SIRE, le news e gli eventi del 2014
sabato 8 marzo 2014 – h 10:00
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l’arte del metrò
visita alle nuove stazioni della metro di napoli: università e toledo
Un appuntamento alla scoperta delle nuove stazioni dell’arte della Linea 1 che ormai rappresentano un vero e proprio circuito di arte contemporanea oltre a costituire un’opera ingegneristica di straordinario valore.
In particolare la visita riguarderà le stazioni di Università e Toledo, di recente apertura e tra le più belle e apprezzate dell’intera linea, piene di opere di artisti come William Kentridge, Robert Wilson, Oliviero Toscani.
La stazione di Università è stata progettata dagli architetti Karim Rashid e Alessandro Mendini, ed inaugurata il 26 marzo 2011. Molto colorata, è stata concepita per simboleggiare l’era digitale e l’informazione ma allo stesso tempo, come afferma Rashid, è un progetto “molto poetico, volevo dare alle persone che al mattino vanno a lavoro o all’università, che frequentano la metropolitana, cinque minuti di ispirazione. »
La stazione di Toledo è stata progettata dal designer spagnolo Óscar Tusquets Blanca ed è stata inaugurata il 17 settembre 2012. Con l’aumentare della profondità, il percorso è scandito dall’alternarsi dei colori che sottolineano i vari livelli dello scalo: nell’atrio pavimento e pareti sono neri, per richiamare l’asfalto della civiltà contemporanea, scendendo diventano color ocra per alludere ai colori caldi della terra e del tufo napoletano, mentre nel piano binari diventano azzurro come il mare e gli abissi. A novembre 2012, The Daily Telegraph ha premiato la stazione Toledo come la più impressionante d’Europa mentre a febbraio 2014 la CNN l’ha eletta come la più bella d’Europa.
Appuntamento con gli operatori SIRE Coop alle 10:00 presso ingresso metro Università (lato Palazzo della Borsa)– Piazza Borsa Napoli
E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni : 392/2863436 – cultura@sirecoop.it, www.sirecoop.it
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sabato 8 marzo 2014 – h 17,00
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stracciando i veli: donne artiste dal mondo islamico
visita guidata al mamt, il nuovo museo mediterraneo dell’arte, della musica e delle tradizioni
Sabato 8 Marzo in occasione della Festa della Donna la Cooperativa SIRE insieme al MAMT, il Museo Mediterraneo dell’Arte, della Musica e delle Tradizioni, di recentissima apertura, vi invitano a partecipare alla visita guidata del nuovo museo – per un’immersione nella storia della nostra cultura e delle comuni radici che accomunano i popoli del Mediterraneo- e della coinvolgente mostra “Stracciando i veli: donne artiste dal mondo islamico” a sottolineare la voglia di partecipazione e riconoscimento delle donne del Mediterraneo e testimonianza del ruolo delle donne islamiche quali portatrici di pace e di solidarietà.
Il nuovo Museo è sito in un’ala dello storico edificio dell’ex Grand Hotel de Londres, in una zona centrale di Napoli tra piazza Municipio ed il Porto. Voluto dalla Fondazione Mediterraneo, il Museo, unico al mondo nel suo genere , nasce dalla collaborazione di esponenti della cultura e dell’arte di vari Stati, e si occupa di arte, musica e tradizioni di oltre 40 Paesi. In esposizione i bozzetti dell’architetto portoghese Alvarez Siza della nuova stazione metro di Piazza Municipio, i doni offerti dai Capi di Stato e di Governo che hanno visitato la sede della Fondazione Mediterraneo, testimonianze di civiltà e migrazioni, pezzi legati alla cultura tutti i Paesi del Mar Mediterraneo – dal Maghreb alla Spagna, passando per la Grecia ed il Portogallo – mentre, al piano terra, spazio alla tradizione napoletana con il Museo della Pizza e del Pane e delle altre bontà locali.
“Il filo conduttore che ha spinto la Fondazione Mediterraneo a realizzare il MAMT – spiega il Presidente Michele Capasso – è la consapevolezza che il passato di antiche tradizioni è la base per la costruzione di un’umanità futura fatta di razionalità e relazioni. La grandezza del Mediterraneo unisce l’ingegno, la fatica e l’intelligenza insieme alla capacità di condividere spazi e culture e superare i conflitti”.
Appuntamento con gli operatori SIRE Coop alle 17,00 Ingresso Museo MAMT, via Depretis 130, Napoli
E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni : 392/2863436 – cultura@sirecoop.it, www.sirecoop.it
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domenica 9 marzo 2014 – h 10:00
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passeggiando tra materdei e la sanita’
dalla chiesa di sant’agostino a quella di santa maria della sanita’
La Cooperativa SIRE organizza un itinerario alla scoperta di due luoghi affascinanti e ricchi di storia, il Rione Materdei e la Sanità.
Passando dalla guglia dell’Immacolata, scopriremo come il toponimo Materdei derivi dal culto mariano molto diffuso già dalla fine del 1500 nella zona, arricchitasi grazie alla costruzione di monumentali complessi conventuali, tra cui quello di Santa Maria della Verità, noto anche come Sant’Agostino, riaperto dopo una chiusura di oltre venticinque anni ed un accurato lavoro di restauro, che in tempi più recenti ha fatto da sfondo all’episodio della Sofia Loren pizzaiola nel film di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli”. In questa chiesa si svolsero i funerali di Giacomo Leopardi, che si trovò a Napoli, ospite dell’amico Ranieri, durante l’epidemia di colera del 1836, proprio nel vicino vico del Pero, che vedremo passando attraverso via Santa Teresa, dove si trova la lapide commemorativa del poeta.
