SISMA A ISCHIA.
7 settembre 2017TERREMOTO ISCHIA, L’IMPEGNO DELLA REGIONE Dichiarazione dell’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore
“Le istituzioni nazionali e la Regione – dichiara l’assessore regionale alle Attività Produttive Amedeo lepore – hanno fatto e stanno facendo la propria parte come hanno testimoniato i sindaci, le forze sociali e produttive di Ischia. E’ da apprezzare il clima di collaborazione costruttiva tra tutti i gruppi politici del Consiglio Regionale nel corso della riunione promossa dal Presidente Marrazzo. L’Amministrazione Regionale ha approvato due atti deliberativi il 23 agosto e il 29 agosto per lo stato d’emergenza e lo stanziamento di 2,5 mln per il sostegno alle attività produttive dell’isola attraverso la sospensione dei pagamenti e una rigorosa ricognizione dei danni. Queste misure sono state pienamente accolte dal Governo e riportate nell’ordinanza del 29 agosto che regola le attività di questa fase. Il Presidente della Regione dal primo momento è al fianco della popolazione e delle istituzioni ischitane e la Giunta De Luca ,in piena sintonia con il Commissario, i sindaci e le forze produttive, proseguirà nel l’individuazione delle ulteriori azioni necessarie ad affrontare i problemi dell’isola e il necessario rilancio delle attività economiche isolane. Tutto ciò in stretta collaborazione con la III Commissione Consiliare e il Consiglio Regionale”.
7 SETTEMBRE 2017 Giunta Regionale della Campania – Ufficio Stampa Via Santa Lucia, 81 – 80134 Napoli
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1 settembre 2017 – TERREMOTO ISCHIA: PROROGATA SCADENZA BANDI AGRICOLTURA PER I BENEFICIARI DELL’ISOLA
In seguito al sisma che ha colpito l’isola di Ischia lo scorso 21 agosto, la Regione Campania, con decreto dirigenziale n. 61 di oggi 1 settembre, ha prorogato al 16 ottobre il termine per la presentazione delle domande di sostegno, da parte esclusivamente degli operatori isolani, per tutti i bandi delle tipologie di intervento del PSR Campania con scadenza nel mese di settembre.
“Il provvedimento adottato oggi rappresenta un chiaro segnale della volontà dell’amministrazione di Vincenzo De luca di sostenere e supportare in ogni modo il comparto primario e gli altri settori produttivi di Ischia grazie ad una serie di interventi mirati, in particolare a favore delle attività danneggiate dal terremoto” dichiara Franco Alfieri, consigliere del Presidente per l’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca.
“La proroga – aggiunge Franco Alfieri – vuole essere un segnale di attenzione e solidarietà nei confronti degli operatori di questo straordinario comparto ischitano. Grazie allo slittamento dei termini, i tecnici e gli imprenditori agricoli avranno la possibilità di recuperare il tempo che non hanno potuto dedicare alla stesura e alla presentazione dei progetti perché colpiti dal sisma o impegnati nelle attività di soccorso e assistenziali. In tal modo, l’agricoltura di Ischia non correrà il rischio di essere tagliata fuori dalle importanti opportunità che abbiamo messo in campo con questi bandi del PSR”.
“Tra i bandi prorogati – sottolinea Alfieri – vi è anche quello relativo alla tipologia 4.4.2, di particolare interesse per la agricoltura isolana poiché prevede un sostegno finanziario per la realizzazione degli interventi di terrazzamento e ciglionamento assolutamente necessari per lo svolgimento dell’attività agricola in un territorio acclive come quello di Ischia”.
