In merito alla vicenda dell’Articolazione Territoriale CE/2 del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, si trasmette in allegato il documento sottoscrito da 15 sindaci dei comuni ricadenti nel bacino del medesimo consorzio.
Saluti Francesco Paolo Legnante

IL DOCUMENTO

I sottoscritti Sindaci dei Comuni di:
1. Casal di Principe
2. Sant’Arpino
3. Arienzo
4. Trentola Ducenta
5. Calvi Risorta
6. Casaluce
7. San Marcellino
8. Parete
9. Griciganno di Aversa
10. Frignano
11. Succivo
12. Villa di Briano
13. Casapesenna
14. Carinaro
15. Cesa
Tutti facenti parte, ad oggi, dell’Articolazione Territoriale CE/2 del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta.
Premesso che:
a) I costituiti Sindaci che rappresentano la totalità delle amministrazioni comunali dell’agro avesano, non commissariate, per una popolazione superiore ai 200.000 ab., preso atto del metodo e del merito, fino ad ora, adottate dai vertici provinciali dei partiti più rappresentativi finalizzate alla elezione del Presidente dell’assemblea del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta nonché di tutte le altre cariche elettive e gestionali;
b) I rispettivi Comuni sono fortemente penalizzati dall’attuale gestione del Consorzio in parola poiché, non essendo effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti, andranno incontro ad ulteriori sanzioni che, a loro volta, comporteranno un aumento del prelievo in danno dei cittadini e un danno erariale e d’immagine per i nostri comuni;
c) Le scelte operative del Consorzio non possono dipendere dalla partecipazione dei rappresentanti di quei Comuni che, per legge ed a decorrere dal 1° gennaio 2010, non ne faranno più parte, gravando sulle economie dei piccoli Comuni che costituiscono la maggioranza del Consorzio;
Precisato che:
– le rispettive maggioranze sono differenti ed eterogenee e che, quindi, appartengono a diverse realtà politiche;
– non intendono soccombere a logiche spartitorie e di schieramento, così come è emerso nei giorni scorsi da anticipazioni apparse sugli organi di stampa, che rispondono ad interessi ben diversi da quelli dei territori e dei cittadini che amministrano;
Nel denunziare quanto sopra
CHIEDONO
– che, qualsivoglia iniziativa politica finalizzata ad assicurare al Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta un adeguato assetto funzionale e gestionale sia imprescindibile da un preventivo interpello e concerto di tutti i Comuni consorziati;
– ai Comuni che hanno già avviato le procedure amministrative per determinare l’uscita dal Consorzio si astengano dal partecipare alla votazione delle cariche elettive riservando ai Comuni che ne andranno a sostenere l’onere economico del consorzio provinciale la possibilità di autodeterminare il destino delle proprie comunità;
PREANNUNCIANO
Che, ove perdurasse l’attuale staus quo, e fossero costrette a subire scelte, sebbene legittime ma certamente non esenti da dubbi di moralità, sono pronti a costituirsi in Consorzio Autonomo previa fuoriuscita dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, al solo fine di tutelare gli interessi dei cittadini – contribuenti che amministrano.

Lì 8 luglio ’09

Cipriano Cristiano Sindaco di Casal di Principe
Eugenio Di Santo Sindaco di. Sant’Arpino
Medici Sindaco di Arienzo
Nicola Pagano Sindaco di Trentola Ducenta
Antonio Caparco Sindaco di Calvi Risorta
Nazzaro Pagano Sindaco di Casaluce
Pasquale Carbone Sindaco di San Marcellino
Luigi Aurelio Ennio Verrengia Sindaco di Parete
Andrea Lettieri Sindaco di Griciganno di Aversa
Lucio Santarpia Sindaco di Frignano
Franco Papa Sindaco di Succivo
Dionigi Magliulo Sindaco di Villa di Briano
Fortunato Zagaria Sindaco di Casapesenna
Mario Masi Sindaco di Carinaro
Vincenzo De Angelis Sindaco di Cesa


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