Attraverso via Stella, incontreremo il palazzo del Principe di Sannicandro (esterno), la cui storia è legata agli avvenimenti della rivolta di Masaniello del 1647, e arriveremo nel quartiere Sanità, dove potremo visitare la Basilica di Santa Maria della Sanità, detta anche San Vincenzo, in quanto dedicata al santo domenicano Vincenzo Ferreri detto ‘o Munacone, molto venerato in città. Eretta su disegno del domenicano Fra’ Nuvolo, la chiesa rappresenta una delle prime affermazioni dell’architettura controriformata e presenta al suo interno opere di inestimabile valore di artisti come Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Pacecco de Rosa. Utilizzando l’ascensore arriveremo sul Ponte della Sanità, per scoprire le ripercussioni che la sua costruzione nel decennio francese ebbe sullo sviluppo del quartiere. Il ponte è oggi anche simbolo di resistenza e di liberazione: durante le Quattro Giornate di Napoli i tedeschi in ritirata decisero di minare il ponte per tagliare ogni collegamento da nord con la città, ma il 29 settembre un manipolo di partigiani salvò dalla rovina il ponte. Tra di loro c’era Maddalena Cerasuolo, alla quale nel 2000 è stato intitolato il Ponte. Una lapide ricorda l’eroico gesto. L’itinerario circolare si chiuderà all’inizio di via Materdei.
Appuntamento con gli operatori SIRE Coop alle 10:00 alla fermata della Metropolitana di Materdei.
E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni : 392/2863436 – cultura@sirecoop.it, www.sirecoop.it
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domenica 9 marzo 2014 – h 10,30
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l’antica misenum
il sacello degli augustali, il teatro romano, la grotta della dragonara
Il percorso guidato, realizzato grazie alla collaborazione tra l’Associazione Misenum e la Cooperativa Sire, vi farà conoscere la storia dell’antica cittadina romana di Misenum attraverso i suoi siti archeologici: dalla terrazza del Sacello degli Augustali ammirerete lo splendido panorama del porto di Miseno, in epoca romana sede della flotta navale più potente dell’impero: la Classis Misenensis. Dopo una breve introduzione sulla storia di Misenum, visiterete i resti del Sacello, edificio di epoca romana adibito ai riti di culto degli imperatori. L’attribuzione è dovuta al ritrovamento di un’iscrizione in latino che recita: Templum augusti quod est augustalium. Le rovine dell’edificio sono attualmente semisommerse a causa dei fenomeni di bradisismo che caratterizzano l’intera area flegrea.
L’edificio è costituito da un ambiente centrale e due ambienti laterali prospicienti un cortile porticato. All’interno del complesso sono state rinvenute statue di alcuni imperatori e di divinità, attualmente esposte al Museo Archeologico dei Campi Flegrei di Baia. Adiacente al Sacello degli Augustali, il teatro romano è in parte ricoperto da edifici moderni, ma ne sono ancora riconoscibili alcuni tratti degli ambulacri di sostruzione ed accesso alle gradinate, che sulla sommità si appoggiano al costone di Punta Sarparella. Attualmente vi si entra dall’ambulacro inferiore ad emiciclo coperto con volta a botte, scavato nel tufo; interrato circa per metà della sua altezza per effetto del bradisismo.
La visita proseguirà presso un’altra perla dell’architettura romana: la grotta della Dragonara, una suggestiva cavità composta da 5 navate e una volta a botte sorretta da dodici imponenti pilastri, una grande cisterna per la raccolta dell’acqua, completamente scavata nel tufo e rivestita di coccio pesto idraulico. Fu realizzata in età augustea per servire le flotte militari o probabilmente la vicina Villa di Lucullo. Successivamente fu infatti annessa a quest’ultima e dotata di peschiere e ninfei. La presenza di una fonte di acqua dolce fa supporre un’alimentazione diretta della cisterna.
Appuntamento con gli operatori SIRE Coop alle 10:30 presso Sacello degli Augustali, via sacello di Miseno – Capo Miseno, Bacoli (Napoli) E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni : 392/2863436 – cultura@sirecoop.it, www.sirecoop.it
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domenica 9 marzo 2014 – h 10,30
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l’arena dei gladiatori
l’anfiteatro di santa maria capuavetere spiegato ai bambini da una guida in costume
In occasione del Carnevale la cooperativa Sire organizza per i bambini e le loro famiglie una visita guidata divertente e coinvolgente alla scoperta dell’antica Capua, una delle più grandi città dell’Italia antica e, nel periodo del suo massimo splendore, una delle città più grandi e importanti dell’impero Romano e del mondo. I bambini saranno accompagnati da un’insolita guida, una matrona romana, all’anfiteatro Campano, più piccolo per grandezza solo al Colosseo di Roma, dal quale si dice fu preso come modello. Verranno introdotti alla storia dell’antica Roma attraverso la leggenda del gladiatore Spartacus che proprio da qui, nel 73 a.C., capeggiò la rivolta dei gladiatori contro le inumane condizioni in cui erano costretti. Tappa successiva sarà il Museo dei Gladiatori, inaugurato nel 2003 con innovative soluzioni espositive, finalizzate alla presentazione al pubblico degli elementi superstiti della decorazione dell’Anfiteatro Campano. Nelle sale sono esposti una rappresentazione meccanica di un combattimento gladiatorio e un plastico che riproduce lo stato attuale dell’edificio ed il suo aspetto originario. Ultima tappa sarà il Mitreo, sito di culto dei seguaci del Mitraismo, antica religione ellenistica. Fu costruito tra il II e il III sec. d.C. Qui i piccoli faranno la conoscenza del dio Mitra, affrescato sulla parete di fondo nell’atto di uccidere il toro.
