniziativa ha lo scopo di esplorare con una modalità innovativa la realtà attuale dell’olivicoltura italiana, delineando anche gli scenari verso cui le scelte politiche, produttive, commerciali e di consumo, porteranno l’olio extravergine di oliva italiano nel breve, medio e lungo periodo.
L’obiettivo ultimo è quello di individuare quali azioni intraprendere già nell’immediato da parte dei protagonisti della filiera olearia olivicola italiana e delle istituzioni per valorizzare al massimo il patrimonio di tradizione, cultura e biodiversità, espresso dagli ulivi italiani e dagli oli extravergine da essi prodotti.
“Consapevoli come siamo che ogni grande cambiamento inizia da un singolo primo passo – sottolinea il presidente UNASCO, Luigi Canino – vorremmo che da questo incontro emergesse una vera e propria road map per l’olio italiano”.
Le scelte di oggi determinano e costruiscono la realtà nella quale vivremo e nella quale cresceranno i nostri ulivi. Secondo Terence McKenna: “I momenti più intensi che l’universo abbia mai conosciuto sono i prossimi quindici secondi”. Quali sono le azioni da avviare immediatamente per creare il mercato, il paesaggio, la cultura, le tradizioni, l’identità del nostro olio? Responsabilmente, dal confronto delle differenti interpretazioni dell’avvenire, costruire insieme le azioni per definire il “sistema Italia”.
“Il futuro – si legge nella presentazione dell’iniziativa – dipende dalle nostre scelte. Oggi, anzi, nei prossimi quindici secondi”.
Dopo l’apertura dei lavori prevista alle ore 10 – affidata al Presidente UNASCO, Luigi Canino – Valerio Cappio, Pasquale De Francesco, tracceranno i macroscenari che possono derivare dalle differenti opzioni oggi possibili per il futuro dell’olio extravergine di oliva italiano. Scenari su cui – condotti dal giornalista Marco Magheri – si confronteranno i rappresentanti della Federazione Olearia Olivicola Italiana FOOI e delle istituzioni, tra cui: David Granieri, presidente FOOI, Giuliano Martino, direttore FOOI, Marco Dipierdomenico, presidente AIPO, Piero Gonnelli, presidente AIFO, Tommaso Loiodice, presidente Assofrantoi, Mario Rocchi, presidente Assitol, Gennaro Sicolo, presidente CNO, Francesco Tabano, presidente Federolio, Carmelo Vazzana, Vice presidente UNASCO.

Per informazioni e accrediti:
Marco Magheri Comunicazione UNASCO
Mail marco.magheri@gmail.com
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Twitter: @marcomagheri


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