GRANDE SUCCESSO PER LA XV SAGRA DEL CASATIELLO A S.ARPINO (Caserta)
E’ calato il sipario sulla XV Sagra del Casatiello che, nonostante le avverse condizioni climatiche, anche quest’anno ha fatto registrare un’affluenza da record decretando il successo di una manifestazione che per storia, tradizione e partecipazione può senza dubbio annoverarsi tra gli eventi più importanti di Sant’Arpino. Dallo scorso venerdì 2 giugno e fino a domenica, nella cittadina atellana c’è stato un via vai di turisti del gusto, provenienti da ogni parte d’Italia, attirati dalla suggestiva “mission” della sagra che rinnova una tradizione millenaria che aveva nella pietanza, tipicamente pasquale, il fulcro e il momento aggregante di migliaia di persone, che tralasciato per un giorno il duro e faticoso lavoro dei campi si incontravano all’insegna del divertimento e del buon gusto.
“ La sagra di quest’anno – commenta Giovanni Pezzella, presidente della Pro Loco a cui va il merito di aver ideato l’appuntamento popolare – è stata inaugurata in un contesto atmosferico a dir poco insolito. Abbiamo temuto il peggio data l’insistenza di freddo e pioggia. Alla fine però i numeri ci hanno dato ragione: migliaia sono stati i visitatori, casatiello a ruba, grande l’apprezzamento per gli eventi culturali e artistici che come sempre arricchiscono il programma della sagra. Voglio, dunque, esprimere il mio plauso a quanti, a diverso titolo, hanno reso possibile la riuscita dell’evento. In questa edizione, peraltro, sono stati offerti interessanti spunti organizzativi, tra cui l’interazione e la rete con diversi territori campani, che saranno tenuti in debita considerazione nell’organizzazione della XVI Sagra”.
Sono stati letteralmente presi d’assalto gli stand dei fornai santarpinesi che producono casatiello genuino nel rispetto dell’antica ricetta. Tra gli altri erano presenti: Fornaio “Sciascione” , Il Biscottiere Pertrone, La Casa del Pane e l’Antica Salumeria Gifuni. Oltre ai consueti stands gastronomici e dell’artigianato locale, i visitatori hanno assistito a degli interessanti e coinvolgenti spettacoli di musica folk.
I gruppi presenti sono stati “Taranterrae” – Gruppo di Ricerca di Canti e Balli Popolari di Caserta e “A Cetta” di Casanova di Carinola. Di particolare suggestione lo spettacolo finale “Ricordi” – momenti di vita passata con canti, balli, tammurriate a cura dell’Associazione Cattolica di volontariato per la tutela e valorizzazione dell’Arte, della Cultura e della Tradizione Popolare – San Sossio Marcianise”.
“Questi gruppi – ha evidenziato Franco Pezone, presidente provinciale dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) – hanno avuto il merito di fondere in un quadro armonico i diversi retroterra culturali che sottendono le loro Comunità. C’è stato un interessante scambio di esperienze e tradizioni tra collettività che perpetuano con passione e costanza il culto della memoria per il passato quale occasione di crescita e costruzione di un futuro dalle radici solide e soprattutto espressione di valori autentici. Un esperimento riuscito e che ci impegniamo a sviluppare in maniera sempre più incisiva per gli anni a venire”.

Elpidio Iorio [elpidioiorio@libero.it]


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