Appuntamento con gli operatori SIRE Coop alle 10:30 presso l’ingresso dell’Anfiteatro – Piazza I Ottobre, Santa Maria Capua Vetere, Caserta
E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni 392/2863436 – cultura@sirecoop.it, www.sirecoop.it
SIRE – cooperativa sociale onlus
Segreteria e Comunicazione
Via Abate Minichini, 2° trav., 20
80035 – Nola
segreteria@sirecoop.it – www.sirecoop.it
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SABATO 22/2/2014
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Dagli Incurabili a San Giuseppe dei Ruffi
visita guidata Farmacia degli Incurabili e chiesa San Giuseppe dei Ruffi
luoghi: Farmacia degli Incurabili e chiesa di San Giuseppe dei Ruffi (Na)
orario: 9,45
contributo: € 10,00
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A Maronn ‘e l’Arc
un pomeriggio tra arte e tradizione al Santuario di Madonna dell’Arco
luoghi: Santuario di Madonna dell’Arco e Museo degli ex voto, Madonna dell’Arco (Na)
orario: 16,30
contributo: € 6,00 / Soci Siti Reali € 5,00
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_DOMENICA 23/2/2014
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Il cimitero delle Capuzzelle
visita all’antico ossario delle Fontanelle
luoghi: Cimitero delle Fontanelle (Na)
orario: 11,00
contributo: € 5,00 / Soci Siti Reali € 4,00
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La cattedrale sotterranea
visita alla Piscina Mirabilis e passeggiata in vigneto
luoghi: Piscina Mirabilis, Bacoli, Na
orario: 11,00
contributo: € 5,00 / Soci Siti Reali € 4,00
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La mostra impossibile nel convento ritrovato visita al convento di San Domenico Maggiore e alla mostra
luoghi: Convento di San Domenico Maggiore, Na
orario: 17,00
contributo: € 10,00 /
Soci Siti Reali € 9,00
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PREMIO SITI REALI
alle radici della storia
Sito Reale di Portici
I Musei Raccontano
Sito Reale di Capodimonte
Oltre il Museo
Sito Reale di Carditello
Reggia, bene comune
Scavi di Pompei
Patrimonio dell’Umanità
Sito Reale di Fusaro
La Casina Vanvitellina
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PREMIO SITI REALI: scaduto il bando. Numerose le candidature pervenute che saranno esaminate per l’attribuzione delle borse di studio nella cerimonia finale di premiazione prevista per aprile 2014
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GRAND TOUR nella TERRA ARDENTE: itinerario didattico per scuole di ogni ordine e grado, alla scoperta dell’archeologia, dei monumenti e del paesaggio dei Campi Flegrei. Una proposta della Cooperativa SIRE vedi
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COMPLEANNI CULTURALI
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cultura e divertimento per i più piccoli: feste di compleanno culturali direttamente a casa tua! Molteplici proposte per ogni età, adatte ai desideri del festeggiato e di mamma e papà! vedi
_info e prenotazioni eventi: 392.2863436 – cultura@sitireali.it
_info e prenotazioni didattica: 347.0131795 – didattica@sitireali.it
_contatti: 392.2863436 – segreteria@sitireali.it – www.sitireali.it
_orari uffici: lunedì, martedì e mercoledì 9.30/14.00
giovedì e venerdì 9.30/17.30
_contatti fine settimana: 392.2863436 (9.30-13.00/16.30-19.00)
Distretto Culturale Siti Reali ©
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sabato 15 febbraio 2014 h 10,00
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la chiesa di santa maria regina coeli e la sua farmacia
sulle orme di santa giovanna antida thouret
L’appuntamento è alle ore 10:00 in largo Regina Coeli, che si apre sull’antichissimo decumano superiore dell’Anticaglia. Ad accoglierci, insieme agli operatori della Cooperativa sociale Sire, sarà una delle suore della ordine della Carità che dal 1810 gestiscono il complesso monastico. La fondatrice di quest’ordine è Santa Giovanna Antida Thouret (1765-1826), i cui resti mortali sono custoditi in un’urna di marmo della Chiesa stessa.
La Santa originaria della Francia allargò la sua opera a Napoli, dove si dedicò alla formazione cristiana e civile dei giovani e alla carità verso i bambini abbandonati, i poveri e i malati. Presso il Complesso Monumentale è possibile visitare, oltre alla chiesa e al chiostro, la Farmacia da lei fondata.
La fondazione del convento e della chiesa di Santa Maria Regina Coeli , più antica, si deve alle monache lateranensi agostiniane che, dopo aver abbandonato nel 1560 il loro originario monastero di vico Carboni, decisero di trasferirsi nel palazzo, un tempo del duca di Montalto, che si trovava, con il suo vasto giardino, nella piazza anticamente chiamata Capo de Trio. Prima tappa della visita del complesso sarà la chiesa: nonostante sia stata completata nel 1594, solo la facciata si mostra nella sua originaria e cinquecentesca semplicità. Al suo interno, invece, sono conservate opere che rappresentano tutte le epoche della cultura artistica a Napoli, dagli artisti attivi alla fine del ‘500, agli esponenti dell’ultima maniera, fino ad incontrare importanti esempi dell’arte del Seicento napoletano, con le opere di Stanzione e Giordano.
10:00 Raduno partecipanti presso largo Regina Coeli – Napoli
La prenotazione è obbligatoria.
E’ previsto un contributo organizzativo.
Info e prenotazioni: 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
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sabato 15 febbraio 2014 h 15,45
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dalle tenebre alla luce
dalle catacombe di san gennaro alla basilica della madre del buon consiglio
Un nuovo appuntamento organizzato da SIRE Coop, con un percorso di visita che avrà inizio dalle Catacombe di san Gennaro, antiche aree cimiteriali sotterranee risalenti al II secolo il cui nucleo originario, che oggi corrisponde al vestibolo inferiore, si sviluppò attorno alla tomba di una ricca famiglia romana. Questa tomba nel III secolo accolse i resti mortali di Sant’Agrippino, vescovo di Napoli, divenendo luogo di venerazione del primo patrono della città. Dopo la costruzione, sulla tomba di Agrippino, di una basilica cimiteriale, il vescovo Giovanni I (413-431) vi fece traslare le spoglie di San Gennaro, sepolte nell’Agro Marciano dopo il suo martirio nell’anno 305. Da quel momento la catacomba divenne centro di culto del martire che tanta importanza avrà nella storia della città, e col tempo ne assunsero il nome, divenendo così le Catacombe di San Gennaro.
