1) Le Botteghe del Sociale riaprono i battenti: quando la qualità artigianale si sposa con la qualità dei rapporti umani.
Artigianato di qualità e inclusione sociale: riapre i battenti la mostra mercato le “Botteghe del sociale”. E’ stata inaugurata il 12 mattina e proseguirà fino al 18 dicembre, nel chiostro del Centro di Prima Accoglienza (ex Dormitorio Pubblico, con ingresso da via S. Biagio dei Librai, 85), la mostra mercato che invita ad acquistare per comprendere che dal disagio si può uscire, anche se con fatica, e con il sostegno di una mano amica. Si potranno così doppiamente apprezzare i presepi e i mobili prodotti da chi è si è fatto trascinare nel tunnel della tossicodipendenza, ed ora grazie alla cooperativa L’Uomo e il legno, si è rimesso in piedi. Si potrà comprendere quale risorsa possa essere sprecata con la mancanza di cura verso un ragazzo “difficile”, di fronte all’oggettistica in ceramica e in legno che i ragazzi di Nisida hanno imparato a produrre con la cooperativa Il Quadrifoglio”: ragazzi che si stupiscono ora di “saper fare”. E poi un Fiore per la Vita, ovvero le piante di un vivaio curato da ex-tossicodipendenti e le ceramiche di Arteteca. Ci sono i senza dimora, di nuovo all’opera per riprendere, ancora una volta le redini della propria esistenza, nei laboratori dell’ex-Dormitorio, come al Centro di assistenza diurna della Caritas diocesana di Napoli Binario della Solidarietà, grazie alla Fondazione Massimo Leone: il cuoio si trasforma in oggetti, ma anche in sculture e in elementi d’arredo. C’è, ancora, il disagio psichico, cui non manca l’ironia per produrre un vino “Skizzato” rosso e bianco insieme all’Aquilone a Solopaca, e la capacità di trasformare in arte la sofferenza con la cooperativa Al.Ser. Ma ci sono anche i prodotti etnici di quanti sono venuti nel nostro paese e hanno trovato accoglienza grazie ad associazioni come la Less. E le piccole grandi opere degli anziani di Villa Nestore e dei bambini di Terra e libertà. “Le Botteghe del Sociale – ha dichiarato l’assessore agli Affari Sociali del Comune di Napoli, Raffaele Tecce- promuovono prodotti di un artigianato di qualità, competitivi per il rapporto qualità prezzo, e con il plusvalore umano, che vede oltre alla qualità dell’artigianato, la qualità dei rapporti umani, mostrando un percorso di promozione dell’imprenditoria sociale che risponde a un duplice obiettivo: da un lato la creazione di percorsi di inclusione sociale e di inserimento lavorativo, dall’altro la diffusione di una cultura cittadina della socialità, e promuovendo una visione positiva della diversità e delle diverse abilità”. E anche la scelta del luogo dove trovano spazio le Botteghe del Sociale, l’ex Dormitorio, ha un senso tutto particolare, come ha spiegato il direttore Luigi Del Prato: “Ho voluto che questa struttura si aprisse al pubblico, perché questo vuole essere un luogo che dà una risposta a chi non ha dove andare, ma vuole anche essere un luogo in cui creare una speranza, un luogo di partenza per una vita futura fuori da qui. E questo avviene dando gli strumenti, anche attraverso i laboratori artigiani. Un modo per dire: non siete soli, ci sono persone che lavorano con voi”. La mostra mercato sarà aperta tutti i giorni fino al 18 dicembre, dalle ore 11,00 alle ore 21,00 nei giorni feriali e dalle ore 10,00 alle ore 22,00 nei giorni festivi e prefestivi. Saranno organizzate serate di animazione musicale con degustazione di prodotti delle Botteghe.
Claudia Torre

2) LA PIGOTTA® LA BAMBOLA DELL’UNICEF CHE VALE UNA VITA
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca , Letizia Moratti, impettita nel suo gessato grigio, perfetta negli accessori, curata nei dettagli, è pronta per essere “adottata”. E’ una bambola UNICEF, una Pigotta, una bambola salva vita.
All’Istituto Comprensivo “Alfonso Gatto” di Battipaglia, alunni, insegnanti, mamme, nonne, insieme, con creatività e gioia, hanno realizzato decine di bambole, dando spazio alla fantasia, ai ricordi ed all’immaginazione.
Il 16 dicembre partiranno le vendite e molte di queste bambole di pezza avranno una doppia adozione, quindi saranno ancora più speciali. Saranno infatti acquistate per essere poi donate ai bambini ricoverati nel reparto pediatrico dell’Ospedale battipagliese. E saranno proprio gli alunni che le hanno realizzate a consegnarle.
Con una donazione minima di 20 € tutti possono adottare una Pigotta e sostenere l’UNICEF nella raccolta fondi per la Campagna di Vaccinazione mondiale.
Per ogni Pigotta che troverà una casa, un bambino, in un paese in via di sviluppo, sarà vaccinato.
L’UNICEF fornisce un ciclo completo di vaccinazioni (contro morbillo, poliomielite, difterite, tubercolosi, pertosse, tetano) e le vitamine fondamentali per la crescita, in particolar modo la vitamina A necessaria per prevenire la cecità infantile e rafforzare il sistema immunitario.
Grazie all’impegno dell’UNICEF, che è il principale fornitori di vaccini nei paesi in via di sviluppo, ogni anno vengono salvati 2,5 milioni di bambini.
Donare una Pigotta per Natale significa, quindi, fare un regalo speciale, perché ogni Pigotta adottata è una vita salvata.
Ogni anno l’Istituto “Alfonso Gatto” aderisce a questa importante iniziativa di solidarietà che è , al tempo stesso, anche una lezione di vita e di formazione per gli stessi studenti.
Francesca Blasi


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