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1 SETTEMBRE 2017
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25 agosto 2017 – Redazione Tiscali Continuano a non tornare i conti sulle dinamiche “scientifiche” del terremoto a Ischia. E dopo il professor Boschi, ex presidente dell’Ingv, altri studiosi avanzano dubbi. Giuseppe Luongo è professore emerito di Geofisica della Terra solida all’Università Federico II di Napoli ed è stato a lungo direttore dell’Osservatorio Vesuviano. In una lunga intervista sul Mattino spiega tutti i suoi dubbi sulle rilevazioni diffuse a caldo dall’Istituto di Geofisica Nazionale. “Non discuto la magnitudo, 4.0 mi sembra un dato attendibile e conforme alle informazioni sui sismi storici”, spiega il professore. “Contesto invece un ipocentro a 5 chilometri di profondità e l’epicentro a 3 chilometri di distanza dalla costa Nord”. Più verosimile, per lo scenziato “una profondità 1-2 chilometri, e un epicentro localizzato a Casamicciola, sotto piazza Maio”.”Studio l’isola di Ischia da oltre 30 anni”, prosegue Luongo nella sua intervista. “Quel terremoto è avvenuto esattamente dove doveva accadere e dove sono sempre accaduti storicamente: la sorgente che ha generato i terremoti ischitani è localizzata al bordo settentrionale del monte Epomeo, ovvero proprio nella zona dei danni osservati in questo ultimo terremoto. Una delle informazioni più importanti per uno scienziato è la storia geologica di un sito, basandoci dai racconti in epoche remote possiamo ricostruirne la tettonica, la vulcanologia. Ma in questo caso mi baso anche sui dati numerici forniti: che ci sia una stranezza è evidente da quanto sia variato il dato preliminare dell’Ingv (magnitudo 3.6, profondità ipocentrale 10 chilometri ed epicentro a meno di un chilometro a Ovest, al largo di punta Imperatore-Forio). Passare da Ovest a Nord e da 10 chilometri a 5 chilometri è un errore che pagheremo nel tempo”.Il professore motiva ulteriormente le sue convinzioni: “Se l’epicentro fosse davvero a mare dovrebbe produrre danni anche sulla costa. Non è strano invece che la costa sia intatta e gli unici danni osservati sono a Casamicciola alta tra Piazza Bagni, Piazza Maio, La Rita e Fango? Litologie diverse? No, le due aree hanno caratteristiche meccaniche dei suoli del tutto simili. Costruzioni diverse? Neppure, le abitazioni sono del tutto identiche”.Per quanto riguarda l’ipocentro poi, Luongo parla di “dati ancora più palesemente sbagliati: la profondità ipocentrale deve essere inferiore ai 3 chilometri perché in quest’area a quella profondità la temperatura risulta superiore ai 400 gradi, ovvero le rocce non hanno più un comportamento fragile (dalla cui rottura nascono i terremoti), ma si deforma lentamente e quindi non rispondono con terremoti agli sforzi tettonici. Se ciò non fosse vero allora saremmo di fronte a una grande scoperta e non mi pare proprio questo il caso. Vorrei inoltre sottolineare come tutti gli eventi after shock, i piccoli sciami sismici successivi, siano invece tutti coerenti con la mia ipotesi: ipocentro poco profondo e nei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola. Se la loro ipotesi fosse vera, ci sarebbe dovuta essere una migrazione e ciò avviene ma solo con una grossa sorgente: cioè magnitudo molto più grande”.
La conclusione è un giudizio senza appello: per Luongo siamo davanti a “un errore troppo imbarazzante, sono rimasto zitto per alcuni giorni ma non ce l’ho fatta oltre perché non vorrei far diventare storico un dato sbagliato. Considerare questo dato ancora preliminare come stanno facendo Ov e Ingv è ridicolo: entro 12 ore deve essere definitivo. Tutto ciò è imbarazzante”. da tiscali news e foto
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23 AGOSTO 2017 TERREMOTO ISCHIA, PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE La Giunta regionale nella seduta di oggi ha deliberato, facendo seguito al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di dare mandato al Presidente della Regione Campania per presentare la richiesta dello stato di emergenza dopo gli eventi sismici che hanno colpito l’isola di Ischia, ai sensi della Legge 225 del 1992.La Giunta regionale ha inoltre stanziato 2,5 milioni di euro del bilancio regionale per poter far fronte agli interventi di prima emergenza.
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22 agosto 2017 – Ischia, Protezione civile: “Case con materiali scadenti”. Geologi: “Serve prevenzione”
Terremoto Ischia, Protezione civile: “Case con materiali scadenti”. Geologi: “Serve prevenzione”
(reuters) Per i tecnici è “allucinante morire di magnitudo 4”. Crolli, evacuazioni e vittime potrebbero essere attribuite alle costruzioni abusive. I sindaci dell’isola: “Falso”. Realacci: “Inaccettabili ambiguità sul fenomeno”. Delrio: “Italia fragile da mettere in sicurezza. E presto” di PAOLO GALLORI
ROMA – L’Italia continua a risvegliarsi tra le macerie, sorprendendosi ogni volta del suo essere in cronica emergenza per il rischio sismico. Ma sapere che in un Paese membro del G8 si possa morire per una scossa di magnitudo 4, quindi di moderata entità al di là della necessaria contestualizzazione del caso Ischia, è tema che apre inevitabilmente un nuovo fronte nel dibattito e nelle polemiche.