L’itinerario darà anche la possibilità ai visitatori di conoscere la basilica, di più recente costruzione, dedicata all’ Incoronata Madre del Buon Consiglio, che accoglie opere provenienti da chiese colpite dal terremoto dell’Irpinia, realizzata ad imitazione della basilica di San Pietro a Roma sia negli esterni (compresa la cupola) che negli interni, tanto da essere anche chiamata “La piccola San Pietro”. Inoltre la chiesa accoglie opere provenienti da chiese in passato demolite o pericolanti, di artisti come Michelangelo Naccherino, Pietro Bernini, Marco Pino.
15:45 Raduno partecipanti c/o Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, Tondo Capodimonte- Napoli
La prenotazione è obbligatoria.
E’ previsto un contributo organizzativo.
Info e prenotazioni: 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
info e prenotazioni
cell. 392 2863436 – cultura@sirecoop.it– www.sirecoop.it
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domenica 16 febbraio 2014 h 10,00
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innamorati del cinema
viaggio nei luoghi del cinema napoletano: da piazza del plebiscito a via partenope
Un nuovo appuntamento per conoscere la Napoli del cinema, dove tra i vicoli e palazzi, terra e mare, la macchina cinematografica si è mossa instancabile sin dai suoi esordi. Domenica 16 febbraio 2014, si svolgerà l’itinerario organizzato dall’Associazione Campania Movietour e dalla Cooperativa SIRE. Il tour, che mira a promuovere le location campane scelte dalle produzioni cinematografiche e televisive – condurrà il visitatore nella zona del lungomare napoletano, nei luoghi che hanno fatto da sfondo a tanti capolavori del cinema. In particolare il percorso, pensato in occasione di S. Valentino, vedrà protagonista l’amore al cinema nelle sue varie declinazioni, con storie d’amore ironiche, passionali, struggenti. Inoltre, durante il tour si evidenzieranno numerosi siti di valore storico-artistico e i vari aneddoti relativi al passato della città. Nel corso della passeggiata a piedi, della durata di circa un paio d’ore, le guide condurranno i partecipanti nel quartiere S. Lucia, nelle location cinematografiche di opere che vanno dai Lumière fino a Massimo Troisi, raccontando i retroscena della loro realizzazione: dal Borgo Marinari, ambientazione per Pensavo fosse amore invece era un calesse, alla Banchina S. Lucia per Viaggio in Italia e Maccheroni, da via S. Lucia location scelta dai fratelli Lumière a Piazza Plebiscito ambientazione per le Quattro giornate di Napoli e L’oro di Napoli. Fotogrammi e foto di scena aiuteranno a rievocare, durante il movietour, le pellicole cinematografiche. Sarà anche un’occasione per confrontare le immagini storiche della città con la sua veste attuale. Le associazioni propongono un vero e proprio viaggio nella storia del cinema, pieno di curiosità e aneddoti.
PROGRAMMA
_ H 10,00: Raduno dei partecipanti presso Piazza Trieste e Trento, ingresso Palazzo Reale – registrazione
_ H 10,10: Partenza del tour in direzione di via S. Lucia. Passeggiata, accompagnati da una guida esperta, per i siti più significativi dei capolavori cinematografici girati a Napoli.
Le tappe riguarderanno i luoghi di alcuni film, come:
Pensavo fosse amore invece era un calesse (M. Troisi, 1991), Opopomoz (E. D’Alò, 2003), Napoli milionaria (E. De Filippo, 1950), Santa Lucia (Fratelli Lumière, 1898), Viaggio in Italia (R. Rossellini, 1953), Filumena Marturano (E. De Filippo, 1951), Un film parlato (M. de Oliveira, 2003), Maccheroni (E. Scola, 1985), L’oro di Napoli (V. De Sica, 1954).
_ Durante la passeggiata saranno inoltre fornite notizie di carattere storico–artistico su alcuni siti culturali, evidenziando la grande valenza storico–culturale della zona di S. Lucia.
_H 12:30: conclusione dell’itinerario
Incontro con i partecipanti: Piazza Trieste e Trento, ingresso Palazzo Reale
La prenotazione è obbligatoria
E’ previsto un contributo organizzativo
E’OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE ENTRO SABATO: PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’ IMPORTANTE ATTENERSI A QUESTA REGOLA
info e prenotazioni
SIRE Coop 392 2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
Campania Movietour 3206151107- info@campaniamovietour.com
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domenica 16 febbraio 2014 h 18,30
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metti una sera a palazzo venezia con… beethoven percorso con “Concerto illustrato”
Un itinerario all’insegna della cultura e della musica, in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Napoli, con la scoperta dei suoi affascinanti spazi e l’incontro con uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, lo straordinario Ludwig Van Beethoven.
Attraverso la coinvolgente modalità delConcerto Illustrato,una nuova e coinvolgente modalità di incontrare la musica, le Ass. Palazzo Venezia Napoli,Accademia Musicale Europeaela Cooperativa socialeSIREvi invitano a trascorrere un piacevole pomeriggio all’interno di PalazzoVenezia.Il sito che è stato per circa quattrocento anni sede dell’ambasciata veneta nel Regno di Napoli, accoglierà i partecipanti con la sua scenografica loggia, la Casina Pompeiana ed il suo splendido e storico giardino pensile. Ed è qui che, dopo aver scoperto i diversi spazi del Palazzo,ilM° Luciano Ruotolo,condurrà i partecipanti ad “incontrare”Beethoven, attraverso uninteressante ‘Concerto Illustrato’, dovele composizioni proposte saranno integrate da guide all’ascolto introduttive e da cenni storici.
All’interno del concerto, con la collaborazione del M° Carla Senese, saranno proposte anche rare composizioni del grande autore scritte per mandolino.
