LA PHANTASIA DEL MADAGASCAR STA A SCAURI(LT)

Scauri(Lt). La Phantasia del popolo malgascio in una mostra permanente.

Phantàsia nasce nel 1996 scegliendo il Madagascar come paese per produrre e importare soluzioni di oggettistica e componenti di arredamento da proporre sui nostri mercati.
Perché il Madagascar? La risposta è riscontrabile nella bellezza, nella qualità e nella unicità degli oggetti che offre.
Il malgascio inoltre, come artigiano, risente della lunga colonizzazione francese e quindi crea con un gusto vicino a quello europeo.
Ogni oggetto possiede contemporaneamente tratti di sapore prettamente etnico e linee che soddisfano anche il palato di popoli con culture completamente diverse. Fenomeno radicato all’interno di questo meraviglioso paese, l’artigianato è unica fonte di sopravvivenza per questa gente che tramanda da sempre, di padre in figlio, l’arte dell’intaglio, dell’intreccio, della pittura, della realizzazione rigorosamente manuale, espressioni della loro cultura e filosofia di vita.
La loro disponibilità e voglia di raffrontarsi al “vasà” (uomo bianco) ci permette di produrre anche soluzioni di taglio occidentale che conservano sempre un colore squisitamente etnico.
Io che scrivo ne sono innamorato, spero accada anche a Voi.
Mauro Testa

nella foto un quadro Batik

INFO
PHANTASIA s.r.l.
import/export artigianato malgascio
show room
Via A.Sebastiani ,181
Tel/Fax 0771-613180
04028 Scauri di Minturno(LT)
email phantamadalice.it e
phantasia@tiscali.it
www.phantasiamadagascar.com
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L’ARTIGIANATO MALGASCIO
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Legno
Una delle ricchezze naturali del Madagascar, che possiede una vasta gamma di tipologie di legno tra cui spiccano quelli più pregiati, privilegiati dagli artigiani per la realizzazione di soluzioni d’oggettistica e componenti d’arredamento. Il nero misterioso ed elegante dell’ebano; l’affascinante viola, nelle sue varie gradazioni, del bois de rose; il caldo e variegato marrone del palissandro. Legni già belli di per sé, arricchiti in talune soluzioni dagli intagli di scuola zafimaniry: tipo d’incisione effettuata da artigiani che vivono ancora nel cuore delle foreste malgascie. Legni pregiati e particolarmente duri, lavorati con utensili rudimentali che non impediscono a questi abili artigiani di ricavarne forme armoniose, eleganti e ricche di simbologie. Particolare menzione meritano, per la precisione degli intagli e la combinazione cromatica dei colori, i lavori di “marquetterie” ( mosaici ) raffiguranti scene di vita quotidiana, paesaggi, fiori. Nessuna descrizione rende, tuttavia, il giusto merito a questi lavori.

Minerali e Fossili
Reperti pieni del mistero che soltanto il trascorrere dei secoli riesce a dare. Tra questi le ammoniti (il nome deriva dal dio egizio Amon), la cui estinzione risale alla fine del periodo cretacico (65 milioni di anni fa), dimostrano quanto possa essere unica e bella la natura nelle sue espressioni. Sezionate in due parti, rivelano all’interno il gioco delle varie camere che permetteva al mollusco di muoversi nell’acqua. Quarzi, cristalli, minerali teneri come la calcite, la cornalina, la septariat o duri come il granito, il diaspro, la labradorite, tutti finemente lavorati con rara maestria e proposti in soluzioni di suppellettili e giochi.

Batik
Espressione di pittura su tela. L’artista J. B. Rakotoarimanana e i suoi figli, iniziati dal padre a questa tecnica fin da giovanissimi, rappresentano nelle loro opere scene di vita quotidiana, paesaggi della costa e dell’interno, soggetti figurativi ed astratti di particolare bellezza, che evidenziano la creatività degli autori. Le opere sono realizzate con colori naturali dati con la cera, tecnica caratteristica che permette di vedere il lavoro da ambo le parti. I batik nei vari formati possono essere da incorniciare o montati, così come è concepito nella loro cultura, “avec ficelles” pronti per la collocazione. Le stesse raffigurazioni sono anche proposte su cotone in formati da lambauan (pareo), foulard, grand foulard, con colori lavabili.

Rafia, Sisal, Raban
Fibre naturali lavorate con giochi d’intrecci per la realizzazione di cesti, borse, stuoie, porta-oggetti, animaletti, arricchiti con colori naturali che permettono d’impreziosire al massimo uno dei prodotti più poveri dell’artigianato malgascio. Frutto di un lavoro lungo e paziente, anche questo affidato essenzialmente alle donne, che parte dalla raccolta delle fibre, continua con la relativa essiccatura e colorazione per concludersi poi, grazie agli intrecci, nelle forme pittoresche e funzionali che la loro creatività ed abilità riesce a realizzare.

Corno di Zebù
Lo zebù, fonte di vita per il malgascio, è presente costantemente nell’espressione figurativa di questo popolo. Il suo corno viene utilizzato dall’artigiano per cesellare soluzioni di posateria, ciotolame, bijoutteria e rappresentazioni di animali come uccelli, pesci, aragoste, etc. Chiaramente duro, viene riscaldato con il fuoco dall’artigiano per renderlo morbido e lavorabile, per poi plasmarlo, con una finissima lavorazione, nelle varie forme desiderate. Gli oggetti ottenuti beneficiano della lucentezza dei colori che il corno possiede, toni che vanno dal nero al bianco, dal grigio al giallo.

Cuoio
Ancora lo zebù, la cui pelle conciata con vecchie tecniche diventa cuoio per la realizzazione di borsoni, sandali, cinture, borse, ciabatte. Anche queste soluzioni hanno quel particolare sapore che soltanto la lavorazione manuale riesce a dare.

Papier antaimoro
Prodotto che merita un minimo di storia. Definirlo carta è riduttivo; ha origine nel VII secolo dell’ era cristiana e viene introdotto in Madagascar durante la prima immigrazione araba, come attesta un manoscritto risalente al XVI secolo. Sono gli arabi che insegnano alla tribù malgascia degli Antaimoro la lavorazione della corteccia della “Avoha”, pianta semiacquatica che cresce nel sud del paese. Alla lavorazione della Papier Antaimoro si dedicano essenzialmente le donne. Servendosi di martelli di legno la rendono poltiglia, la fanno bollire in grossi calderoni e la immergono in vasche d’acqua per farla solidificare nello spessore desiderato. Vi applicano fiori veri per creare composizioni decorative ed infine la espongono al sole per l’essiccatura, concludendo così il ciclo di una catena di montaggio completamente manuale. Le soluzioni che la Papier Antaimoro offre sono varie e vanno da formati da incorniciare ad album per foto, buste e fogli, bomboniere, carta regalo, portafoto etc.


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