“C’è un discorso di specificità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”, dice Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.
Terremoto Ischia, Boschi (ex Ingv): ”Magnitudo 3,6 era impossibile, ora c’è rischio di altre scosse”
Enzo Boschi, ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, davanti alle prime immagini della distruzione di Ischia, su Twitter esprime perplessità rispetto a una prima stima della magnitudo – ancor più bassa, 3.6, – poco credibile. “Pur senza accesso ai dati, penso sia una sottovalutazione”. L’attuale presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni, chiarisce successivamente come il primo comunicato diffuso dall’istituto fosse stato stilato in base a informazioni “redatte in automatico dal sistema informatico, che spesso indica una profondità di 10 km”. Dalle analisi successive si è accertato che il sisma era avvenuto a soli 5 chilometri di profondità, per una magnitudo innalzata a livello 4. Può bastare, simile correzione, a considerare normali gli effetti del terremoto sull’isola?
La risposta, secondo un altro tecnico, il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Francesco Peduto, è una sola: no. “È francamente allucinante che un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese. Che si conferma estremamente vulnerabile. Quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione”. Eccola ritornare, dunque, la parola chiave. E qui il presidente del Cng chiama in causa, senza troppi giri, il governo e il post-Amatrice, da Renzi a Gentiloni. “Si è parlato di tante cose. Tante chiacchiere, ma un anno dopo (il terremoto in Italia centrale, ndr) non è stato fatto quasi nulla”.
“Il governo e il Parlamento – è l’invito di Peduto – si assumano la responsabilità di decidere senza farsi distogliere da interessi e lobby varie”. Decidere, ad esempio sul fascicolo del fabbricato, che Peduto caldeggia allontanando con sdegno il sospetto di un interesse corporativo. “Ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo? Far conoscere lo stato di sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile. Le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell’agenda del prossimo governo”.
• STATO DI SICUREZZA DELLE CASE
A Ischia, secondo Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, le cause di crolli, evacuazioni e vittime “potrebbero essere ricercate nei fenomeni di amplificazione sismica locale o attribuite alle costruzioni fatiscenti, abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica”. Perché, ribadisce Grasso, non è normale tanta distruzione per un terremoto di magnitudo 4: “Giusto per far capire, l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 6, paragonabile a quelli registrati di recente in Italia centrale, è circa 1000 volte più forte di quella liberata dal terremoto registrato a Ischia”.
• ABUSIVISMO
Anche l’ingegner Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, pur considerando le peculiarità geologiche di un territorio dal sottosuolo “particolarmente fragile”, punta il dito contro un abusivismo colpevolmente tollerato, denunciato con durezza anche da Legambiente. “Ischia nel corso dei decenni è stata sottoposta a una sistematica speculazione edilizia: si è costruito anche là dove leggi e buon senso non lo avrebbero permesso e, in molti casi, lo si è fatto di fretta, utilizzando materiali e tecniche di scarsa qualità e senza prevedere alcun accorgimento antisismico”.
• RICHIESTE DI CONDONO
Per dare un’idea della portata del fenomeno sull’isola, all’ingegnere basta tirare fuori un dato: “Solo per il Comune di Ischia sono state presentate 7.235 domande di condono in 30 anni, 4.408 delle quali risultavano ancora da evadere ad aprile dello scorso anno”. Numeri che raccontano di un patto sottotraccia, una contiguità malata tra interesse pubblico e privato. “Non si vuole combattere seriamente certi fenomeni – sottolinea infatti Simoncini -. Lo testimoniano anche la recente legge varata proprio dalla regione Campania, il disegno di legge Falanga o la clamorosa defenestrazione del sindaco di Licata. Va necessariamente rovesciata la logica perversa che subordina l’agire politico e amministrativo alla ricerca di consenso. Allo stesso tempo, c’è bisogno di un salto di qualità culturale da parte dei cittadini: la legalità e il rispetto delle regole vanno visti come valori da cui non si può prescindere”.
• DEMOLIZIONI
La legge approvata a giugno dal Consiglio regionale della Campania, che blocca le demolizioni anche nelle zone vincolate, viene ripresa anche dal presidente dei Verdi Angelo Bonelli per ricordare cosa ha risposto il governatore campano Vincenzo De Luca alla notizia che il governo avrebbe impugnato il provvedimento, proprio su ricorso degli ambientalisti: “Ha detto: non ce ne frega niente e andiamo avanti. Era l’8 agosto. E adesso De Luca ha appena detto che l’abusivismo è un’emergenza. Un comportamento irresponsabile”.