Dopo l’aperitivo di benvenuto gli ospiti saranno coinvolti direttamente nelle esecuzioni in modo dinamico e partecipativo per conoscere il fantastico mondo di Beethoven. L’evento fa parte della rassegna denominata Accordi Reali che si propone di far conoscere il patrimonio artistico e quello musicale sperimentando percorsi guidati ed interventi musicali nei maggiori monumenti partenopei.
Programma ‘Concerto Illustrato’
-Introduzione Storica
-‘Beethoven e il Mandolino’: Adagio per mandolino Serie 25 N° 296
Andante con Variazioni WoO 44b
-‘La Sonata per Pianoforte’:Sonata Op. 10 N. 3
(Presto-Largo e Mesto-Minuetto-Rondò)
Appuntamento h 18,30 in via Benedetto Croce, 19
Quota partecipazione adulti: euro 10,00
Bambini e ragazzi da 6 a 18 anni: euro 3,00
Gratuita al di sotto dei 6 anni
LE PRENOTAZIONI SARANNO PRESE FINO AD ESURIMENTO POSTIÈ OBBLIGATORIO PRENOTARE ENTRO LA MATTINA DI SABATO 15 FEBBRAIO
Info e prenotazioni: 3922863436-cultura@sirecoop.it
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sabato 8 febbraio 2014
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viaggio nell’antica puteoli
visita all’anfiteatro flavio con i suoi sotterranei e al tempio di serapide
Un nuovo appuntamento proposto da Sire Coop, presso l’antica città di Pozzuoli, dove visiteremo l’Anfiteatro Flavio che fu costruito, molto probabilmente, perché il primo anfiteatro non possedeva i sotterranei e tutti gli accorgimenti necessari per celebrare i grandi spettacoli che si addicevano ad una metropoli come Puteoli. E’ detto Flavio perché si ipotizza che la sua costruzione sia avvenuta sotto l’imperatore Vespasiano (70 – 79 d.C.), la qual cosa è deducibile dall’iscrizione di dedica al monumento recante testualmente la scritta “Colonia Flavia Augusta Puteolana Pecunia Sua”, da cui si desume che Vespasiano l’avrebbe edificato a sue spese; secondo altre ipotesi, invece, la costruzione fu cominciata sotto Nerone e terminata in età Flavia. Per dimensioni, è il terzo in Italia, subito dopo quello di Capua e ovviamente dopo il Colosseo di Roma. Sembra che, rispetto all’Anfiteatro Minore (dedicato agli spettacoli dei gladiatori), questo anfiteatro fosse più adatto alle grandiose venationes con belve esotiche quali leoni, orsi, tigri. In epoca tardo-antica l’Anfiteatro fu abbandonato e in parte sepolto dai terreni dell’eruzione della Solfatara. La parziale sepoltura ha preservato dalle distruzioni del tempo e dai saccheggi i sotterranei dell’edificio, che si conservano intatti nella loro architettura.
La visita continua con una passeggiata verso il cosiddetto Tempio di Serapide (solo esterni) dove saranno dati cenni sulla sua storia.
Per il duplice interesse che esso ha, archeologico e scientifico, è il monumento più singolare di tutta la regione flegrea, ed uno dei più noti di tutto il mondo antico. Invaso e sommerso dalle acque termominerali che scaturiscono dal sottosuolo in prossimità del litorale, esso ha rappresentato per alcuni secoli l’indice metrico più prezioso e preciso che si aveva a disposizione per misurare il fenomeno del bradisismo.
10:30 Appuntamento con gli operatori presso ingresso dell’Anfiteatro in via Terracciano, Pozzuoli- Napoli
E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni
cell. 392 2863436 – cultura@sirecoop.it
SABATO 8 FEBBRAIO 2014 – h 16:00
la mostra impossibile nel convento “ritrovato”
visita alla chiesa, al convento di san domenico maggiore e alla mostra
Un appuntamento alla scoperta del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, risultato di una secolare stratificazione che ebbe inizio nel 1227 quando papa Gregorio IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nella chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, oggi una delle cappelle della Chiesa di San Domenico Maggiore.
Momento particolare del percorso, oltre agli interni della chiesa, sarà la visita al Convento di San Domenico Maggiore, gioiello artistico e monumentale da poco restaurato dopo un lungo e complesso lavoro di restauro durato dodici anni che han riportato all’originario splendore lo scalone monumentale, il Refettorio, la Biblioteca, la Sala del Capitolo e altri spazi del complesso. Nel corso dei secoli illustre personalità hanno avuto stretti legami con questi luoghi: San Tommaso d’Aquino, vi insegnò teologia mentre tra gli alunni illustri, si ricordano su tutti i filosofi Giordano Bruno e Tommaso Campanella.
La visita al Convento sarà anche l’occasione per ammirare la Mostra Impossibile, una straordinaria riproduzione di 117 opere di Leonardo, Raffaello e Caravaggio i cui originali sono esposti in diverse sedi. Grazie alla tecnologia i dipinti dei tre celebri artisti, realizzati sulla base di procedimenti digitali sofisticatissimi, che non sarebbero stati pensabili soltanto quindici anni fa, sono virtualmente riuniti e presentati in scala 1 ad 1 in altissima risoluzione negli spazi del Complesso Monumentale.
La mostra, con il suo immenso e fascinoso effetto di suggestione e di potenza pedagogica, è un esempio straordinario di quanto l’arte possa trarre vantaggio dalle nuove tecnologie digitali, soprattutto in termini di divulgazione. Nessuna mostra di opere originali potrebbe, infatti, realisticamente, rappresentare in forma così organica e compiuta l’intera opera di un grande artista del passato.
17:00 Raduno scalinata d’ingresso della chiesa di S. Domenico in piazza San Domenico Maggiore- Napoli. Registrazione e versamento quota agli operatori;
E’ previsto un contributo organizzativo.
