NAPOLI: COMMON SENSE E’ IN LIBRERIA.
Traduzione di Elisabetta Necco

Il lavoro di un traduttore non é mai semplice ma devo ammettere che trovarmi faccia a faccia con un autore della portata di Thomase Paine ha comportato delle notevoli difficoltá, sebbene alleviate dalla soddisfazione che provavo nel leggere e cercare di interpretare periodo per periodo. Sottolineo “interpetrare” perché é questo lo sforzo maggiore che sento di aver compiuto – spero con risultati apprezzabili, seppur opinabili, da colori i quali dedicheranno un pó del loro tempo alla lettura di “Common Sense”.
É un’opera importante nella storia della letteratura americana e singolare nella sua attualitá, che richiamerá ai piú, per questa sua caratteristica di essere attuale, i corsi e ricorsi storici e la brillante disquisizione sulla “storia ideale eterna” del “nostro” Giambattista Vico.
Rileggere la storia é un esercizio intellettuale faticoso, apre ferite, obbliga alla riflessione critica, stimola nuove strategie per risolvere conflitti e/o empasse imbarazzanti in cui siamo intrappolati oggigiorno. Rileggere la storia con responsabilitá é un imperativo categorico del nostro tempo e di tutti i tempi.
Auguro a tutti una buona e godibile lettura, Elisabetta Necco

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IL LIBRO
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“La causa americana – sostiene Thomas Paine – è, in larga misura, la causa di tutto il genere umano”. Un’indagine sulle origini del sogno americano, più attuale che mai ora che Obama ha riportato in auge il mito di un’America buona e garante dei diritti umani, non può prescindere dal Common Sense di Thomas Paine, il testo ispiratore della Rivoluzione Americana e della sua costituzione.
Tradotto per la prima volta in italiano da Elisabetta Necco, il testo, curato da Gianpaolo Necco è ora disponibile per gli studiosi nell’elegante edizione di Luca Torre editore con a fronte il testo originale, un inglese del 1800 che soddisferà la curiosità anche dei filologi.
“Il testo mostra una nazione in pieno allestimento e ne stimola la costituzione democratica e repubblicana – scrive l’editore Luca Torre che ha fortemente voluto la pubblicazione in italiano di questo best-seller del 1776 – Thomas Paine col suo “buon senso” mostrò tutti i lati negativi del colonialismo che vessava le terre del Nord America”.
Perché l’opera s’intitoli Common Sense “Buon Senso” appare evidente da una dichiarazione d’intenti dell’autore stesso: “Io traggo la mia idea di forma di governo da un principio in natura, che nessuna arte può capovolgere: cioè che più semplice è una cosa, meno è esposta ad essere messa in disordine, ed è più semplice riportarla al suo stadio iniziale, qualora venga messa in disordine”.
Paine procede passando in rassegna i difetti della costituzione inglese, ma dopo la pars destruens segue una pars costruens gravida di utili suggerimenti.
Il testo è corredato dal saggio dello stesso autore “Sulla schiavitù africana in America” tradotto da Maria Rosaria Casoria, e da riproduzioni fotografiche che riassumono i momenti salienti della Rivoluzione Americana fino alla Dichiarazione d’Indipendenza,
Luca Torre

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Autore: Thomas Paine
Titolo: Senso Comune – Common Sense
Formato reale: 210 x 295 – Pagine: 133 -Carta: arcoprint 100 g – Confezione: Brossura cucita
Prezzo al pubblico: € 28,00
ISBN: 978-88-90-1379-52
Collana: I Fondamentali –
Target: Storici e Politologi.
E’ in vendita nelle migliori librerie o facendone richiesta direttamente all’editore all’indirizzo luca.torre14@tin.it

Categorie: Libri

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