Ischia, il geologo: ”Siamo su un tappo magmatico e costruiscono case di cartapesta”
• REAZIONE DEI SINDACI
Intanto, i sei sindaci dei comuni dell’isola di Ischia non ci stanno. E, in una nota congiunta, “deplorano le notizie false relative a presunti danni e crolli in tutta l’isola e alle inesistenti connessioni tra l’evento sismico e i fenomeni legati all’abusivismo edilizio”. Perché, ribattono gli amministratori locali, i crolli “hanno interessato per lo più strutture antiche, tra le quali finanche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata”. A corroborare la posizione dei sindaci, l’architetto urbanista Antonio Oliviero, che sta redigendo il piano urbanistico di Forio, uno dei comuni isolani. “La zona di Casamicciola è storicamente la più vulnerabile ai terremoti, lo dicono i dati storici – commenta a Labitalia -. Parlare di abusivismo edilizio in questi casi vuol dire strumentalizzare la vicenda. L’abusivismo va contrastato seriamente: esiste sull’isola, in Campania e nel resto d’Italia. Parlarne adesso non credo che sia corretto”.
• SISMABONUS
Ma le responsabilità dell’abusivismo nel rendere devastante a Ischia un terremoto che non lo era, sono rilanciate da Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che considera inaccettabili “atteggiamenti tolleranti e ambigui” nei confronti del fenomeno. Quella di Realacci è anche una voce in risposta al richiamo dei geologi alle istanze politiche nazionali, governo e Parlamento, a fare sul serio. Il presidente della Commissione ricorda una misura adottata con l’ultima legge di bilancio, che, accompagnata da un’attenta comunicazione, potrebbe sostenere anche quel “salto di qualità culturale” evocato dall’ingegner Simoncini. “Il Sismabonus, che garantisce fino all’85% di rimborso entro 5 anni per le spese sostenute dai privati per le proprie abitazioni. È effettivamente entrato in vigore da poco – ammette Realacci – il suo utilizzo va monitorato e l’estensione ed efficacia potenziata nella prossima legge di bilancio. Ma è un passaggio necessario per evitare lutti e favorire anche con risorse private un’edilizia legata alla sicurezza e alla qualità”
TUTTE LE INCHIESTE: IL PAESE DEGLI ABUSI
• PREVENZIONE
Da qualche parte bisogna cominciare. In Italia, la cultura della prevenzione passa innanzitutto dal sostegno pubblico all’iniziativa privata. Dalla sensibilizzazione del cittadino a verificare autonomamente la qualità della sua casa. E dalle demolizioni, l’unico deterrente prospettato da Graziano Delrio, sollecitato dall’inchiesta a puntate di Repubblica sul “Paese degli abusi”, dove è ancora cultura costruire e attendere un condono che presto o tardi arriverà. “Il patrimonio italiano è fragile – sentenzia dopo Ischia il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture su Radiouno Rai -, fragilità che dipende sì dall’abusivismo ma anche dalle sue peculiarità. Bisogna essere in grado di mettere in sicurezza sismica il nostro Paese perché spendiamo più di 3 miliardi all’anno per riparare i danni del terremoto, quindi vale la pena investire in prevenzione. Abbiamo 10 milioni di abitazioni che nelle zone sismiche 1 e 2, abitazioni che hanno davvero bisogno di essere messe in sicurezza e in fretta. Lo Stato ha messo a disposizione risorse per questi incentivi fiscali e io spero che cresca al più presto la cultura della prevenzione, noi ci puntiamo molto”.
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22 agosto 2017 – Ischia, partite verifiche sismiche su edifici
Sono partite le verifiche sismiche sugli edifici di Casamicciola e Lacco Ameno, le due zone maggiormente colpite dal terremoto di ieri sera. A seguito delle risultanze degli accertamenti, si potranno definire il numero degli sfollati e le aree da sgomberare. I sindaci procederanno quindi con proprie ordinanze.