La prenotazione è obbligatoria.
info e prenotazioni
cell. 392 2863436 – cultura@sirecoop.it
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domenica 9 febbraio 2014
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cultura e integrazione
visita guidata al mamt, il nuovo museo mediterraneo dell’arte, della musica e delle tradizioni
Domenica 9 febbraio la Cooperativa SIRE organizza una visita guidata al MAMT, il Museo Mediterraneo dell’Arte, della Musica e delle Tradizioni, di recentissima apertura, per in un’immersione nella storia della nostra cultura e delle comuni radici che accomunano i popoli del Mediterraneo!
Il nuovo Museo è sito in via Depretis 130, in un’ala dello storico edificio dell’ex Grand Hotel de Londres e sarà un nuovo spazio per l’arte in una zona centrale di Napoli tra piazza Municipio ed il Porto. Voluto dalla Fondazione Mediterraneo, il Museo, unico al mondo nel suo genere, nasce dalla collaborazione di esponenti della cultura e dell’arte di vari Stati, si occuperà di arte, musica e tradizioni di oltre 40 Paesi e già inizia a mostrare i suoi pezzi pregiati, che ammireremo accompagnati dalle esperte guide del Museo. In esposizione i bozzetti dell’architetto portoghese Alvarez Siza della nuova stazione metro di Piazza Municipio, i doni offerti dai Capi di Stato e di Governo che hanno visitato la sede della Fondazione Mediterraneo, testimonianze di civiltà e migrazioni, pezzi legati alla cultura tutti i paesi del Mar Mediterraneo dal Maghreb alla Spagna, passando per la Grecia ed il Portogallo mentre, al piano terra, spazio alla tradizione napoletana con il Museo della Pizza e del Pane e delle altre bontà locali.
“Il filo conduttore che ha spinto la Fondazione Mediterraneo a realizzare il MAMT – spiega il Presidente Michele Capasso – è la consapevolezza che il passato di antiche tradizioni è la base per la costruzione di un’umanità futura fatta di razionalità e relazioni. La grandezza del Mediterraneo unisce l’ingegno, la fatica e l’intelligenza insieme alla capacità di condividere spazi e culture e superare i conflitti”.
10:30 Ingresso Museo MAMT, via Depretis 130, Napoli
info e prenotazioni
cell. 392 2863436 – cultura@sirecoop.it
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domenica 9 febbraio 2014
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metti una sera a palazzo venezia con… beethoven percorso con “Concerto illustrato”
Un itinerario all’insegna della cultura e della musica, in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Napoli, con la scoperta dei suoi affascinanti spazi e l’incontro con uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, lo straordinario Ludwig Van Beethoven.
Attraverso la coinvolgente modalità delConcerto Illustrato, una nuova e coinvolgente modalità di incontrare la musica, le Ass. Palazzo Venezia Napoli,Accademia Musicale Europeaela Cooperativa socialeSIREvi invitano a trascorrere un piacevole pomeriggio all’interno di PalazzoVenezia.Il sito che è stato per circa quattrocento anni sede dell’ambasciata veneta nel Regno di Napoli, accoglierà i partecipanti con la sua scenografica loggia, la Casina Pompeiana ed il suo splendido e storico giardino pensile. Ed è qui che, dopo aver scoperto i diversi spazi del Palazzo,ilM° Luciano Ruotolo,condurrà i partecipanti ad “incontrare”Beethoven, attraverso uninteressante ‘Concerto Illustrato’, dovele composizioni proposte saranno integrate da guide all’ascolto introduttive e da cenni storici.
All’interno del concerto, con la collaborazione del M° Carla Senese, saranno proposte anche rare composizioni del grande autore scritte per mandolino.
Dopo l’aperitivo di benvenuto gli ospiti saranno coinvolti direttamente nelle esecuzioni in modo dinamico e partecipativo per conoscere il fantastico mondo di Beethoven. L’evento fa parte della rassegna denominata Accordi Reali che si propone di far conoscere il patrimonio artistico e quello musicale sperimentando percorsi guidati ed interventi musicali nei maggiori monumenti partenopei.
Programma ‘Concerto Illustrato’
-Introduzione Storica
-‘Beethoven e il Mandolino’: Adagio per mandolino Serie 25 N° 296
Andante con Variazioni WoO 44b
-‘La Sonata per Pianoforte’:Sonata Op. 10 N. 3
(Presto-Largo e Mesto-Minuetto-Rondò)
Appuntamento h 18,30 in via Benedetto Croce, 19
Quota partecipazione adulti: euro 10,00
Bambini e ragazzi da 6 a 18 anni: euro 00
Gratuita al di sotto dei 6 anni
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Info e prenotazioni: 3922863436-cultura@sirecoop.it– www.sirecoop.it
SIRE – cooperativa sociale onlus
Segreteria e Comunicazione
Via Abate Minichini, 2° trav., 20
80035 – Nola
segreteria@sirecoop.it – www.sirecoop.it
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sabato 11 gennaio 2014 – 10:00
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l’archivio del regno
visita guidata all’archivio di stato Ddi napoli di napoli
L’appuntamento dell’Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche Onlus rientra nell’ambito delle iniziative culturali dell’edizione 2013 del PREMIO SITI REALI, che si propone di rilanciare Napoli e il meridione a partire dalla cultura, dai giovani e dalle eccellenze del territorio.
Un itinerario gratuito per Soci e Simpatizzanti alla scoperta dell’Archivio di Napoli, accompagnati dal personale dell’Istituzione.
L’affascinante percorso all’interno di quell’eccezionale custode di memorie che è l’Archivio di Stato di Napoli, condurrà i visitatori alla scoperta dei diversi spazi fisici dell’antico monastero benedettino dei S.S. Severino e Sossio – sede centrale dell’Archivio – attraverso un coinvolgente cammino nella memoria del Sud Italia. Al primo piano dell’edificio monumentale i visitatori potranno ammirare la Sala abitata da Torquato Tasso, una serie di Atri monumentali tra cui l’Atrio del Platano – il nucleo più antico del complesso conventuale, risalente al IX secolo – affrescato da Antonio Solario, detto lo Zingaro, con storie della vita di San Benedetto, testimonianza significativa di pittura rinascimentale a Napoli. A seguire la Sala Catasti già stanza del Capitolo e la Sala Filangieri, affrescate da Belisario Corenzio agli inizi del Seicento.