ufficio stampa e comunicazione Protezione civile Regione Campania Centro Funzionale Multirischi e Sala Operativa Protezione civile Direzione Generale 08 Lavori Pubblici e Protezione civile Via De Gasperi, 28 – Napoli +39335.7800880 – 081.7963200 https://www.facebook.com/ProtezioneCivileCampania/
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22 agosto 2017 – L’ABBAC l’associazione dei B&B e affittacamere della Campania lancia un appello  ai turisti e ai viaggiatori che in queste ore stanno abbandonando gli alberghi e le strutture ricettive dell’Isola di Ischia a seguito del sisma della scorsa notte. “Siamo disponibili a fornire soggiorni in alloggi e B&B a Napoli nell’intero comprensorio che  non sono state coinvolte dalle scosse telluriche – Dichiara Agostino Ingenito – garantiamo agevolazioni e sconti in accordo con i nostri soci gestori disponibili per evitare l’abbandono anche della Campania. Sono molte le attrattive turistiche e culturali che la nostra regione può offrire, ovviando in questo modo al soggiorno  sull’isola di Ischia qualora non si voglia rimanere. Sono tante le località turistiche del territorio che possono accogliere questi viaggiatori e garantire loro altrettante opportunità di trascorrere una serena vacanza. Dall’associazione comunicano che sono in stretto contatto  con gli operatori associati che si renderanno disponibili a garantire camere libere in queste ore per offrire una variabile di soggiorno e trattenere così gli ospiti italiani e stranieri che avevano contato sull’isola di Ischia per la loro vacanza.
Dal sito internet www.bbcampania.net e www.abbac.it è possibile consultare l’elenco delle strutture ricettive extralberghiere associate della Campania che possono essere prenotate direttamente o contattando il nostro numero Whatsapp 3755034102. “Faccio appello anche alle istituzioni Regionali affinché predispongano presso il porto, l’aeroporto e la stazione degli infopoint in grado di fornire assistenza e supporto . Appare riprovevole e da condannare quanto occorso in queste ore circa il pagamento dei ticket di viaggio a cui sono stati obbligati viaggiatori e i turisti in fuga dall’Isola. Ricordo che molte strutture ricettive alberghiere non sono più agibili e l’isola in questi giorni era in overbooking. La Regione provveda ad emanare gli atti amministrativi necessari per decretare lo stato di calamità o altra formula adoperata nel caso di emergenza e in accordo con gli armatori operanti nel golfo di Napoli proceda a garantire passaggi gratuiti per favorire il decorso dei turisti verso la terraferma”  — Ufficio Stampa Abbac Associazione dei B&B ed Affittacamere della Campania aderente Confesercenti Via Toledo 148 – Tel. 0815635192 – email  info@abbac.it info@confesercenticampania.it  www.abbac.it   www.bbcampania.net Contatti Presidente Ingenito 3389915138
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22 agosto 2017 – Le dichiarazioni del presidente dell¹Ordine dei Geologi della Campania riguardo alla scossa che ha colpitol¹isola di Ischia. “Non è normale che un terremoto 4.0 determini crolli di edifici ed evacuazioni di ospedali e, purtroppo, la tragedia di due vittime, dispersi, tanti feriti – spiega Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, dopo le scosse di ieri sera nell’isola di Ischia – le cause potrebbero essere ricercate nei fenomeni di amplificazione sismica locale o attribuite alle costruzioni fatiscenti, abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica”. “L’onda sismica – ha continuato il presidente – in presenza di situazioni geologiche o morfologiche particolari, può subire notevoli amplificazioni. I geologi, attraverso gli studi di risposta sismica locale, riescono a valutare preventivamente questi effetti consentendo ai progettisti di effettuare le opportune verifiche sismiche necessarie.
“Giusto per far capire quale sia l’entità di questo terremoto – ha concluso il presidente –  si chiarisce che l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 6, paragonabile a quelli registrati di recente in Italia centrale, è circa 1000 volte più forte di quella liberata dal terremoto registrato ad Ischia (magnitudo 4.0)
Egidio Grasso, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania è disponibile per chiarimenti in seguito al terremoto di magnitudo .4.0, registrato alle ore  20:57 del giorno lunedì 21 agosto 2017 davanti all’isola di Ischia. Tel 3398678633 Désirée Klain Ufficio stampa Ordine dei geologi della Campania 3454259681 desireeklain@gmail.com —– Original Message —–From: da: Désirée Klain [mailto:desireeklain@gmail.com]
To: info@geologi.itSent: Tue, 22 Aug 2017 01:31:25 +0200
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FEDERALBERGHI ISCHIA, CAMERE PER SFOLLATI NEI COMUNI NON INTERESSATI DAL SISMA
Federalberghi Ischia con i suoi soci ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente le camere delle proprie strutture ricettive per le popolazioni e  gli ospiti dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, colpite dal sisma del 21 agosto.Gli alloggi sono disponibili nei comuni che non sono stati interessati dagli eventi sismici.  Federalberghi Ischia informa inoltre che sta procedendo in tal senso in stretto contatto con il Centro Operativo della Protezione Civile. da Cristina Cennamo
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DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DE LUCA
22 agosto 2017 Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervistato da Radio 1 Rai pochi minuti fa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Alla prima notizia della scossa, è stato immediatamente attivato il coordinamento tra le centrali operative di Roma e della Campania. Il Presidente del Consiglio ci ha contattato da subito per avere informazioni. Ad ora abbiamo notizie di un bilancio pesante, soprattutto per la parte alta di Casamicciola. Dal punto di vista sanitario abbiamo lavorato per coordinare gli interventi con una linea diretta tra 118 e centrale della protezione civile. E per preparare il trasferimento dei pazienti più gravi al Cardarelli di Napoli o in altre strutture e, a breve, allestiremo un ospedale da campo per una emergenza che può diventare ancora più grande. Mobilitati tutti i mezzi, dai traghetti, alle idroambulanze, agli elicotteri.