_programma
_10,00 Appuntamento in Piazzetta del Grande Archivio, presso la Fontana della Sellaria
_12,30 fine attività
E’ OBBLIGATORIO PRENOTARE ENTRO IL GIORNO PRIMA DELLA VISITA
PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’IMPORTANTE ATTENERSI A QUESTA REGOLA.
INFO E PRENOTAZIONI:
081/6336763 – 392 2863436 – cultura@sitireali.it – www.sitireali.it
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sabato 11 gennaio 2014
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piazza mercato: tra fede e rivoluzione
basilica del carmine maggiore
Sabato 11 gennaio Sire Coop invita tutti a partecipare all’itinerario “Piazza mercato tra fede e rivoluzione – Basilica del Carmine Maggiore”
La visita partirà da Piazza Mercato che, per secoli, è stata al centro della storia e della vita popolare di Napoli: proprio tra le mura di questi antichi palazzi, la chiesa e il mercato, il pescatore Tommaso D’Amalfi, che tutti chiamavano Masaniello, chiamò a raccolta i suoi lazzari e scatenò la rivolta del 1647. E’ sempre qui, poi, che fu sedata nel sangue un’altra celebre rivoluzione napoletana: quella della Repubblica Partenopea del 1799.
Sulla scia di questo eventi tanto importanti per la storia della città si svolgerà la visita della piazza e di una sua splendida chiesa: la Basilica del Carmine Maggiore, una delle più grandi e belle della città, risalente al XIII secolo e oggi straordinario esempio del Barocco napoletano- con opere, tra le altre, di Luca Giordano, Paolo De Matteis, Francesco Solimena -che si erge oggi nell’adiacente piazza del Carmine, che un tempo formava un tutt’ uno con piazza Mercato.
Ore 11:15 Appuntamento con gli operatori SIRE Coop presso l’ingresso della Basilica del Carmine Maggiore, Napoli
La prenotazione è obbligatoria.
E’ previsto un contributo organizzativo.
info e prenotazioni 081/6336763 – 392/2863436 – cultura@sirecoop.it, www.sirecoop.it
passeggiando per toledo
visita alla chiesa di san nicola alla carita’ e a palazzo zevallos di stigliano
Il pomeriggio si aprirà con la visita alla Chiesa barocca di San Nicola alla Carità realizzata su progetto di Onofrio Antonio Gisolfi e conclusa nel 1682 da Cosimo Fanzago. La chiesa racchiude opere di artisti come Solimena e De Mura.
Successiva tappa del nostro percorso sarà Palazzo Zevallos di Stigliano, oggi sede di Banca Intesa Sanpaolo. Costruito per volontà di Giovanni Zevallos nei primi decenni del Seicento su progetto del celebre Cosimo Fanzago, esso rappresenta non solo una fondamentale opera di architettura seicentesca, una parte della storia della città a causa dei numerosi passaggi di proprietà e delle progressive trasformazioni architettoniche, ma anche un importante scrigno di ricchezze.
Qui, infatti, è custodita una delle ultime opere di Caravaggio, il Martirio di Sant’Orsola, dipinta qualche mese prima della sua morte.
I visitatori incontreranno inoltre, lungo il percorso fra i magnifici saloni del palazzo, le opere della collezione Intesa San Paolo.
Incontro con i partecipanti all’ingresso davanti alla chiesa di San Nicola alla Carità, in via Toledo
La prenotazione è obbligatoria. La visita prevede un contributo organizzativo.
INFO E PRENOTAZIONI: 081/6336763 – 392 2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
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domenica 12 gennaio 2014
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stupori d’arte: le chiese di donnaregina vecchia e nuova
L’ itinerario di visita ripercorrerà quattro secoli di storia e di storia dell’arte portando i visitatori alla scoperta delle chiese di Donnaregina Nuova, da qualche anno del Museo Diocesano, e la chiesa trecentesca alle sue spalle, Donnaregina Vecchia, che si trova alle sue spalle.
La chiesa di Donnaregina Vecchia fa parte di un antico complesso conventuale fondato dagli Svevi nel XIII secolo e quindi ampliato e ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò, della quale conserva il celebre monumento funerario realizzato dallo scultore senese Tino di Camaino. Progettata da un anonimo architetto angioino, forse identificato nel senese Lando di Pietro, la chiesa gotica è concepita, secondo il sistema francescano, come una semplice aula a capriate, sulla quale s’innesta, a conclusione dello svolgimento longitudinale, una zona absidale a pianta pentagonale, con vetrate ogivali e volta a crociera costolonata.
Al suo interno si conservano affreschi d’importanza fondamentale per la storia della pittura del Trecento a Napoli. Il coro delle clarisse – che sull’esempio dei matronei e delle tribune palatine è un volume sopraelevato ricavato da una tripartizione della sala unica – conserva il più vasto ciclo di affreschi del XIV secolo rimasto a Napoli, già attribuito a Pietro Cavallini e Filippo Rusuti. A questo si aggiungono gli affreschi della Cappella Loffredo, ancora incerti come datazione e attribuzione.
La visita proseguirà nel Museo Diocesano, collocato all’interno della chiesa barocca di Donnaregina Nuova, costruita a partire dal 1617 per volontà delle monache clarisse che vollero in questo modo adeguarsi al nuovo stile del tempo. L’interno del nuovo tempio fu splendidamente decorato da artisti del calibro di Giordano, Stanzione e Solimena e si presenta dunque ricco di opere d’arte di pittura, scultura e arti decorative, mentre nella zona della sagrestia e del comunichino, oltre che al primo piano del Museo, è esposto una parte consistente del vasto patrimonio di storia religiosa e d’arte proveniente da molte chiese della città chiuse al culto o destinate ad altri scopi.
Appuntamento ore 10:30 presso Largo Donnaregina – Napoli
La prenotazione è obbligatoria. La visita prevede un contributo organizzativo.
INFO E PRENOTAZIONI: 081/6336763 – 392 2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
SIRE – cooperativa sociale onlus
Segreteria e Comunicazione
Via Abate Minichini, 2° trav., 20
80035 – Nola
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sabato 7 dicembre 2013
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san giovanni a carbonara
meraviglie trecentesche
La visita riguarderà la chiesa trecentesca di San Giovanni a Carbonara, tra le più ricche di opere d’arte della città, ubicata nell’omonima strada del centro storico, così chiamata in quanto era destinata in epoca medievale a luogo di scarico dei rifiuti inceneriti. La fondazione del monastero e della chiesa va collocata tra gli anni 1339 e 1343 quando Gualtiero Galeotta dona agli Agostiniani un suolo fuori le mura urbane denominato ad carbonetum.
E’ solo nel 1399, con l’arrivo di re Ladislao di Durazzo a Napoli, che ha inizio un completo rifacimento che conferisce alla chiesa l’aspetto attuale.
Le prime trasformazioni avvengono alla morte di Ladislao (1414), quando, per volere della sorella Giovanna, si eleva nel presbiterio della chiesa, il monumento funebre del sovrano. Nel 1427, voluta da Sergianni Caracciolo, viene costruita la cappella della Natività dei Caracciolo del Sole. Aggiunta al muro di fondo della chiesa gotica, in asse con l’aula unica, alterando la tipologia precedente, non risulta chiara la logica compositiva della nuova cappella. La visita offrirà quindi anche l’occasione per ripercorrere il tormentato amore della regina Giovanna II e del suo amante, morto per una pugnalata nel 1432 in Castel Capuano.
Per tutto il XVI e il XVII secolo la chiesa si arricchirà di sepolture e monumenti di notevole qualità plastica. All’ antica chiesa nel Settecento l’architetto Ferdinando Sanfelice, che lavorerà a lungo anche nell’annesso convento, aggiunge la cappella per Gaetano Argento nella quale costruirà anche il sepolcro. Per l’esterno la soluzione sanfeliciana prevedeva una scala a doppia rampa con la quale l’architetto risolse il problema dei dislivelli fra la strada e i diversi ingressi degli edifici, chiesa della Consolazione e cappella di Santa Monica, che formano la complessa struttura architettonica.
Raduno partecipanti ore 10:30 presso l’ingresso della chiesa in via San Giovanni a Carbonara, 5 – Napoli
Prenotazione obbligatoria. E’ previsto un contributo organizzativo.
Info e prenotazioni 081/6336763 – 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
sabato 7 dicembre 2013
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visita guidata al complesso monumentale di santa chiara
Alla scoperta di uno dei più grandi complessi monastici della città di Napoli, situato nel Centro storico, che si snoda all’interno della cittadella francescana. Dal XIV sec. la sua imponenza e la sua bellezza affascinano tutti coloro che vi si imbattono passeggiando in Piazza del Gesù e dirigendosi verso S. Domenico Maggiore. Oggi visitare il complesso significa ammirare la magnifica basilica, dove Giotto operò con la sua maestria, attraversarne la storia con il Museo dell’Opera e l’Area Archeologica, restare stupiti dal bellissimo Chiostro Maiolicato e soffermarsi nella contemplazione della Sala del Presepe del ‘700. Un’esperienza unica, che rimarrà scolpita nella memoria di ogni visitatore.
Il Complesso Monumentale di S. Chiara fu innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana che accogliesse nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. La Chiesa, nucleo centrale dell’intero complesso, sorse con il titolo di Ostia Santa o Sacro Corpo di Cristo, dedicazione suggerita dal Miracolo Eucaristico di Bolsena, avvenuto nel 1264; la suddetta denominazione mutò da subito in Santa Chiara, probabilmente per lo straordinario numero di Clarisse presenti nel monastero.
Raduno partecipanti ore 16:00 presso l’ingresso della chiesa di Santa Chiara – Napoli
Prenotazione obbligatoria. E’ previsto un contributo organizzativo.
Info e prenotazioni 081/6336763 – 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
domenica 8 dicembre 2013
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una mattina a villa pignatelli
visita al museo e alla mostra di mark dion dedicata a sir william hamilton
La visita al Museo Pignatelli rappresenterà un viaggio in una delle più straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana, la Villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il 1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una lunga serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da principe Diego Pignatelli nel 1867, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che, con il suo arredo di mobili, porcellane, bronzi, argenterie artistiche, conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di dimora patrizia.
Dal 30 novembre 2013 al 31 gennaio 2014 il Museo Pignatelli ospita la mostra The Pursuit of Sir William Hamilton, la prima personale dell’artista Mark Dion in un’istituzione napoletana. Il progetto espositivo si concentra sulla figura del diplomatico inglese Sir William Hamilton, ambasciatore tra il 1764 e il 1800 presso la corte di Napoli. Dion tenta di restituire un quadro preciso degli interessi e delle passioni dell’ambasciatore inglese sottolineando lo stretto legame che intercorreva fra i suoi studi, la città di Napoli e il territorio circostante. Lo spazio espositivo del primo piano del museo è dunque caratterizzato dalla rappresentazione di ciascuna delle attitudini di Hamilton attraverso la tematizzazione di ogni sala.
Raduno partecipanti ore 10:30 presso presso l’ingresso di Villa Pignatelli, Riviera di Chiaia 200 – Napoli
Prenotazione obbligatoria. E’ previsto un contributo organizzativo.
Info e prenotazioni 081/6336763 – 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it
SIRE – cooperativa sociale onlus
Segreteria e Comunicazione
Via Abate Minichini, 2° trav., 20
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