Questo è il momento di salvare vite, non di altro. E sul fronte dei soccorsi stiamo producendo insieme a tutte le forze dell’ordine e alle istituzioni nazionali e locali il massimo sforzo. Ho parlato anche con il sindaco di Casamicciola: a tal proposito c’è molta preoccupazione, soprattutto tra i turisti e i villeggianti che provano a lasciare istintivamente l’isola in questi momenti, ma bisogna mantenere i nervi saldi. Ci saranno da domani anche altri problemi, adesso bisogna affrontare l’emergenza.
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Terremoto Ischia, l’incognita magnitudo: il calcolo rivisto da 3.6 a 4.0 . 1/25 Tgcom24 Redazione Tgcom24
Qual è stata la magnitudo del terremoto a Ischia? Attorno a questa domanda si è sollevato un piccolo caso. I primi calcoli avvenuti in automatico, infatti, segnalavano una magnitudo 3.6: un valore che non tornava però con le prime testimonianze da Ischia, che parlavano di un terremoto “fortissimo”. Successivamente il calcolo è stato rivisto, con un valore di 4.0, grazie ai dati registrati dalla rete sismica dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Come è accaduto? Qualcuno, forse, ha temuto un altro errore del sistema, come quello che il 15 giugno aveva associato la magnitudo 5.1 di un terremoto nelle Filippine al sisma di magnitudo 1.6 registrato a Pieve Torina (Macerata). Niente del genere, questa volta. Non c’è stato in realtà nessun errore, ma solo la grande difficoltà di dover calcolare la magnitudo di un terremoto che appartiene a uno dei tipi più rari e anomali: quelli che avvengono sotto i vulcani. Non sono certamente studiati come lo sono quelli tettonici che scuotono continuamente la penisola e può accadere, come nel caso di Ischia, che i primi sismografi a registrare l’evento siano distanti alcuni chilometri. Sulla base di queste prime rilevazioni viene di solito calcolata la magnitudo locale (ML), che nel caso dei terremoti tettonici, come quelli che avvengono lungo l’Appennino, è un valore molto affidabile. Quando il terremoto avviene sotto un vulcano, però, la situazione è molto diversa. Per questo dopo il primo calcolo di 3.6, sono stati utilizzati i dati della rete sismica dell’Osservatorio Vesuviano per ricalcolare la magnitudo sulla base della durata dell’evento, ottenendo il valore di 4.0. Un valore ancora provvisorio in quanto quello definitivo, relativo alla “magnitudo momento”, viene calcolato dai ricercatori e si basa sulla stima del momento sismico, ossia su una durata più ampia del sismogramma, fino a 30 minuti. I nuovi dati della rete sismica dell’Osservatorio Vesuviano hanno inoltre permesso di ricalcolare la profondità dell’evento, correggendo a cinque chilometri il valore iniziale di dieci. E’ stata un’ulteriore conferma di quanto si sa finora dei terremoti vulcanici. “Una caratteristica comune a tutti è di essere molto più superficiali, al punto da superare molto difficilmente la profondità di cinque chilometri”, ha osservato il sismologo Gianluca Valensise, dell’Ingv. “Questo – ha proseguito – accade perché al di sotto di cinque chilometri la crosta diventa troppo calda per generare una rottura”. Il fatto che i terremoti che avvengono sotto i vulcani siano superficiali spiega anche perché si risentano maggiormente.ALTRO SU MSN…
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21 agosto 2017 – terremoto di magnitudo .4.0, registrato alle ore  20:57 del giorno lunedì 21 agosto 2017 davanti all’isola di Ischia.


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